di | lun 13 feb 2012 ore 14:44
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junk food

Ho sentito dire a Le Invasioni Barbariche che “mangiamo merda” a iniziare dalla “velenosa” farina bianca

“E’ giusto tassare alcol e junk food come propone il ministro della salute”, chiede venerdì scorso Daria Bignardi a Le Invasioni Barbariche? Rispondono Franco Berrino, già direttore del Dipartimento di medicina preventiva dell’Istituto Nazionale Tumori di Milano, Allan Bay, scrittore seriale di bestseller culinari, Marco Bianchi, ricercatore e conduttore di Tesoro, salviamo i ragazzi! su FoxLife e Spyros, vincitore di Masterchef Italia.

Alla fine, nemmeno il cibo ha resuscitato lo share del programma (fermo al 4,48%) che –radical chic quanto volete– non manca mai di offrire passaggi interessanti.

Tipo la discussione sul junk food, appunto, giusto penalizzarlo per legge o è una questione di libero arbitrio?

Altro spunto. Siamo sicuri che il terrorismo alimentare non sia controproducente? A me, sentire Franco Berrino che con tono cupo e apocalittico dice: “la farina 00 è il principale veleno della nostra alimentazione”, fa esplodere la voglia di pane. O di pizza. Ma in generale, non si potrebbero sconsigliare bibite gasate e patatine fritte senza sembrare integralisti della Santa Inquisizione?

Ultima cosa. Tesoro, salviamo i ragazzi!, il docureality di Marco Bianchi, sarà anche un esempio di buona televisione, ma l’alimentazione che offriamo in alternativa alle schifezze mangiate fino a ieri, basata generosamente su cavoli verza, kamut e zucche, non sarà troppo alternativa? Non rischiamo che i bambini la rifiutino?

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78 commenti a Ho sentito dire a Le Invasioni Barbariche che “mangiamo merda” a iniziare dalla “velenosa” farina bianca

  1. avatar Giuseppe

    “non rischiamo che i bambini ce la rifiutino” … cioè è OVVIO che il bimbo vuole le schifezze saporite. Se gli presenti le verdurine lessate senza un minimo di sapore…
    Le spezie sono lì apposta usiamole (oppure no?)

  2. Io voto sempre per il libero arbitrio … e poi mi chiedo come sia attuabile una cosa del genere. In base al tenore di zuccheri? Quindi le meringhe schizzerebbero – che so – a 4 EUR l’una? Mah …

  3. avatar Cristian

    La verità su quel programma (Tesoro, salviamo i ragazzi!), nemmeno troppo ben celata, è che vorrebbe imporre una dieta vegana.

    Che va pure bene per degli adulti consenzienti, un po’ meno per bambini in età evolutiva.

    A me sta un po’ sul cuculo questo Marco Bianchi qua. Ecco, l’ho detto.

    • avatar vale

      Ho visto solo la puntata disponibile in streaming sul sito di sky. E quando penso ai suoi consigli mi passa automaticamente l’appetito… figurarsi alla povera bambina.
      Però non è assolutamente vero che desidera imporre una dieta vegana. Semmai quella da lui proposta è una dieta salutista che praticamente vieta il consumo di carne, uova e altre menate a favore di verdure, cereali integrali ma anche di pesce.
      Detto questo credo sia impensabile convincere un bambino (ma non solo a un bambino, toglietemi il pane bianco e vi accoltello…) ad adottare un regime alimentare così talebano, per quanto salubre.

      • avatar Cristian

        Ah, giusto, non vegana… vegetariana. Allora va benissimo per bambini in età evolutiva.

      • avatar gianluca

        il punto è questo: per quale motivo una dieta salutista dovrebbe praticamente vietare il consumo di carne e di uova?
        chi l’ha detto?

          • avatar fabiana

            A parte che lui non le viete, casomai le sconsiglia. O meglio, propone di mangiarle in quantità limitata. Mangiare troppa carne o troppe uova è un rischio per la salute. Lo dico perchè ho seguito un suo seminario, dove non diceva “Non mangiate carne rossa”, ma “cercate di mangiarla una-due volte a settimana”

        • avatar MariaRita

          Se non si vuole credere a chi studia in questo settore da anni, ci sono sempre reviews da poter leggere,per confrontare ciò che viene detto, ammesso che ci si voglia VERAMENTE informare e imparare….inoltre nei libri scritti da Marco Bianchi,alla fine trovate le referenze, quindi niente di inventato. Chi è interessato può andare ad approfondire l’argomento.

