di | lun 24 mag 2010 ore 17:03
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Spritz, baby!

No, questa volta non è Oliviero Toscani ma i suoi allievi di Fabrica.

Hanno stoffa però i ragazzi, e la vocazione al pugno nello stomaco del maestro (dio you remember Nolita?).

L’immagine del feto affogato nello spritz è stata commissionata all’agenzia di comunicazione dei Benetton dall’Asl 9 di Treviso, preoccupata per l’abuso di alcol tra le donne in gravidanza.

Sia detto senza falsi moralismi: l’alcol è dannoso per il feto e chi è incinta dovrebbe smetterla di bere.

Le conseguenze vanno dai deficit di sviluppo alle malformazioni, per arrivare in alcuni casi all’aborto.

Nonostante ciò, le donne in gravidanza ne abusano, e il Veneto con il 65% per cento è al secondo posto della classifica “donne che bevono quando non dovrebbero”. Di contro, siccome non si è ancora individuata una quantità di alcol “sicura” per le gestanti, la dose suggerita dai sanitari è l’astensione totale, obiettivo perseguito da Fabrica con questa campagna.

Il fine giustifica i mezzi come a me pare, o siamo di fronte all’ennesimo caso di abuso della comunicazione?

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21 commenti a Spritz, baby!

  1. Mia figlia frequentava un asilo “bene”, uno di quelli che se non ti rifai il guardaroba, non prendi un SUV e non vai in ferie a Cortina non ti si fila nessuno. In questo asilo la pessima abitudine delle mamme, oltre a parcheggiare il SUV perfino sui lampioni, era trasportare i bambini senza cintura, alcune volte addirittura senza seggiolino, spesso col telefono in mano.
    D’accordo con la preside della scuola mi sono permesso di fare una presentazione a tutti i genitori su come devono essere trasportati i bambini in auto, snocciolando dati, statistiche, mostrando foto, cercando di convincere una platea abbastanza annoiata.
    Questo video (http://www.youtube.com/watch?v=vxAyeru7r_Y) li ha risvegliati di colpo.
    Sono d’accordo con te. Anche se horror, l’immagine brutale ci sta.
    Per completezza d’informazione, il giorno dopo, hanno proseguito a telefonare guidando, col figlio in piedi in auto.

  2. Domando, provocando
    Se al posto dell’orrendo beverone da happy hour ci fosse stata una pregiata bottiglia di vino, magari biodinamico che fa tanta simpatia, a fare da trappola mortale
    avremmo letto altrettanto il tuo sdegno?

  3. Abbiate paSienSa se insisto

    Mi sembra che spesso si insista nel dire che se il vino è buono fa anche bene e si ometta sempre di sottolineare la quantità che deve essere assai modesta e comunque solo se la persona che lo consuma – il vino – gode di buona salute.

    In questo caso viene illustrato come veleno l’alcol contenuto in un drink da bar.
    E allora perchè il vino – su questo ed altri siti – è sempre e solo cultura, arte, profumi, suggestioni e mai veleno?

    Facciamoci un esame di coscienza. Anzi, fatevelo voi. La mia non ha potuto studiare chè il gatto le ha mangiato gli appunti.

    • avatar gianluca

      perchè il vino fa parte dell’esperienza enogastronomica GURME’.
      è logico che i siti che parlano di cibi e di ristoranti, parleranno anche di vino.
      comunque tra vino e spritz, quello che cambia è solo una goccia di aperol.

    • avatar Corrado

      Sfondi una porta aperta (però avresti potuto anche bussare..)!
      In un commento, di qualche di tempo fa, facevo presente che in USA sulle bottiglie di vino vengono riportati avvertimenti sanitari (stile pacchetti delle sigarette) contro l’abuso in generale ed il consumo durante la gravidanza. Apriti cielo ! Quelli sono barbari obesi e capitalisti che non hanno la nostra cultura millenaria…

  4. io sono enologo, ho quasi 34 anni, mi piacerebbe diventare mamma e se succede non toccherò alcool, nemmeno se biodinamico. desidero farlo per il mio futuro bimbo o bimba, il che non vuol dire che mi piaccia l’idea, ma la responsabilità di una vita che non è la mia è troppa.

    • Est modus in rebus, dicevano i classici. Credo, Carolina, che non toccare alcool sia esagerato quanto il consumo smodato. Tra i due, ovviamente, è di gran lunga preferibile il primo, ma credo anche che esista una terza via, quella di un consumo modesto, per il puro piacere senza che questo vada a scapito del nascituro. Detto questo, comprendo comunque la regola del “consumo zero”.

      • avatar Corrado

        GianPaolo il tuo discorso può essere valido in situazioni normali, ma qualsiasi medico serio ti direbbe di NON bere alcolici e di NON fumare in gravidanza! Ovviamente poi ti chiederebbe come hai fatto a rimanere incinta chiamandoti Giampaolo :-D

        • Un attimo di disattenzione :-D

          Tornando al discorso, durante la “mia” gravidanza (8 e 4 anni, oggi) si poteva bere vino (con moderazione) e caffè (con moderazione) senza problemi. Casco dal pero.

          • avatar Corrado

            Come negli adulti c’è chi beve due litri e rimane “sobrio” e chi con due dita balla nudo sul tavolo, così alcune madri possono non aver nessun problema ma, data la posta in gioco, nessun medico serio ti farebbe correre rischi.
            Sui rischi ti riporto un estratto da un articolo della rivista The Lancet (scusa non l’ho trovato in italiano):
            “We estimate that more than one-quarter of pregnant women drinking twice a week or more are likely to abort, compared with about 14% among women who drink less often. Consideration of wine, beer, and spirits separately suggested that the minimum harmful dosage was one ounce of absolute alcohol. Several potentially confounding variables, including maternal age, gestation, prior spontaneous abortions, smoking, and nausea/vomiting, were controlled in the analysis. The association between drinking during pregnancy and spontaneous abortion did not vary with these factors. Even moderate consumption of alcohol during pregnancy is a risk factor for, and may be a cause of, spontaneous abortion. Among the possible mechanisms, acute fetal poisoning seems the most likely, although chronic poisoning is also possible.”

          • Rimango a bocca aperta e ritiro ciò che ho detto, scusandomi.

            PS Devo rispondere autocitandomi perchè sotto il tuo ultimo messaggio non c’è la possibilità di farlo.

    • gente ripeto, sono enologo, produco vino, bevo per lavoro e perchè mi piace.so anche io che, come tutte le cose, basta non abusarne ma l’idea di dare alcool al mio bimbo prima ancora che nasca mi rompe le balle. per cui zero alcool in gravidanza. e toccherà zero finchè allatterò, però ragazzi dopo… dopo torno alle dosi normali di ora. e battezzerò il/la piccolo/piccola col raboso!

  5. Pingback: La settimana che ci ha fatto predisporre lo scacchiere dello street-food italiano - Macchianera

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