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Domanda: cosa mangia un’agiata signora americana (Hillary Clinton), anche un po’ snob, dopo lo shopping nei santuari della moda italiana? Risposta: carciofi alla giudìa e abbacchio a scottadito”. FAIL! Riproviamo.
Domanda: dove spende un’agiata signora americana (sempre Hillary Clinton), anche un po’ snob, dopo aver mangiato carciofi alla giudìa e abbacchio a scottadito? Risposta: nei santuari della moda italiana. Niente, non ci riesco: come la prendo la prendo c’è qualcosa che non quadra. Ciò che voglio dire è, che nella sua prima visita ufficiale in Italia la signora Clinton faccia shopping da Gucci e Ferragamo non fa una piega, ma da quando abbiamo deciso che tra i ristoranti romani disponibili, il più adatto a Clinton e delegazione fosse Pierluigi in piazza Dè Ricci, nei pressi di Piazza Farnese?

E nel malaugurato caso abbia deciso lei (più probabilmente David Thorne, l’ambasciatore Usa a Roma che l’accompagnava), possibile che per tutti i politici stranieri, non importa quanto persone di mondo, la cucina italiana sia solo gnocchi ai frutti di mare serviti in maniche di camicia?
[Crediti | Link: Ansa, Pierluigi, immagini: Ansa, Xclusive Pix ]
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Ragazzi miei se una signora del calibro di Hillary la portano a magiare da Pierluigi ci sarà pure un motivo….(a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca, diceva il Divo Giulio…)e daje!
C’è di peggio, di Pierluigi, comunque
In ogni caso proviamo a immaginare dove l’avremmo portata noi, se ci avessere chiesto consiglio
Cercando di essere realisti, darei per scontato che deve essere un posto di cucina tradizionale (il che già in partenza farebbe escludere molti dei posti migliori di Roma), ma comunque passiamo in rassegna anche le altre esigenze che presumibilmente verrebbero richieste (e di sicuro la richiesta principale non sarebbe: portaci nel posto più buono di Roma)
Allora, il locale deve essere assolutamente in pieno centro storico, quindi escludiamo la Pergola, All’Oro, Arcangelo, Os e Agata e Romeo, Acquolina, Il Ceppo, Giuda Ballerino.
Poi deve essere in un punto bello, con uno spazio all’aperto, quindi escludiamo Il Pagliaccio e Il Sanlorenzo, Arcangelo.
L’ambiente deve essere caratteristico, come richiedono i turisti (per quanto illustri) in visita a Roma: quindi escludiamo Colonna, Glass, Settembrini, Il Sanlorenzo, Metamorfosi e La Rosetta
Il ristorante di un grande albergo? Naaa, queste persone VIVONO in albergo, vogliono stare per le strade dove c’è la vita vera (almeno averne l’illusione). E allora escludiamo l’Hassler e il De Russie
Escludi qui, escludi là rimane ben poco. Cosa rimane? Camponeschi (forse un po’ troppo chiccoso) e poco altro.
Io personalmente, se richiesto di consiglio, forse li avrei portati da Vecchia Roma, in piazza Campitelli. E’ un po’ meglio di Pierluigi, ma comunque siamo lì. Un po’ più raffinato, ma altrettanto datato. Si mangia benino, in uno dei punti più belli di Roma, all’aperto in una piazza splendida e con una cucina e un servizio vicini all’immaginario di un americano a Roma
Altre idee?
scusa ma per caso sei di Roma?
Abbastanza
Abbastanza?? Sei troppo forte Antonio!!
Credo che il luogo debba anche avere determinate caratteristiche dal punto di vista della sicurezza, in questo caso. Pierluigi sta su una piazzetta molto riparata e controllabile.
Comunque un altro posto con queste caratteristiche poteva tranquillamente essere Il Cordaro a Porta Portese…
E anche Moschino, che so essere il tuo locale preferito
E Ar Biondo Tevere che t’ha fatto? Bella la Clinton sulla terrazza alluminio anodizzato, affacciata sul fiume, con la Peroni da 66cl e le pennette all’arrabbiata…
Ci sono stato un paio di settimane fa, sempre splendido, e ulteriomente peggiorato come qualità. L’unico vino disponibile era la Romanella (che ho ovviamente bevuto!!)
Personalmente, li avrei visti bene,anche al Moro, a Vicolo delle Bollette.Unica cosa, il locale un po’ troppo claustrofobico.
ps: camerieri old style, adatti per l’occasione.
Beh Roscioli non ce l’avrei visto male. Cucina tipica romana, ma non solo; centralissimo che più di così non si può; ma soprattutto un’attenzione per la materia prima e un’intensità di sapori che è difficile da trovare altrove…
Cavoli: Pierluigi! C’andavo coi miei negli anni ’80! Beh, dai, la piazzetta è splendida. E la cucina sarà tradizionale, senza infamia e senza lode: adatta per turisti americani in gita di un giorno.
Non è che potete pretendere che la Clinton la portino in pellegrinaggio dai soliti 4 santini gastrofighetti della Capitale… E su!
