Pandoro: Prova d’assaggio

Quando arriva, arriva. C’è poco da fare, cari i miei Grinch che “io il Natale lo odio”: ci siamo anche quest’anno.

Urge raccogliere le truppe dissaporiane che per l’occasione si trasformano in piccoli aiutanti di Babbo Natale e vi danno una mano per districarvi nel labirinto dello scaffale -ONI (torroni-panettoni-salmoni) del supermercato.

Questa settimana la Prova d’assaggio indaga nel dolce regno del pandoro, per scovare il migliore tra 5 prodotti da supermercato. Con una lenta e spietata marcia di avvicinamento alle feste faremo il lavoro sporco da mandibola e vi aiuteremo a non essere sopraffatti dal din-don-dan natalizio in fase spesa.

Premessa: il pandoro suscita in noi una risposta pavloviana di salivazione da burro. E noi, da buoni Indiana Jones della grande distribuzione, siamo andati alla sua caccia (del pandoro, e anche del burro ovviamente).

CONTENDENTI:
pandoro, prova d'assaggio

Paluani – Il Pandoro di Verona
Maina – Il Pandoro
Tre Marie – Il Pandoro
Bauli – Il Pandoro di Verona
Melegatti – Pandoro

prova d'assaggio, pandoro
Il test è stato svolto alla cieca.

CRITERI:

Aspetto visivo
Consistenza
Sapore

melegatti, pandoro, prova d'assaggio

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#5 MELEGATTI

Confezione da 1000 grammi, ingredienti: Farina di frumento, uova fresche, burro, zucchero, lievito naturale (frumento), emulsionante: mono- e digliceridi degli acidi grassi di origine vegetale, sciroppo di glucosio-fruttosio, latte scremato in polvere, sale, burro di cacao, aromi. Bustina di zucchero vanigliato impalpabile (zucchero, amido di frumento, vanillina). Può contenere tracce di frutta a guscio e soia.

Giudizio: un pandoro senza arte, né parte. Bocciati sia consistenza che sapore (anche ove non pervenuto).
Packaging: classica scatola di cartone trapezoidale, total blue con profilo dorato. Va bene la tradizione, ma si potrebbe anche pensare di dare un tocco di brio in più. Tipo il faccione di Valerio Scanu? No, allora mi tengo il vecchio e caro minimal.
Aspetto visivo: pasta compatta e dal colore giallo vivo. Crosta marroncina e lucida
Consistenza: mastica, mastica e rimastica, poi se sei capace prova a mandarlo giù. Insomma, consistenza troppo asciutta e stopposa
Sapore: chi? Cosa? Non c’ero. Forse ero distratta. Sapore scialbo, inconsistente e non perché non ne abbia (di gusto), ma non somiglia molto al concetto di pandoro classico che vi aspettate. Fondo troppo bruciacchiato e amarognolo. Non ci siamo.
Prezzo: € 3,99 (cadauno e al kg)
In breve: se siete stati buoni, Babbo Natale ve lo risparmierà.
VOTO: 4

Bauli, pandoro, prova d'assaggio

bauli, pandoro, prova d'assaggio

#4 BAULI

Confezione da 1000 grammi, ingredienti: Farina di grano tenero tipo “0”, Zucchero, Uova fresche, Burro, Lievito naturale (glutine), Emulsionanti: Mono- e digliceridi degli acidi grassi, Latte scremato in polvere, Sale, Burro di cacao, Aromi. Bustina di zucchero: Zucchero impalpabile, Amido di frumento, Aromi. Può contenere tracce di frutta a guscio e soia.

– Giudizio: non convincente, pur non essendo sgradevole risulta un pandoro con poca personalità
– Packaging: cartone a cono tronco. Ci hanno trapanato per anni col “dove c’è Barilla c’è casa”: con me ci sono proprio riusciti, nel senso che poi resto a casa mia e mangio quello che mi pare, ma sul packaging nulla da dire. Questo è la scatola di pandoro che fa festa. Lo so, sono una romanticona…
– Aspetto visivo: pasta con diversi alveoli, leggermente più giallo rispetto agli altri
– Consistenza: buona, non troppo stopposa
– Sapore: non troppo deciso, senza grandi exploit, diciamo “timido”
– Prezzo: € 4,90 (cadauno e al kg)
– In breve: miss you, burro
– VOTO: 5

Maina, pandoro, prova d'assaggio

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#3 MAINA

Confezione da 1000 grammi, ingredienti: Farina di grano tenero tipo “0”, Uova fresche, Burro, Zucchero, Latte intero fresco pastorizzato 4%, Lievito naturale (contiene frumento), Fruttosio, Emulsionanti: mono e digliceridi degli acidi grassi (di origine vegetale), Burro di cacao, Sale, Aromi. Ingredienti in bustina: Zucchero, Amido di frumento, Aromi. Può contenere tracce di frutta a guscio (nocciole e mandorle) e soia.