    • avatar Arcangelo Dandini

      Quoto sull’ impostazione vegana,il tipo non e’ male e sa fare il suo lavoro, ma si da’ arie da santone :-)

    • avatar harissa68

      adulta all’appello !!!! non sono una grande fan di questa dieta vegetariana o vegana che sia…..forse va bene in Nepal….forse…ma perche’ rinnegare secoli di tradizione mediterranea ? viva il libero arbitrio …almeno in campo alimentare!!!!!

  4. Berrino sottolinea che il problema è la comunicazione clamorosamente vincente del cibo spazzatura. L’impotenza di una minima alternativa. “LO ZUCCHERO FA BENE AL CERVELLO” è un celebre slogan che dovrebbe far pensare. La società mangia ciò che vede dalla mattina alla sera.

  5. avatar Paolo

    A corto di argomenti, data la “sobrieta’” dell’attuale governo, tocca sentire pure questa…
    rispetto tutto e tutti i gusti (figurarsi, io sono astemio, un alpino astemio…), ma non chiedetemi di prenderli sul serio.
    Perche’ sapevatelo: se qualcuno mette mano a questa materia, finira’ come:
    - la lista dei cani pericolosi, con obbligo di museruola: ne aveta mai vista una? “il mio doberman incrociato licantropo con ascendenze dart vader e’ un cucciolone affettuoso. perche’ dovrei metterci la museruola?”
    - la lista dei “pericolosi additivi chimici” demonizzati da quel tizio con mononeurone, inviato di una Trasmissione di Grande Successo. Dove il demonio ovviamente non era l’additivo, ma guardaunpo’ il piu’ bravo dei ns. cuochi.

    Torno su un concetto che espressi a suo tempo: la televisione e’ un mezzo E insieme anche il messaggio. Che si parli di cucina e’ un inciso.
    Una sciocchezza e’ una sciocchezza, e’ una sciocchezza, parafrasando.
    O forse qualcuno ritiene che la tassazione del junk food sia un tema serio proprio perche’ trattato in una trasmissione televisiva?

    Paolo

    • l’obesità e tutti i problemi sociali che si porta dietro è un’altra sciocchezza? il problema non è la tassa, ma trovare il modo di arginare la più dilagante malattia della società moderna.

      • avatar MAurizio

        Un po’ di lavori forzati ?

      • avatar Paolo

        Ivan: chiedo scusa se non si e’ capito bene: la sciocchezza non e’ l’obesita’. e’ la idea della tassazione del junk food.
        che significa la identificazioen e la definizione di junk food.

        ho fatto due esempi concreti di cosa sia l’eteronomia dei fini: parlare di un problema serio, e realizzare una norma ridicola/non applicata/contadditoria rispetto all’obiettivo dichiarato

        va meglio cosi’?

        Paolo

        • se qualcosa fa scientificamente male (tipo il mc junk food) non è così savonaroliano mettere qualche paletto.Poi si torna sempre al discorso..chi è che lo stabilisce? “chi sorveglia i sorveglianti”..è molto complicato. Ma far finta di niente probabilmente è anche peggio, a mio giudizio.

      • avatar Esp

        ma trovare il modo di arginare la più dilagante malattia della società moderna.

        Assicurare un reddito minimo garantito di 5.000 Euro/mese

  6. avatar MAurizio

    A quando una tassa sulla junk television ?
    Leggevo che la Bignardi, forte del suo 4 e pezzetti percento eviterà lo scontro con quella terribile corazzata kulturale che è il Festival di Sanremo.
    Immaginatevi che LA7 trasmetta il suo monoscopio (al posto delle Invasioni Barbariche) e faccia il 5%. Cosa direbbe la Bignardi ?

