Non si può far nulla contro Roland, lo scroccone dei ristoranti di Firenze

Costate, bistecche, würstel e tramezzini, tutto innaffiato da generose pinte di birra, sei o sette per volta.

E quando è l’ora di pagare il conto, il singolare cliente che sta diventando l’incubo di tutti i ristoratori fiorentini, ripete sempre la stessa frase: “pagano gli italiani. Io sono tedesco”. E via così. A volte senza scomporsi, altre dando in escandescenze ma, soprattutto, senza sganciare una lira.

Lui è Roland, 37 anni, tedesco, barba lunga e capelli corvini, che da circa un mese sta battendo bar e ristoranti di Firenze e della Toscana consumando lauti pasti che terminano tutti con lo stesso ritornello.

In pratica, la versione fiorentina della vecchietta che, fino all’anno scorso, a Savona, mangiava con gusto ogni sorta di cibo, nonostante l’età, nei ristoranti cittadini, per poi uscirsene al momento del conto con la solita frase: “non posso pagare, mi spiace”.

Ma Ronald va oltre: lui fornisce anche una spiegazione, e specifica puntualmente che solo gli italiani pagano, non lui, perché è tedesco.

Non si sa bene cosa esattamente intenda Ronald con questa frase, se cioè intenda dire che gli italiani, come gli altri Paesi della tormentata UE, stiano in qualche modo pagando la florida posizione economica della Germania, oppure ci stia più semplicemente prendendo per i fondelli, dicendo praticamente che da che mondo è mondo gli ultimi pagano sempre pegno, ma tant’è, questa è la sua giustificazione.

E a nulla sono valse denunce e arresti: Ronald, che non ha documenti con sé, è quasi sempre gentile e disponibile con le forze dell’ordine, dialoga, fornisce le proprie generalità e se ne va poi indisturbato, dopo le sue sostanziose mangiate.

Una di queste ultime, al Caffè Giacosa Cavalli, uno tra i più noti del capoluogo toscano, comprendeva una dose indefinita di tramezzini accompagnati dalla modestissima quantità di sette birre, ovviamente sempre giustificate dal fatto di essere teutonico. Totale, 62 euro.

E dopo ogni arresto, e conseguente rilascio, Ronald torna indisturbato a colpire con nuovi conti da addebitare “agli italiani”.

Come possono difendersi i ristoratori fiorentini in questi casi, al di là di mostrarsi particolarmente tolleranti lasciando perdere la questione? Sembrerà paradossale,  ma purtroppo non possono far molto, se non rivolgersi alle autorità, delle quali Roland però non sembra preoccuparsi troppo.

La settimana per Roland era cominciata con un arresto a Greve in Chianti per resistenza e oltraggio, con conseguente misura del divieto di dimora in Toscana. Ma il provvedimento non l’ha scoraggiato più di tanto. Il tedesco si è spostato a Firenze dove mercoledì 7 giugno ha messo a segno una tripletta nel giro di 24 ore.

Di mattina, al tavolo di un bar del centro, ha mangiato due schiacciate ripiene e trangugiato due birre. Dopo un breve battibecco con il proprietario che gli ha presentato il conto (24 euro) è stato raggiunto dalla polizia e denunciato per insolvenza fraudolenta.

Ma qualche ora dopo, alle 19, ecco un’altra serie di bevute a sbafo a un tavolino del Caffè Strozzi: somma non pagata 80 euro.

Per completare il tris, la mattina di giovedì 8 si è presentato al bar Palazzo Vecchio e ha ordinato tre birre senza tirare fuori un centesimo.

Sempre in attesa che le autorità decidano il da farsi, anche alla luce del recente divieto di dimora nell’intera regione Toscana.

[Crediti | Link: Il Corriere, La Stampa]

Cinzia Alfè Cinzia Alfè

12 giugno 2017

commenti (26)

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  1. I tedeschi sono famosi per essere dei pulciari sulle piccole cose…
    Comunque, basta che entri nel locale giusto dove si ritrova qualche buttafuori che gli mescolano le ossa per bene, e poi ha finito di fare il simpatico.

    1. Mah, forse una soluzione non troppo commisurata al danno. E poi sarebbe comunque cattiva pubblicità. Meglio per tutti, invece, trasformarla in buona pubblicità, no?

    2. Alla sua maleducazione nei confronti del popolo tedesco come dovrei rispondere? Voi italiani siete famosi per essere tutti mafiosi?

    3. Mi risulta che i primi a sfottere siano sempre i tedeschi. Famosa quella copertina di Spiegel con spaghetti e pistola….per non parlare dei loro soliti, noiosi e poco fantasiosi sfottò durante le competizioni di calcio.
      @Cinzia: una volta che lo legnano per bene non è che devono farlo sapere in giro. Tanto non ha documenti, non interesserebbe a nessuno.