– Giudizio: non spiacevole, ma nemmeno da sufficienza. Resta lì, nel limbo dei pandori rimandati a settembre (o al prossimo Natale, va beh ci siamo capiti, no?)
– Packaging: scatola in cartone con packaging non particolarmente attraente, scialbo
– Aspetto visivo: pasta di un giallino piuttosto palliduccio, piuttosto lucido sulla crosta (e anche un po’ appiccicoso al tatto)
– Consistenza: umido e un po’ “ingolfante”
– Sapore: dolce, ricorda le merendine industriali un po’ stoppose e non particolarmente intriganti. Anche stavolta il sapore del burro non pervenuto
– Prezzo: € 5,98 (cadauno e al kg)
– In breve: si va bene tutto, ma il mio burro dove sta?
– VOTO: 5+

prova d'assaggio, pandoro, Tre Marie

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#2 TRE MARIE

Confezione da 1000 grammi, ingredienti: farina di frumento, burro 20%, uova fresche 20%, zucchero, lievito naturale (frumento), emulsionante: mono- e digliceridi degli acidi grassi, latte fresco intero pastorizzato, burro di cacao, sale, aromi. Può contenere tracce di soia e frutta a guscio. Zucchero a velo in bustina: zucchero, amido di frumento, aromi.

– Giudizio: buono, convincente (era ora)
– Packaging: scatola in cartone con grafica che si gioca tutto sulla milanesità citando il Duomo. Ci riesce, è patinata ed elegante
– Aspetto visivo: pasta leggermente più marroncina degli altri
– Consistenza: lieve, non stopposo
– Sapore: pieno, decisamente più corposo dei concorrenti precedenti. Si sente il burro e la “crosta” leggermente bruciacchiata regala qualche nota meno dolce
– Prezzo: € 12,90 (cadauno e al kg)
– In breve: c’è ancora speranza in un pandoro che sappia di burro
– VOTO: 6+

Paluani, prova d'assaggio, pandoro

Paluani, pandoro, prova d'assaggio

#1 PALUANI

Confezione da 1000 grammi, ingredienti: farina di frumento, zucchero, burro, uova fresche, latte fresco intero pastorizzato 6,3%, lievito naturale 5% (frumento), emulsionanti: mono e digliceridi degli acidi grassi di origine vegetale, burro di caco, sale, aromi. Ingredienti della bustina di zucchero: zucchero, amido di frumento, aromi. Può contenere tracce di frutta secca a guscio e soia.

– Giudizio: il più burroso tra i pandori del supermercato.
– Packaging: scatola in cartone con grafica natalizia e pandoro tagliato al laser da uno scienziato svizzero con la mania della trigonometria
– Aspetto visivo: pasta gialla e piuttosto asciutta
– Consistenza: compatto ma senza ingolfare, asciutto ma senza asciugare
– Sapore: più di tutto si sente il burro, che rende l’assaggio piacevole e godurioso. Anche nel boccone con annessa la “crosta” non si perde quel tono dolce e mai stucchevole. Buono.
– Prezzo: € 5,90 (cadauno e al kg)
– In breve: Burro trovato: missione compiuta
– VOTO: 6 1/2

COSE IMPARATE DA QUESTA PROVA D’ASSAGGIO

prova d'assaggio, pandoro

Oggi abbiamo imparato che una buona, sana, sacrosanta bevanda calda aiuta a ingerire 5 pandori diversi senza sentire la paura, e citando non a caso il primo inimitabile Vacanze di Natale “scioglie il mantecato de’ mamma”, e vale pure per il pandoro.

Altrimenti, ve lo dico, è dura.

Abbiamo scoperto che gli ingredienti delle diverse aziende produttrici sono sempre gli stessi, compreso della parolina magica (aromi) che c’è persino tra gli ingredienti dello zucchero a velo. Bisogna farsene una ragione, oppure attuare il piano B e scegliere i prodotti artigianali (ma comunque verificare anche in quel caso).

Abbiamo imparato che, anche se a prima vista non ci sono grandi differenze, si capiscono molte cose anche solo spezzando la fetta di pandoro con le mani: l’appiccicoso di solito sarà bagnaticcio e stopposo, ma pure quello troppo duro sarà stopposo. In medio stat virtus.