  7. avatar gianluca

    anni fa erano i grassi animali tutti, poi i grassi trans, poi lo zucchero bianco. adesso è il momento del terrorismo sulla farina.
    a quando la prossima psicosi alimentare di massa?
    le patatine fritte, il nuovo male del mondo. ma quali patatine fritte? nessuno se lo chiede. fritta da chi, in quale olio? una frittura casalinga ben fatta in un buon olio senza superare il punto di fumo a è così dannosa? ma chi lo dice? in base a cosa? bha’….

  8. avatar molok

    del resto viene più facile demonizzare la farina 00 magari proveniente da grani locali, piuttosto del Kamut, che è un marchio registrato di una multinazionale americana, no, meglio urlare la pima str***** che passa per la testa, senza nessun fondamento etico, piuttosto che un attenta e reale pensata!!
    che il signore o chi per lui ci salvi dalla nuova inquisizione!!!

  9. Gli estremismi, soprattutto quelli di tendenza, si spera lasceranno il tempo che trovano.
    Dal canto mio, sono convinta che l’uomo abbia buoni anticorpi e anzi, si fortifichi mangiando spazzatura (in quantità umane, ovvio!): l’uomo è riuscito a sopravvivere alle altre specie diventando onnivoro e trasformando in energia molti tipi di cibo.
    e poi non dimentichiamo il detto…”vivere da malati per morire sani”
    Ciao
    cinzia

  10. avatar j'O

    non ho visto il programma della Bignardi, anche a me sta un po’ sul cuculo un programma e un conduttore/conduttrice che cercano di trattare argomenti importanti in siparietti che durano sì e no 15 minuti, mischiando relatori ferrati sulla materia a prezzemolini vari (vedi Vespa/Bignardi etc.).
    Detto questo, trovo che sia allarmante che al giorno d’oggi la gente adulta non sappia cosa sta mangiando, o che non gliene freghi nulla di cosa dà da mangiare ai figli. Soprattutto in un paese con una tradizione culinaria come la nostra. Che la farina (zero o doppio zero, integrale, etc) non sia più la stessa? Può essere: l’agricoltura è uno dei campi dove gli OGM vengono più applicati. Ma manco i biologi sanno quel che fanno, perchè stan procedendo a tentoni: l’importante è vendere.
    Che nel corso degli anni siano aumentati i casi di intolleranza, perchè fino a qualche anno fa nessuno aveva avuto la premura di evidenziarli o classificarli come tali? Anche questo ci può stare. L’importante è sapere quel che si mangia; l’importante è interessarsi, e non far finta di nulla. Torno adesso da Londra: in un supermercato ho trovato solo alimenti precotti, preconfezionati, pronti da mangiare. E la gente li compra alla grande, senza sapere quel che mangia. L’importante era che ci fosse scritto “Organic” o “fresh”. Poi magari mangiava unghie tritate di bovino.. tanto non gliene frega niente. E’ questo che fa paura

  11. Ogni tanto qualche trombonata sparata dal solone di turno tocca sorbirsela.
    E in Italia, come disse una volta un Buttafuoco da me più volte ricordato, ogni stuppo di trombone diventa una sofferta scoreggia di saggezza.

  12. avatar Luca Pelini

    Da un punto di vista strettamente comunicativo direi che Allan Bay, bravissimo divulgatore, non è riuscito a spiegare le ragioni del “gastrofanatismo”. C’è ancora una forte difficoltà nel raccontare perché ci si appassiona al cibo, perché per noi è qualcosa in più che un consumo strettamente edonista. Siamo diventati capaci di produrre idee da mangiare ma ancora non siamo in grado di spiegare perché al grande pubblico.

  13. avatar Cristian

    Allan Bay non sarà riuscito a spiegare un bel niente, ma il suo raccontare con disinvoltura la sua grassezza (cit: “a suon di brasati al Barolo”) ha un non so che di poetico, molto più della M-E-R-D-A (pronunciata con durezza) dello studioso anti patatine.

    • avatar Luca Pelini

      Meno slogan e più contenuti, da parte di tutti, possono aiutare a capire, messa così rimane l’ennesima cialtronata tra mondi che parlano altre lingue.

