Il latte della Granarolo? Quasi tutto della Lola


Dopo la scoperta in un supermercato di Rivoli (To) di alcune mozzarelle blu a marchio Granarolo, si è scatenata la bufera sul latte della Lola che, prontamente, ha replicato alle accuse con un comunicato stampa. Abbiamo raccolto i suoi strazianti muggiti e ve li giriamo opportunamente tradotti:

1) Il latte utilizzato per i prodotti Granarolo proviene nella sua gran parte (72 % nel 2009) da allevamenti italiani; il rimanente proviene da paesi esteri quali Germania, Francia e Slovenia.
2) Il latte fresco della Lola è italiano al 100%.
3) La Granarolo importa latte crudo o pastorizzato, intero o scremato, che utilizza nelle produzioni di latte UHT che non riportano il logo “ con latte italiano” o il disegno della “mucca che mangia l’erba tricolore”.

4) Riguardo lo scandalo dei prodotti scaduti, Granarolo è totalmente estranea all’accaduto e non è stata minimamente coinvolta nell’inchiesta ancora in corso presso la procura di Cremona.
5) La Granarolo smentisce di avere mai acquistato latte dalla società tedesca Milchwerk Jager, azienda al centro delle polemiche perché fornitrice della materia prima “contaminata” nelle precedenti partite “blu”.

Ok Lola, ti crediamo, ma allora perchè le tue mozzarelle hanno quel colorito strano?





11 commenti a “Il latte della Granarolo? Quasi tutto della Lola”

  1. 1
    biola biola commenta:

    Per completezza di cronaca :

    “La ditta Tedesca è stata sì un fornitore della Granarolo, «ma esclusivamente di provole dolci, quindi prodotti finiti».
    i tecnici si erano accorti che in quell’azienda non tutto funzionava a regola d’arte e avevano scritto i loro dubbi su documenti ora raccolti dagli investigatori. La scoperta e’ stata fatta dagli ispettori inviati dal pm Guariniello alla Granarolo.

    L’azienda bolognese ha continuato ad acquistare in Germania per difficolta’ a trovare un altro fornitore. Da maggio sul prodotto tedesco ci sono state segnalazioni per presenza di muffe.”

    Allora lo Pseudomonas e’ tutto della Lola ?

    Domanda : Perche’ non c’e’ la tracciabilita’ nel lattiero caseario ?
    Risposta : Perche’ l’industria e la gdo non la vogliono

    Vedremo se la Lola ha le mani pulite , pardon , il latte pulito o no !

  2. 2
    ilaria per l ilaria per l'aria commenta:

    … E pensare che ho fatto incetta di burro della Jager perchè particolarmente profumato e buono (per me) nella preparazione dei livitati di pasticceria…
    Adesso mi chiedo cosa mai donerà quel buon profumo al burro!!!
    Capisco il risentimento della Granarolo ma trovo assurdo che un’azienda vada al trove ad acquistare materia prima o prodotto lavorato quando esercita in un paese dove viene cestinata la materia prima :-( Usarla tutta no!!! Queste sono le dinamiche che non capirò mai perchè mi rifiuterò di capirle…
    Giusto ieri mi hanno fatto notare che la Cirio produce in Francia il sugo pronto “pomodoro e basilico”…

  3. 3

    [...] Il latte della Granarolo? Quasi tutto della LolaNessuna pietà per l’ostricaPiccola guida ai ristoranti per il fine settimana. Costa tos. […] [...]

  4. 4
    giovanni giovanni commenta:

    è stato scritto da qualche parte che le analisi dimostrano che mozzarelle blu sono fatte con acqua di fogna?
    http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/278782

  5. 5
    Dolomitewine Dolomitewine commenta:

    La Granarolo non ha il primato italiano della mozzarella blu, in Trentino ci sono riusciti prima.

    http://www.ladige.it/news/2008_lay_notizia_01.php?id_cat=4&id_news=73290

    Vacche brune, bilanci in rosso, mozzarelle blu.

  6. 6

    [...] – Cosa c’entra ora l’italianissima Granarolo con la mozzarella blu? Il batterio responsabile dell’insolita nuance non era un problema tedesco (della Milchwerk Jager [...]

  7. 7
    Mario Mario commenta:

    Vorrei spezzare anche un’altra lancia a favore della Granarolo per chi non lo sa a fronte della chiusura per accentramento delle produzioni di 2 stabilimenti la Granarolo ha integrato ben 400 euro in piu’ di tasca propia per la cassa integrazione cosi’ da poter far vivere degnamente chi si è trovato coinvolto nel piano di ristrutturazione.La granarolo dà lavoro a circa 2000 dipendenti tra cui ci sono vari contratti interinali e a termine a chi pensate farà piu’ del male questa pubblicità negativa?Ora mi chiedo ma prima di dare in pasto ai giornali una notizia simile poteva il procuratore avvisare l’ azienda ma soprattutto essere sicuro che fosse vero prima di fare questo danno perchè di questo si tratta!! Forse i mali dell’Italia andrebbero cercati altrove o forse bisognerebbe dire a chi ci governa che un patto di filiera delle poche aziende agroalimentari rimaste veramente italiane è piu’ che mai necessario.

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