di Chiara Cajelli 7 Gennaio 2020
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Una dieta a basso residuo è necessaria in diversi casi di salute e richiede alcune regole ben precise: lo scopo è ridurre la quantità di fibre alimentari. Scopiamo cos’è e a chi è indicata, anche se si tratta di un argomento delicatissimo che non ammette l’auto diagnosi… quindi andate dal vostro medico di fiducia anche solo per approfondire.

L’importanza delle fibre

Le fibre alimentari sono una componente fondamentale nell’alimentazione quotidiana di tutti noi, eppure di fatto non sono digeribili per il nostro organismo e vano di conseguenza smaltite. La dieta a basso residuo serve proprio ad evitare una faticosa fase di smaltimento, in circostanze particolari. Ecco a cosa servono e fibre alimentari:

  • aiutano il transito intestinale;
  • mantengono igiene nell’intestino;
  • aiutano, in fase di dieta dimagrante, a raggiungere prima la sazietà;
  • regolano la peristalsi intestinale;
  • in fase di dieta, aiutano a rallentare l’assorbimento dei grassi e del colesterolo;
  • aiutano a contrastare il riassorbimento della bile;
  • aiutano a ridurre i picchi di insulina durante la giornata

Quando e a chi potrebbe servire ridurre le fibre

La dieta a basso residuo dovrebbe essere prescritta da un medico e seguita in modo scrupoloso, in determinate condizioni di salute. Queste possono essere permanenti o temporanee, ma in generale le condizioni sono situazioni ben definite:

  • sindrome del colon irritabile o morbo di Crohn;
  • intolleranze e allergie alimentari;
  • terapie farmacologiche invasive o particolarmente pesanti;
  • coliti anche ulcerose;
  • tumore intestinale;
  • esami imminenti che coinvolgono il tratto intestinale;

Alimenti da evitare

Ecco gli alimenti che generalmente si dovrebbero evitare in caso di dieta a basso residuo: salumi tutti, spezie e aromi come pepe, curry, peperoncino, curcuma; bibite gassate; bibite gassate o no, edulcorate; alimenti integrali come pasta, pane, riso; alcolici di ogni sorta compresi distillati e amari; evitare ortaggi che contengono molti semi in rapporto alla polpa, o eliminare ove possibile i semi interni; evitare i legumi; evitare i crostacei e i molluschi;

Alimenti consigliati

Ecco, invece, alcune regole e alimenti consigliati: carne bianca magra e pesce sia bianco che azzurro o di lago; latte ma scremato e solo se freddo, mai caldo tè, olio extravergine di oliva; miele per dolcificare; bresaola magra; frutta soprattutto se centrifugata e filtrata; molta acqua; latte di riso; legumi solamente se raffinati.