      • avatar Cristian

        L’alternativa è non parlare mai di nulla. Già è difficile esprimere un concetto che sia uno in venticinque minuti… Figurati un po’ cosa può uscire in una smitragliata tra aspirante cuoco a vegano convinto.

  14. avatar Giorgia Fieni

    Chiedo scusa se non capisco. Ma qualcuno mi potrebbe spiegare perché la farina 00 sarebbe tanto velenosa?

    • avatar gianluca

      credo che sia per il contenuto di zuccheri (carboidrati) che alzano glicemia e insulina.
      io credo che sia inutile terrorismo perchè in pratica, è solo un discorso di dosaggi. non esiste nessun alimento il cui abuso non sia in qualche modo dannoso.
      a me ‘sta gente che vorrebbe farti credere che mangiandoti un panino rischi la morte mi lascia sempre più perplesso.

    • Sono apparsi alcuni studi che parlano di un danneggiamento delle mucose per via di elementi come alcuni sali di potassio , carbonato d’ammonio e gesso (se non sbaglio eh) che interagirebbero con le mucose destabilizzandole.

      Ho sentito di questa cosa piu’ volte, ma non ho letto gli studi e soprattutto non so quale impatto hanno sulla comunita’ scientifica.
      In ogni caso prima di scatenare campagne contro questo o quell’alimento e’ sempre bene andare a capire quanto sono solide queste conclusioni.
      Se sono molto solide e ci sono implicazioni su chi usa farine regolarmente autorita’ come la FDA non mancheranno di esprimersi.

      Keep Calm and Eat On insomma suvvia.

      • avatar j'O

        la FDA te la raccomando..
        se son così ligi e seri avrebbero bannato un sacco di schifezze dal mercato americano ormai da anni.

        da un pò di tempo sono alquanto perplessa sul discorso “farina”.
        Prendiamo ad esempio una ricetta di pizza fatta in casa: 20 anni fa la farina era farina (le specifiche non andavano oltre il 0 o 00, vedi Cucchiaio d’Argento o Talismano della Felicità). Adesso la stessa ricetta, trovata in qualche rivista di oggi prevede per forza di “rinforzare” l’impasto con della farina di manitoba. Che cosa è successo alla farina nel giro di 20 anni? Perchè per forza devo mettere la farina di manitoba (se non non lievita bene, non si forma il glutine etc.)? Manitoba è una regione del Canada: possibile che l’unica farina decente venga da lì o sia originaria di lì? Mi sembra che se si da ragione ad un discorso del genere, si spazza via la tradizione secolare del pane/pizza e focaccia che abbiamo in Italia. Stesso discorso vale per il pane francese: loro lo facevano/fanno bene anche senza la manitoba.
        Il pane noi lo facevamo dalle nostre parti (e pure bene) quando a Manitoba ce stavano solo i pellerossa.

        • avatar j'O

          scusa, volevo dire bandito e non bannato

        • Il tuo ragionamento secondo me ha un fondamento ma forse confondi l’evoluzione di alcuni processi con la reperibilita’ sul mercato di farine diverse (magari per avere un piccolo incremento in qualita’ o anche solo per moda) e ragionamenti come quello apaprso in questo programma che considerano fondamentalmente dannosi ancora prima di essere considerati per una ricetta.

          Io la penso come Silvia in linea di principio, prima di additare il bromato di potassio e la lavorazione per sbiancare, cominciamo a parlare seriamente di problemi piu’ fondamentali come gli OGM e la sicurezza alimentare a partire dalle coltivazione ad esempio. Io trovo abbastanza deprimente usare la scienza come spauracchio prendendo un articolo di grido e non analizzare problemi piu’ fondamentali su cui c’e’ molta ricerca.

          Poi, come ho detto scherzosamente sugli afrodisiaci, sarebbe anche il caso di leggerseli ti articoli e collocarli nel loro contesto…….

          Quanto alla FDA, ok non so dei scesi in terra, ma danno indicazioni su cui discutere con una base di studi quanto meno estesa.