    4. Senza arrivare alla violenza, una buona dose di guttalax nel prossimo panino… tanto non puo denunciare nessuno se non ha documenti… dopo aver passato 12 ore nel bagno secondo me gli passa la voglia di fare l’imbecille 😉

  2. Se la soluzione è il divieto di dimora andiamo bene…basta guardare quante “risorse che pagheranno le nostre pensioni” che ci sono in giro con degli inutili fogli di via in mano, ovviamente pulendosi con quei pezzi di carta….facciamo ridere, ecco perchè tutti i delinquenti vengono in Italia e se la ridono.

    1. Penso che lei vada in giro indossando una felpa con stampato il nome della sua città, vero?

    2. Invece di fare battute senza senso, mi dimostri che i fogli di via dati agli immigrati non voluti funzionano…

  3. Probabilmente la soluzione migliore in questo paese disastrato è stampare questa foto e metterla in ogni locale, e quando lo vedono arrivare gli si fa un bello scherzetto, tipo mettergli un intero flacone di Guttalax nella birra, in modo che al bagno butti fuori pure l’intestino…

    1. Certo che ha un grande coraggio e nulla da perdere …
      Una rullatina prima o poi la trova e nn credo che cambierà. ..credo sia solo un barbone riuscito bene e forse usarlo come pubblicità sarebbe difficile ….nn so…una sistematica cura alle ossa sembra la cosa migliore ….

  4. Mi risulta che sia stato lei ad insultare con il suo post un popolo da cui avremmo tanta da imparare, ma già noi siamo il popolo eletto…

    1. cosa mi tocca sentire…
      credo che il tedesco in questione (…tutta brava gente eh… già…) sia ingiustificabile.
      La Germania ha alcune carte da giocare ma non è un popolo da prendere come esempio su tutto…anzi,credo che mai come ultimamente stia dimostrando quanto vale realmente…
      aggiungo che da imparare ce n’è sempre e ne abbiamo bisogno come ne hanno tutti…anche se la storia insegna che spesso siano stati gli altri ad imparare qualcosa da noi…

    2. Conosco bene la Germania, ci ho vissuto e lavorato quasi due anni, e parlo discretamente anche il tedesco.
      Hanno certe cose molto positive, e molte altre meno positive. E sono molto bravi a nascondere lo sporco sotto il tappeto (e certe notizie al popolo) e a vendere all’estero un’immagine di sè stessi decisamente migliore rispetto alla realtà.

    3. Il fatto che ci abbia vissuto e non abbia capito veramente a fondo i tedeschi, dice tutto…

    4. Per Zed, secondo lei i problemi di Grecia e Italia sono causati dal popolo tedesco? Continuiamo a raccontare ai nostri bambini la fiaba degli “Italiani brava gente” che non hanno mai colpe…. Ma per piacere….

    5. Paolo da Parma, non mi sforzo oltre con lei.
      Sono sicuro che la Germania la conosce meglio lei di me, scommetto che con Google Maps l’ha girata tutta, e che con Google Translate avrà fatto molte discussioni coi tedeschi…

  5. Più modestamente, e senza alcun riferimento alla nazionalità (vera o presunta) del protagonista, vorrei sottolineare che da queste parti di periferia ci si siede al tavolo in base alla Suprema Legge: “vedere pepite, dare cammello”
    Il giovin barbuto è noto, si sa che impazza per Firenze, e ovviamente tutti i ristoratori/bar si sono dati la voce.
    Sono pronto a scommettere che più di un locale lo abbia rimbalzato prima di servirlo.

  6. Si tira su un caso giornalistico, ma probabilmente si tratta semplicemente di una persona in stato di disagio (psichico prima che economico).
    Il problema, se vogliamo uscire dal discorso puramente relativo ai truffati della ristorazione, è che non esistono misure di “contenimento” e cura per queste persone.

  7. Ben ci sta la rimpolpatina ossea …anche per faro stare più a suo agio …

  8. Basta mandare lo scontrino con la richiesta rimborso al seguente indirizzo:
    Angela Merkel
    Platz der Republik 1
    11011 Berlin Tiergarten
    -D-

  9. Interessante l’articolo, ma a dir poco inutile; potevate almeno farlo diventare un avviso alla comunità di ristoratori che vi segue, invece è un contributo alla diffidenza e al pregiudizio razziale. Una foto del sudetto, che di certo qualcuno avrà fatto mentre si aspettava l’arrivo dei carabinieri, la potevate includere in modo da far vedere chi sia il tizio e mettere in allerta i prossimi ristoratori che avranno a che fare col delinquente.

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