di Antonio Tomacelli | ven 22 mag 2009 ore 16:11
travestimenti
Non sono una patata
Può una Patatina essere colpevole del reato di travestimento? Non fate gli spiritosi e leggete: ci sarà tempo per ridere. In Inghilterra i giudici hanno condannato Pringles, (Procter&Gamble) al pagamento di una multa di cento milioni di sterline per il reato di evasione fiscale. Colpa di una strana legge che esenta dall’IVA tutti gli snack tranne le patatine, che, chissà perchè, pagano dazio. Grazie a questa legge la multinazionale P&G avrebbe evaso le tasse dichiarando una falsa denominazione del prodotto.
“Non sono patatine, è solo junk-food” — hanno detto i manager durante il processo — “m’importa un tubo, la Patata è Patata!” ha tuonato il giudice. Sentenza di colpevolezza e seduta tolta. Insomma, Pringles ci ha provato a dire “ehi, noi siamo cattivi”; ma il giudice non ha recepito e li ha condannato all’innocenza per “sopravvenuta bontà”.
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7 commenti a Non sono una patata
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Anche il nostro Presidente/Manager lo dice sempre:
“cribbio, la patata è la patata”
E anche lui non va d’accordo coi giudici
Berluspringles
Servita su un piatto d’argento. Non la patata, Fante.
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Si, ma le pringles non sono patate!!!!! Sono tutto tranne quello… Hanno solo forma e consistenza…
credo che le patate abbiano una forma differente, in natura.
Intendevo la forma delle comuni “patatine” da sacchetto…. Secondo me è una poltiglia strana che stampano e cuociono….Sarà…