  15. ho guardato la Bignardi come ogni venerdì. ma perchè non mi ricordo questa parte? la focaccia con la mortadella mi ha steso la serata? colpa della farina doppiozero. Io non sono per gli estremismi, prima di eliminare la farina dalla mia dieta vorrei cominciare a leggere chiari gli ingredienti sul tutto che compro. prima di smettere di mangiare patatine fritte nello strutto, (che se pecco pecco per bene) voglio che mi tolgano i grassi vegetali sconosciuti nel Magnum Algida. prima di togliere a mio figlio un happy meal, voglio che si ricominci a comprare biscotti preparati con 5 ingredienti max. farina 00, zucchero bianco, uova di gallina, burro di montagna, lievito. poi se la regola poco è meglio troppo storpia è ancora valida…
    ps: la Bignardi quest’anno non è un pochino lessa? (ah no scusate sono ot)

  16. avatar IRENE STEIN

    ..e se dobbiamo ammalarci meglio la cirrosi epatica ? grandissimo il professore!

  17. Comunque tanto per la pignoleria di andare alla fonte, il documento USDA a cui fa riferimento il prof. Berrino e’ probabilmente quello che si trova a questo indirizzo

    http://www.fns.usda.gov/cnd/Governance/Legislation/nutritionstandards.htm

    mentre le differenze tra l’uso di farina corrente e futuro e’ qui’:

    http://www.fns.usda.gov/cnd/Governance/Legislation/comparison.pdf

    chiaramente queste sono raccomandazioni e non dicono nulla sul perche’ non usare piu’ farine raffinate, le whole-grain hanno piu’ fibra e vitamine senza essere arricchite, questo puo’ renderle preferibili a farine arricchite artificialmente, ma non vuol dire che le altre siano velenose. Il professore parla di studi ben consolidati ma non li cita, adesso mi sono incuriosito.

  18. avatar marí

    ma se e’ scientificamente dimostrato che alcuni ingredienti provocano disfunzioni / malattie / ecc.
    e se la collettivitá sostiene i costi di tutte le conseguenze (cure, meno posti sui bus, perdita di coincidenze per via della signora obesa rimasta bloccata fra le porte del bus…, ambulanza con montalettiga motorizzato che altrimenti a caricarla su non ce la si fa, etc etc)
    non mi pare sbagliato o talebano integralista né lesivo della libertá, tassare alla fonte.
    poi si potrebbe discutere sulla fattibilitá o meno, efficacia o meno, ma sul fatto che il problema ci sia e che quella proposta potrebbe essere una soluzione (giá adottata in danimarca?) non mi pare si possa discuter piú di tanto, né liquidare il tutto come caxxata…

  19. avatar Cristian

    Certo. Propongo di eliminare il welfare state per coloro che lo infrangono. Ma tuttituttitutti eh. Anche quelli che mi fanno venire il cancro con le loro automobili in città. Tassiamo tutti quelli che ne hanno una per curare chi contrae il cancro respirando PM10. Potrebbe essere un’idea, no?

  20. avatar oneway

    ma il problema non è il junk food ma la quantità assorbita di questo, è chiaro che un bambino non capirà cos’è la corretta alimentazione (come mi ostinavo io a non capire quando ero piccolo), ma certamente i genitori possono fare la loro parte preparando cibi più “invoglianti” per un bambino.
    Il fatto di porre una tassa sul junk food potrebbe anche essere corretto (tanto lo compro lo stesso), se però mi permettono anche di avere delle agevolazioni fiscali sul mio abbonamento alla palestra!! Altrimenti una tassa non serve a niente, solo a fare cassa (come quella sull’alcol).

  21. A me fa paura la semplicioneria molto italica di definire in una parolina il nemico senza pensare che non è univocamente identificabile.
    Mi spiego: dove sta il confine, nella linea tra junk food e cibo sano, tra ció che va tassato e cosa no?
    In quella zona di grigio dove andrà scavato il fossato? Tra una merendina Ferrero e una nestlè? Tra l’hamburger di tizio e quello di caio?
    E chi decide? E chi va in tribunale contro la nestlè per dimostrare che quella merendina è junk food? La commissione pubblica nominata? E chi la vince quella causa?

    Intanto però quante parole, quanti articoli sul nulla, quanto materiale per Bignardi & co.

