
giuseppe: per chi fosse in zona Sassari,
Tommaso Farina: Si può correre pericoli anche
Nomegiuseppe: ciao, dalla Sardegna dove? io
Lorenza: La mia famiglia abita alla Spe
Il mondo si iscrive a Twitter, l’Italia a Facebook, ma il nostro socialcoso preferito rimane friendfeed. Dove spesso si parla di cibo in modo irresistibile. Ne teniamo traccia con una nuova serie, non poteva che chiamarsi friendfood.

La libreria alle spalle di Dario Franceschini facilita la soluzione di un problema che solitamente opprime chi si appresta a scegliere l’omaggio natalizio, e il destinatario è magari un uomo politico, magari di sinistra; che gli regalo senza strafare? Un paio di risposte facili: guide turistiche o vino. Ma siccome la bottiglia di vino è una scelta personale, la foto nella sua interezza indica le preferenze del segretario piddì:
rossi confortevoli, non esorbitanti nella cifra, sobri come lo scaffale sul quale troneggiano (in posizione verticale, argh). Pollice alzato per il Cirò di Librandi, oppure per il modernista-merlottoso Montiano di Falesco; ciglio sollevato per qualche Banfi di troppo, e sospiro di disapprovazione per quel Barsac in piena luce, dal colore che vira verso l’ambra in misura preoccupante. Indignazione finale per quella bottiglia di Novello 2007 ancora intonsa. Che aspettiamo ad aprirla, il sol dell’avvenire?
[Via Mantellini, via FF]
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Ma quante guide ha su Parigi? Io ne ho solo una, di quelle economiche tascabili da dieci pagine.
E’ anche vero che io non sono il segretario del Partito Democratico.
gli regalerei un tavernello tanto non sfigurerebbe nella
sua cosi’ fornita dispensa libraria
Per natale un bell’armadio climatizzato… dove riporre (orizzontalmente) tutte quelle bottiglie vista la sospetta assenza di cantina.
ragazzi ma nessuno ha notato il mitico Pinot Nero di Aneri? mi sa che è avanzato dal matrimonio Briatore Gregoraci…
Credo le abbia comunque bevute tutte aspettando il risultato delle europee, visto che poi ha detto di essere contento del risultato. Non poteva essere sobrio, dai….
vino di Librandi a parte, che selezione triste, mediocre e senza personalità.. Un po’ come lui, uno che la faccia rassegnata alla sconfitta… Ma nel PD non ci sono anche gli ex comunisti, ex Pci, ex Pds, ex Ds, ex tante cose, che dovrebbero conoscere i vini di orgogliosi militanti di sinistra come Bartolo Mascarello, Baldo Cappellano, Beppe Rinaldi, Gianni Masciarelli? Va bene che Franceschini é un Dc ma a scegliere certi vini e farsi fotografare con quelli ci vuole un bel coraggio…
a ognuno il suo mestiere, no?
è in gran parte una leggenda metropolitana che le bottiglie stiano meglio se coricate orizontalmente. prove sperimentali hanno dimostrato che è più importante che stiano sempre nella stessa posizione.
questo vale per i tappi in sughero e, naturalmente più facile a comprendere, anche per quelli col tappo a vite.
just my two cents…
Pingback: La carbonara di Dario Franceschini e Antonio Di Pietro in un ristorante di Roma | Dissapore
iPad e gioielli, la casta si fa i regali di Natale
Roma, 22 dic – Lettere smarrite dal Pd: “caro Babbo Natale Anna Finocchiaro, dov’è finito il mio iPad 64 Gb da 800 euro?”. Bel regalo natalizio coi soldi pubblici che concilia moda e tecnologia, il dono pensato e annunciato dal capogruppo Finocchiaro piaceva a ciascuno dei 111 senatori e calmava le decine di correnti interne: ex comunisti, ex popolari, cattolici, agnostici e atei. Per evitare doppioni sotto l’albero la Finocchiaro comunicava il lieto evento già il 26 ottobre scorso, [...] ma come spesso accade al Pd, all’improvviso tra le mani resta un pacco vuoto: «le polemiche avranno frenato la Finocchiaro».
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Carlo Tecce sul fattoq.it, e primizie gastrofan per i leghisti: io mica le conoscevo,
le rare pesche sciroppate-limonate reperibili a stagioni alterne sul lago di Monate…