Il peggiore spot mai visto. Un serio candidato


Depurati!Mai sentito dire “il vino fa male ma l’acqua fa peggio”? Ora, non per  difendere l’alcol, non sarei coerente avendo appena detto che fa male, ma una pubblicità così sessista, antifemminista, e francamente anche pericolosuccia per la formazione dell’immaginario femminile nelle adolescenti, non l’avevo mai vista. E dubito che un produttore enoico farebbe mai un simile autogol. Da ultimo, fatemi dire che almeno in un punto mente senza pudore: bere acqua Rocchetta non t’aumenta la statura.




35 commenti a “Il peggiore spot mai visto. Un serio candidato”

  1. Fante Fante commenta:

    Avevo notato anch’io l’imbecillità vergognosa di questo spot.
    Davvero lodevole il senso di responsabilità di certe aziende

  2. Axel 70 Axel 70 commenta:

    Che schifo!
    Ma chi è l’agenzia pubblicitaria che ha partorito questa stronzata?
    Chi è la testa d’uovo di “creativo” che ha avuto il coraggio di pensare a questa amenità?

  3. VignereiManonPosso VignereiManonPosso commenta:

    primo: boicottiamo Rocchetta e tutte le acque del gruppo
    secondo: a me i pubblicitari come categoria mi fanno venir voglia di riaprire i pogrom

    • special k special k risponde:

      Anzitutto modera i termini. Io sono della categoria dei creativi e dei pubblicitari e non azzardarti a dire più una cosa del genere così populista. Mi hai fatto male, io e gli altri miei colleghi siamo una categoria come tante che suda per portarsi il pane a casa la sera forse anche più di te. In secondo luogo questo spot fa cagare e se fosse sotto le mie di dipendenze lo prenderei a calci nel sedere da qui al giappone.

      • Francesco Francesco risponde:

        concordo pienamente con quanto detto dal collega.
        Lo spot effettivamente fa cagare!!
        Tra l’altro non so come lo mandano in onda..!
        c’è tannto di bello e creativo…e ci limitiamo a queste cagate…assurde…

  4. Axel 70 Axel 70 commenta:

    Qualcuno può postare l’agenzia pubbicitaria che ha pensato e prodotto questo scempio?

  5. Fabien Fabien commenta:

    Per esperienza diretta posso dirvi che quando si parla di Uliveto e Rocchetta l’agenzia pubblicitaria non ha poi così tante colpe: è proprio Mr. Uliveto (mi sfugge il nome) che impone i propri capricci al pubblicitario di turno (per esempio quel “dap-per-tut-to” che scandiva Del Piero qualche anno fa era proprio un parto suo e si era impuntato che lo voleva in quel modo).
    Purtroppo è il classico cliente che siccome caccia i soldi pensa di poter disporre di tutti a piacimento… il risultato lo vedete anche da voi.

  6. Fante Fante commenta:

    Le agenzie pubblicitarie non sono fatte solo da “creativi” ma si avvalgono sempre della consulenza di uno psicologo, proprio perchè ormai la pubblicità non vende un prodotto ma induce un desiderio ossia una sorta di sensazione di inadeguatezza dovuta alla mancanza di un tal prodotto

    Spero davvero che nessuna agenzia avrebbe pensato di sfruttare l’osessione fisica di tante giovani donne, che come ben sappiamo sfocia spesso in disturbi dell’alimentazione, per vendere un po’ d’acqua minerale.

    Io consumo solo acqua del rubinetto. Ma è chiaro che tale marchio lo utilizzerei solo per quel passatempo squisitamente maschile che è lo sciacquarsi le palle.

  7. Dario Bressanini Dario Bressanini commenta:

    guarda caso l’ho vista ieri in TV seduto accanto a mia moglie. Commento di lei: “ma questi sono str****”

  8. Francesco Annibali Francesco Annibali commenta:

    Che cattiveria.
    Hai ragione.

    …Come se Rampolla chiamasse Belen Rodriguez e dicesse “a bere d’Alceo si diventa così*”.

    * anche xkè è vero!

  9. Chefclaude Chefclaude commenta:

    …a me ’sta tappetta fa persino più sesso…bella nana…

  10. fabrizio scarpato fabrizio scarpato commenta:

    La classe non è acqua, e il quartetto di stangone mi pare abbastanza stronzo e paperoga, persino algido visto con occhio maschile, che viene immediato parteggiare per la ragazza della porta accanto.
    Quindi tutto corre sul filo: con chi si immedesima la giovane utente sia televisiva che idrobevitrice? Se il nostro mondo ci sta abituando a pensare che per fare strada è necessario esser belle e stronze, e siamo sulla strada buona (?) in effetti, per la moretta non c’è gara.
    Ma se avanza da qualche parte, in qualche animo giovanile, un residuo di logica, di realistica appartenenza, di limpido orgoglio femminile, allora per le stangone è finita, soccombono. Perchè false, lontane, arroccate e perse tra le loro nuvole, persino inadeguate per eccessiva altezza (tiè).
    Non sarà che questa apparente nefandezza, ci potrà risvegliare le donne vere anche contro il Pres del Cons e compagnia ballante?