  22. avatar gianluca

    ma all’interno di questo discorso, la semola rimacinata di grano duro come viene considerata, come farina raffinata “velenosa” oppure no?
    non ho capito se la farina raffinata viene considerata veleno in quanto farina (eccesso di zuccheri) oppure per ipotetici residui di lavorazione durante la fase di raffinazione.
    qualcuno sa spiegare meglio?

  23. avatar buh!

    Allan Bay hai perfettamente ragione! bravo…libertà su tutto! che ognuno faccia ciò che gli pare!

  24. avatar gio

    A me sembra che tra l’abuso di junk food e le diete di “tesoro salviamo i ragazzi” ci siano tante vie di mezzo.
    Io ero bambina negli anni 70, il junk food non esisteva ma nenmmeno i bambini venivano messi a dieta, non era necessario.

    Si faceva colazione con latte e biscotti (industriali, c’erano già) o la classica fetta di torta, poi a scuola merenda con un frutto o un pacchetto di cracker, a pranzo pasta e carne o pesce con verdura, a merenda di nuovo frutta o una focaccina o anche pane e cioccolato, a cena minestra o riso con formnaggio o uova o prosciutto. Fine.

    Con le mie figlie cerco di avvicinarmi il più possibile a quella che era l’alimentazione di 30-40 anni fa e devo dire che stanno benissimo, non hanno un filo di grasso ma non sono nemmeno magre.

  25. avatar gianluca

    un’altra cosa assurda è parlare così di cibo decontestualizzandolo da tutto il resto.
    questo porta a “vendere” il modello franco berrino e marco bianchi come un modello “salutista”. in realtà basta guardarli bene per capire che sono al limite dell’anoressia.

    per dire, provate a guardare cosa mangia michael phelps per colazione. e poi guardate il suo fisico.

    http://www.repubblica.it/2008/08/olimpiadi/gallerie/varie-varie/dieta-phelps2/1.html

  26. avatar alex guzzi

    Concordo con chi ha scritto che non si affrontano temi di alimentazione e salute di ampio respiro in 15 minuti di talk-show e ho molto apprezzato la pazienza con cui Allan Bay, ottimo conoscitore della materia, ha lasciato che i guru dell’alimentazione corretta si lisciassero le piume sparando a casaccio su ciò che non va e ciò che dovrebbe o potrebbe andare in tavola.
    Ognuno fa il suo mestiere, qualcuno poi fa quello degli altri senza averne titolo e ugualmente ha successo. Ce lo insegnano Cotto e Mangiato, lo confermano i successi di cuochi-clown, ce lo mostrano le spettacolarizzazioni di Ramsey, nonché il fatto stesso che un appassionato di cucina, che ha avuto solo la buona sorte di vincere Master Chef (se avesse perso il suo parere varrebbe zero!), sia considerato un referente qualificato. Non è la farina bianca 00 sotto accusa, anche se l’argomento ha suscitato interessanti riflessioni su Manitoba e Kamut…, nè si tratta di cosa sia realmente salutare nella dieta per l’infanzia, ma è questo modo di fare informazione in televisione che rigetto. Non so a voi, ma a me mancano bei programmi di approfondimento, con voci contrapposte e pluralità di opinioni sull’alimentazione, sullo strapotere dell’industria alimentare, sull’agricoltura moderna. Io non demonizzo nessuno per principio (neppure gli Ogm), ma esigo informazione, non spettacolo. La risposta me la dà mio figlio che ride e scuotendo la testa mi fa suonare nella testa una vocina che dice: Pirla, ti aspettavi l’informazione dalla Bignardi in prima serata? E perché addirittura non al bar? Complimenti a chiunque sappia restare informato.

  27. di grazia, qualcuno dei cortesi e colti interventori vorrebbe spiegarmi cosa c’entra la farina 00 (doppiozero) coi più volte citati pane e pizza (sempresialodata)?

    • avatar MAurizio

      E’ qui che viene svelato il complotto: utilizzano l’odiata 00 per avvelenare il popolo ignaro consumatore di pane e pizza. Secondo te, Fleming la sigla del suo agente segreto con licenza di uccidere dove l’ha presa ???