 

Carlotta Girola Carlotta Girola

23 novembre 2015

commenti (22)

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  1. Abbiamo capito che ti piace il burro, ma affermare che nel Bauli non lo senti mi lascia molti dubbi sull’esame… Ma se è un concentrato di burrosità?
    L’aspetto più interessante però sono i prezzi indicati.. Dicci dove hai trovato il Bauli a 4,90 visto che di listino, letto proprio stamattina, sta a 8,90..

    1. Esselunga di Varese

  2. Da qualche anno io ho smesso di prendere panettoni e pandori industriali, tra aromi, grassi vegetali, burro in quantità minima e canditi che non sanno di nulla e che spesso sono addizionati di anidride solforosa, ecco, non se ne può più…ne compro solo uno o due ma che siano prodotti artigianali sicuri e di alta qualità, anche quest’anno per me sarà quello di Iginio Massari.

    1. Il panettone solitamente è comunque ottimo a livello di ingredienti 🙂

    2. il panettone di Massari è una delle cose che vorrei provare quest’anno, l’anno scorso ho provato un lievitato “chic” assaggiando un prodotto Perbellini di Verona, eccellente ( prezzi non bassissimi, ma la qualità di paga ).
      Ecco, penso proprio che tu abbia ragione, mangiare poche cose, ma di qualità.
      Sul Paluani sono daccordo, è il più piacevole tra quelli commerciali a prezzo medio basso.

    3. @ Giacomo: se vuoi andarci di persona, fagli un colpo di telefono qualche giorno prima, altrimenti rischi di arrivare e trovarli finiti, soprattutto in prossimità del Natale.
      Comunque da pochi mesi ha anche uno store online, dove puoi ordinarlo.
      E’ fantastico, giallissimo, come lo tagli sprigiona un profumo meraviglioso, e i canditi ti esplodono in bocca in tutto il loro sapore.

  3. sono sorpreso,perche’ tra questi il Tre Marie e’ sempre stato molto superiore,ma mi fido dell’analista.Per il Bauli a 4,90 basta sedersi sulla riva del fiume e prima o poi qualche GDO lo mettera’ a questo prezzo,se no dopo il 6 gennaio ve li lanciano appresso a 2 euro

    1. Anche per me Tre Marie è il pandoro migliore!!! I miei dubbi sono tutti concentrati sull’analista e non sulla qualità del pandoro. Dire che Bauli non è burroso è una follia…(che io personalmente non gradisco). Poi i gusti sono gusti…ho sempre scelto il pandoro Tre Marie per il suo gusto delicato ed unico (tra i pandori industriali).

  4. Se ci sarà la prova anche del panettone consiglio vivamente di testare l’ormai leggendario Fior Fiore Coop:
    http://goo.gl/88Ngjo
    Per me assolutamente eccezionale, molto migliore anche del top di gamma delle 3 Marie, giusto per fare un esempio.

    1. Ok, i gusti son gusti, ma perchè mettere della frutta esotica proveniente dalla Thailandia in un panettone? E’ come l’ananas sulla “pizza Hawaii” 😀

    2. addirittura leggendario,mi sembra esagerato,io so che glieli faceva Maina,che non e’ mai stato un top nel settore panettoni

  5. Pandoro col burro??? Ma orrore, cari…!
    Ah, no no: per me solo pandoro all’olio d’oliva medievale biologico dell’isola di Pasqua, farina integrale biologica denuclearizzata, acqua benedetta da Francesco in persona. Stop.

    1. Monaca,non fai ridere granche’

    2. Io lo voglio benedetto da Benedetto

      0_0

  6. per fortuna che al supermercato a Milano si trova quello di della pasticceria Cova (di Viale Monza), sennò ci sarebbe da morire. Suggerisco poi a tutti di assaggiare quelli del viaggiatore goloso che si trovano già in tutti gli Unes della Città…

  7. Forse sono un po’ stordita……ma l’aggancio tra Barilla e Bauli non l’ho capito…..

    1. infatti… non mi sembra che Bauli faccia parte del gruppo Barilla

    2. La modalità di scrittura è ingannevole, ma leggendo anche la frase successiva, direi che l’autrice vuole sottolineare che _quella_ confezione, _quella_ scatola identifica tal-quale il pandoro, quindi le feste di Natale imminenti, comunque e dovunque tu sia. Così come b@ri!ll@ identifica “casa” ovunque tu sia (secondo il claim)

  8. dalla lista ingredienti il più burroso dovrebbe essere il Tre Marie

  9. aspetto la classifica del panettone, il pandoro non mi garba…

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