    • Chefclaude Chefclaude risponde:

      Belle, anche tappette, sudaticce, anche con qualche chilo di troppo, con qualche pelo superfluo, con un molare in meno, coi capelli arruffati, spettinati, sciatti… ma realistiche donne donne donne!!!! questo vogliamo! (e bisognerebbe fare dell’antipublicità e dirlo a tutte).
      Anche ai fornelli, anche a tavola… (o sulla o sotto o sopra)

    • Axel70 Axel70 risponde:

      Ma le vedete le faccie del quartetto nel fermo immagine?

      Una più tr**a dell’altra.

      Ma dove sono andate a prenderle le “attrici”, in un night club di Lugano?

      • antonio antonio risponde:

        ahaha volevo farlo notare ma non avrei trovato parole migliori

        • Axel70 Axel70 risponde:

          Si, e in particolare quella a sinistra.

          Direi che è il volto perfetto, della ragazza acqua e sapone della porta accanto, che si adatta alla perfezione per sponsorizzare un’acqua pura e limpida che stimola la diuresi.

          AhAhahaHHHAhaha

          Che faccia da zo**ola, sembra uscita dal pubblico di “Buona Domenica” o “Uomini e Donne”.

          • fabrizio scarpato fabrizio scarpato risponde:

            Azz… e io che ho cercato di fare un discorso socio-politico ;-)

          • dessisa dessisa risponde:

            ma la pubblicità da questo punto di vista sta toccando esagerando.
            Parlo anche della pubblicità della Moby Lines per cui in Sardegna sta avvenendo una movimentazione!!

            E poi, anche se donna, a me piace di più la ricciolona!!

  11. Michele Connors Michele Connors commenta:

    Io che sono straniera vivendo in Italia mi vergogno a vedere questi spot – mi chiedo che **zzo sto a fare qui!? Non e’ paese per essere donna, non e’ paese per fare gli affari… purtroppo questi spot riduce l’immagine dell’Italia che ha tante persone. Un posto dove si mangia e si beve bene – bella per la vacanza e “la dolce vita”, e basta. Senza progresso, con l’immagine femminile o della mamma santa o la puttana e nessun altra possibilita’ per la donna.

    Ringrazio Sig. Sartore perche finora io bevevo esclusivamente Rocchetta. Hanno perso una cliente perche ora non la bevo piu’. Non c’e’ assolutamente ragione collegare questi immagini nello spot con l’acqua. E’ acqua, cavolo. Perche c’e’ tanta pubblicita che si tratta del sesso qua, che va sempre al “lowest common denominator?”

  12. [...] a bruciapelo: non vi sembra il triste primato sia passato di mano? Ieri vi abbiamo mostrato lo spot più sessista che sia mai stato prodotto. Probabilmente anche il più idiota. Oggi su [...]

  13. marco marco commenta:

    ma chi la vuole una con i cosciotti da porchetta e la panza

    ma ben vengano le dee come CRISTINA

    a morte le invidiose ciccione!!!!

  14. alex alex commenta:

    COME NON ESSERE STRA DACCORDO?!!!!

  15. paolo paolo commenta:

    cristina chiabotto sei stupenda!!!!

  16. Fiorenzo Sartore commenta:

    marco, alex, paolo, e altri pseudonimi fanboy hanno curiosamente lo stesso IP. questa pero’ non e’ una notizia. resta la domanda: impareranno mai?

  17. non proprio uno spot (tuttavia...) non proprio uno spot (tuttavia...) commenta:

    il peggiore mai visto, un serio candidato

    [img]http://www.gazzettadiparma.it/mediagallery/foto/dett_articolo/1264528534226_0.jpg[/img]


    si poteva leggere questa incredibile “battuta” sulle bustine di zucchero di una serie da bar che riporta piccole barzellette. [...] Il caso è stato sollevato da un gruppo di cittadini di Scandiano (RE): hanno visto la bustina di zucchero in un bar del paese e per protestare hanno dapprima protestato inviando e-mail all’azienda parmigiana che distribuisce lo zucchero, poi hanno contattato i media. [...] Il distributore delle bustine, la Mavedo di Parma, spiega di essere estranea ai testi delle barzellette stampati su quella linea di prodotti: di questo si occupa la System Pack di Como

    raggiunta telefonicamente, la ditta spiega di ritenere la polemica “sproporzionata”, ma non vuole aggiungere altro né dire quante siano le bustine in circolazione: “spiegheremo tutto con un comunicato stampa nei prossimi giorni”.
    (da parma.repubbica.it)

    L’azienda parmigiana spiega di aver già ritirato dal mercato migliaia di bustine.
    (da gazzettadiparma.it)


Lascia un commento

1. Ospite

Commenta subito inserendo il tuo nome ed un indirizzo email.

2. Iscritto a Facebook o Twitter

Clicca sui pulsanti per commentare con il tuo profilo Facebook o Twitter.

3. Iscritto a Dissapore

Registrati o accedi per commentare.