  28. avatar proberri

    Concordo perfettamente sul libero arbitrio. L’unica clausola che porrei è che chi si ammala di problemi renali, cardiovascolarie, cancro, ecc.. per una scorretta alimentazione, si curi con i soldi propri, o delle ditte produttrici di bibite zuccherate, creme del mattino spalmabili, patatine confezionate, e non venga a pesare sulla collettività o su chi ha scelto di alimentarsi in modo corretto.

  29. Buongiorno :) non ho visto la tramissione di cui parlate, ma credo di aver intuito che il “Marco” da voi citato è quello del sito “Rawfood”. L’articolo da lui scritto sui danni causati dalla farina è questo:

    http://www.rawfoods.it/alimenti-da-evitare/passo3_jf.php

    Nella sua guida sono trattati anche altri quattro “veleni”: latticini, zucchero bianco, proteine animali e grassi trans.

    Io non credo che ci si debba abbandonare al fanatismo in nessuna direzione, ma avendo un compagno in sovrappeso e due figli preadolescenti, ho deciso di avvicinarmi al pensiero di Marco e di introdurre sulla nostra tavola più cereali e più legumi (fonte di proteine) a discapito della carne…

    Ho abbandonato anche il latte pastorizzato in favore di quello della “centrale” (ho un distributore molto comodo vicino casa), ho eliminato i biscotti industriali, preferisco fare un ciambellone e a colazione servire ai miei figli uno yogurt bianco con frutta fresca a pezzi e un cucchiaino di miele.

    Uno dei miei figli è anche abbastanza noioso in quanto a cibo, ma è entusiasta dei cambiamenti (e non l’avrei mai detto).

    Inoltre beviamo acqua del rubinetto, rispettando l’ambiente, risparmiando soldi e fatica, ed essendo sicuri di ciò che c’è nel bicchiere.

    Per ultima cosa (mi sono super dilungata!).. sono d’accordo sulla tassa su alcolici e cibi spazzatura…. se i fumatori devono essere massacrati di tasse sui tabacchi (qui non c’è libero arbitrio!?) con la scusa delle spese sanitarie derivanti dall’uso del fumo, non vedo perché chi consuma alcol e cibi spazzatura non debba pagare una sovrattassa basata sullo stesso principio.

  30. Ma invece di mettere una tassa ai cibi “junk” non sarebbe meglio proibirne la pubblicita su tutti i media?
    Come fecero anni fa con le sigarette?

    Basta pubblicita di Mc Donald e Cosa/fanta ecc ecc.

    Comuqnue e` ridicola questa caccia alle streghe, visto che si parla di ABUSO.
    Allora mettiamo una supertassa anche sul vino per esempio? O il vino bevuto in ABUSO fa bene alla salute?

  31. avatar Colon Irritato

    Vorrei solo fare presente che la stessa La7 ospita la regina del “mangiare merda”, ovvero Benedetta Parodi. La testimonianza vivente della retrocessione del palato degli italiani ha portato all’attenzione dei suoi telespettatori una gustosa merenda da mangiare di fronte alla TV: delle barrette di Mars impanate in una pastella fatta con birra e poi fritte!!!!!!!! Credo che andrebbe denunciata perché attenta alla salute pubblica. Il sottoscritto ama sgarrare e cedere talvolta al cibo spazzatura ma se certi cibi sono già spazzatura perché renderli dei veri e propri “bocconi discarica”?

  32. avatar Ciccio67

    Libero arbitrio? Credete davvero che per quanto riguarda il cibo siamo in condiione di giudicare in maniera oggettiva e soprattutto libera? Io penso che le parole del prof. Berrino siano volutamente provocatorie. Se non fosse così categorico ed intransigente neppure ce ne saremmo accorti che parlava della nostra alimentzione.

    Io sono per la libertà di scelt purchè sia autenticamente bilanciata la quantità di informazione che viene messa a disposizione degli utenti. Le pubblicità sono tute concentrate a vendere e magnificare cio’ che di fatto, sano non è.

  33. avatar londinese

    Mi sono accorto di aver usato un termine eccessivo, e faccio ammenda. Comunque chiamare la farina00 “veleno” non mi sembra per nulla professionale

  34. avatar MAurizio

    Pensa come potrebbero chiamare i pallettoni 00 … :-)

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