Gli italiani con il colesterolo più alto vivono in Emilia Romagna

Mortadella, tortellini e buona tavola, ma i rischi per la salute sono dietro l’angolo. Impietoso il referto dei medici cardiologi ospedalieri riuniti in questi giorni a Rimini, secondo cui gli abitanti dell’Emilia Romagna sono gli italiani con il più alto tasso di colesterolo nel sangue.

Inevitabili i rischi per l’apparato cardio-circolatorio. I rilievi, effettuati su campioni di età compresa tra i 35 e i 74 anni, dimostrano che i livelli medi emiliani superano i 200mg/dl di sangue, con picchi per le donne di 248mg/dl.

L’Emilia Romagna divide il poco invidiabile primato con la Sardegna, terra di porceddu e buoni formaggi. La media maschile è di 211mg/dl, per le donne schizza a 217mg/dl.

In media, il Nord registra livelli più alti e pericolosi rispetto al resto del Paese. Regione più virtuosa, la Toscana con una media di 188 milligrammi, ben al di sotto della soglia di rischio di 200.

I risultati, precisa l’Associazione, sono indicativi e non assoluti. Ma sembrano siano sufficienti per determinare come un’alimentazione ricca di grassi saturi possa incidere negativamente sulla nostra salute.

[Crediti | Link: La Repubblica]

Avatar Nunzia Clemente Autrice recensioni Campania & more.

6 Giugno 2016

commenti (7)

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  1. Avatar luca63 ha detto:

    Il colesterolo…Altro ridicolo mito dei nostri tempi.Artificiosamente diminuiti nel corso degli anni i valori considerati “eccessivi”per favorire il mercato dei farmaci ipocolesteromizzanti,patetiche reclame col vecchietto contrito perche’ “pensava di stare bene”salvo scoprire che la sua vita era distrutta dalla terribile scoperta del colesterolo(!),poi sconfitto dallo yoghurt miracoloso…
    Sardegna,seconda regione in classifica,quella con gli anziani piu’ longevi…
    Del resto tutti gli studi scientifici piu’ recenti hanno totalmente ridimensionato il fattore di rischio colesterolo .

    1. Avatar Orval87 ha detto:

      In effetti….idem col diabete, regolarmente i “big” si incontrano ai loro meeting annuali e abbassano le soglie minime, e all’improvviso gente che fino al giorno prima era considerata sana, all’improvviso si ritrova malata e nuova cliente delle farmacie, il tutto con gli stessi identici valori 😀

    2. Avatar Orval87 ha detto:

      Inoltre, c’è da fare differenza tra colesterolo cattivo e colesterolo buono.

  2. Avatar Orval87 ha detto:

    “Con picchi per le donne”….sarà per quello allora che si vedono in giro certe mortadelle ambulanti su due gambe, anzi, su due prosciutti…

  3. Avatar wana58 ha detto:

    Peccato che quello che conta non è il colesterolo totale, ma il rapporto tra HDL e LDL (colesterolo buono e colesterolo cattivo), che deve essere inferiore a 5.
    Quindi un valore di 230 potrebbe essere tranquillamente migliore di 200, l’importante è la proporzione.
    Senza contare che la colesterolemia “alta” è solo un fattore di rischio, da solo non indica un granchè, eh….

  4. Avatar Grazia ha detto:

    Della Sardegna non conosco usi e costumi (=cibo). Forse avete tutti ragione, ma, azienda farmaceutiche a parte, una mia amica di Parma piazza il burro ovunque mentre una di Modena, una volta condita la pasta col ragù, fa un bel giro di panna sul tutto, a completare il piatto. Nzomma.

    1. Avatar Mau ha detto:

      …certamente l’olio, per le cuoche di anta anni fa’, era un perfetto sconosciuto. Tuttavia una mia amica della provincia di Piacenza ha scoperto la bontà di pane e un filo d’olio a crudo circa cinque anni fa, tanto per dirne una.