Quoto assolutamente Vecchia Roma (per motivi sentimentali, ci andavo con mio padre). Per gli stessi motivi, vista effettivamente l’equivalenza dell’offerta, anche Sabatini a S.Maria in Trastevere (l’ho detta grossa?) o Il Pompiere al Ghetto ( dove si mangia bene davvero ma panorama zero) In questi locali almeno il Carciofo te lo serve un cameriere incravattato e già impiattato (il carciofo).
Da Sabatini sono stato ieri per lavoro era da tempo che non mangiavo cosi male e il servizio era di pari livello….
Ma Hilary Clinton chi?
Quella il di cui marito, come punto più alto della sua cultura gastronomica, se strafogava de pizza al taglio e patates?
Embhe…
E la Campana, dietro via della Scrofa? La Carbonara a Campo dei Fiori? La Matricianella? Tutti classici più che dignitosi e che offrono colore locale senza eccessi…
Gualtiero Guadagno
Concordo con il discorso logistico legato anche alla sicurezza , poi ci sta che “un americana a Roma “( scusate il plagio ) possa apprezzare un po’ di folklore dato dal cameriere in maniche di camicia e una cucina semplice di discreto livello come quella offerta da Pierluigi ai Ricci ,,,non mi stupisce assolutamente il fatto che la Clinton abbia mangiato li ‘… forse non sono abbastanza gastrofighetto?!!!
)
Open Colonna!
in centro, creativo con un tocco di romanità, terrazza.
What else!
Credo che tre cortei e uno sciopero abbiano influito sulle scelte.
Ad esempio l’open colonna sarebbe stato un problema da raggiungere senza elicottero.
Per avere un carciofo incravattato come si deve avrei suggerito Piperno
un posto idoneo per farla sentire a casa poteva essere un burger king, magari sulla tuscolana
E poi shopping a Torpignattara
Se avesse voluto sentirsi a casa, se ne restava in albergo.
Voleva sentirsi dentro la Roma “dei tempi belli, che il Pinelli immortalò”. Tipo un’altra milionata di turisti al mese.
Capisco che ci siano rimasti male tutti i locali romani tranne uno, però…già la Clinton è ‘n incrocio fra un abbacchio e ‘no scardabagno, ma non è che poteva schioppà per rilanciare l’intera ristorazione romana agli occhi del popolo: era un pranzo, mica il Piano Marshall…
Ottima Idea .. la Migliore !! Sono Americani !!! quindi non vale la pena neanche sforzarsi per cercare un locale dignitoso , non capirebbero !!!
Quoto Scooterone e Riccardo I.
Pierluigi è frequentato a volte da miei familiari che me lo descrivono come ben sopra alla media dei locali in pieno centro.
non vorrei sbagliare ma i carciofi ritratti nella foto sono alla romana e non alla giudia.
Hillary ha mangiato sia gli uni che gli altri
E non parliamo della carta dei vini; avete visto la Falanghina il Fiano ed il Greco elencati nella regione abruzzo?
colpa del sommelier? o del rappresentanze (superpompato attaccatissimo ai soldi) che gli vende sti vini?
Quando venne a Roma Michelle Obama mangiò una sera ai “Maccheroni” a Campo Marzio, peraltro in un seminterrato ben poco attraente (da cronista mi infilai a fine pasto per descrivere, pensa te, cosa restava sui piatti e sulle tovaglie – tazze da cappuccino, se vi interessa, come nel migliore dei luoghi comuni) e l’altra in una pizzeria a Trastevere, dalla parte del fiume, credo la San Michele.
Come si spiegano queste scelte? Mah.
In ogni caso piazza De’ Ricci è perfetta dal punto di vista della sicurezza. Via Monserrato si controlla facile, e da via Giulia c’e’ solo un passaggio stretto e pedonale.
Si si era San Michele. Ma almeno quello è un posto caratteristico e la pizza è pure discreta. pizza roman style!
immagino il ristorante sia stato scelto dal suo personal shopper..
Otiima scelta della Clinton e del suo staff, se vuoi visitare roma devi andare nei posti classici-tipici. Quelli modaioli o gastro-chic li trovi anche in USA.
Cosa ha a che fare la classicità-tipicità con il pelo a mezzemaniche?
machissenefrega della mezza manica, al ristorante tipico romano ci vado per mangiare cucina tipica romana e non per giudicare l’abbigliamento del cameriere, altrimenti andrei in un altro ristorante meno tipico ma più di classe a mangiare cucina romana di secondo livello (non a livello qualitativo, nè di materie prime, ma a livello di tradizioni)
Immagino che anche la Clinton (come chiunque di noi) si sia scassata le p***e di andare sempre nei ristofighetti ed ogni tanto andare in un ristorante tipico (con annesse mezze maniche del cameriere) sia solo un modo per sganciarsi dal quotidiano.
amen
Ancora vi sorpendete? La sala di un ristorante medio in Italia fa schifo perchè non retribuita a dovere, non vengono fatti corsi di aggiornamento ed è visto come un mestiere di serie b…