di Chiara Cajelli 26 Novembre 2019
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Era il 1950 e l’endocrinologo inglese Dott. Simeons ideò la dieta hCG basandosi sull’osservazione delle donne in fase di gravidanza, momento in cui la placenta (o meglio, il tessuto che poi diventerà placenta durante la gestazione) produce appunto l’ormone in questione: l’hCG secondo lui porterebbe ad un aumento di progesterone, quindi un aumento del metabolismo lipidico, infine un più rapido consumo della massa grassa e il dimagrimento. Vediamo cosa mangiare e come funziona, ma prima raccomando di andare da un medico o nutrizionista: qui riporto informazioni, ma come sempre diffido dall’imitare o seguire idee di questo genere.

Perché?

Considerato “ormone della gravidanza”, l’hCG ha anche la funzione di rallentare l’attività intestinale favorendo quindi l’assorbimento dei principi nutritivi conseguenti all’alimentazione. In sostanza, l’idea di Simeons era proporre una dieta estremamente restrittiva (500 kcal) e al contempo somministrare hCG per garantire sopravvivenza e benessere nonostante appunto le poche calorie ingerite, ottimizzandole al massimo delle potenzialità e consentendo di mantenere le proteine costringendo il corpo ad attingere ai grassi.

Il sogno di Simeons

L’endocrinologo elaborò questa teoria andando anche oltre al concetto di dimagrimento ma definendo anche la sua posizione nei casi di denutrizione (per malattia o fattori sociali quali carestia e Quarto mondo): la dieta hCG – in cui mangi pochissimo ma stai bene – sarebbe una soluzione. Per il dimagrimento, stimava la perdita di 300-660 g di grasso al giorno soprattutto in aree del corpo in cui questo si accumula per natura (cosce, addome, glutei).

La dieta

La cosa terrificante è che la dieta può essere seguita solo ed esclusivamente appoggiandosi ad un medico, che deve iniettare l’hCG o comunque somministrarlo o prescriverlo. Quindi da qualche parte ci sono medici che approvano. Aiuto. Quest’alimentazione dura a cicli che variano da 20 a 40 giorni, dopodiché l’alimentazione torna a circa 1500 kcal al giorno per 3 settimane.

Il cibo

Le 500 kcal ammesse durante la somministrazione di hCG sono composte da proteine di carne o pesce e poco altro: niente o quasi niente grassi, niente o quasi niente zuccheri quindi niente carboidrati, niente o quasi niente latticini. Ecco ciò che è ammesso:

  • tè in dosi illimitate;
  • caffé in dosi illimitate (..);
  • carne anche rossa;
  • pesce;
  • frutti di mare;
  • ortaggi come pomodori, broccoli, mele, lattuga;
  • pochissimo latte a colazione, ma niente formaggi mai;
  • pochi carboidrati complessi come 1 fetta di pane integrale in 1 giorno

I dubbi medici (dei mooooolti medici non concordi con la teoria dell’hCG)

Oltre alla follia in sé (e questo sarà la mia unica manifestazione personale sull’argomento, ovvero che è una pura follia, ma non sono medico quindi lascerò che siano i vostri ad esprimersi), i rischi e gli effetti collaterali sono accertati:

  • ossessione per il cibo e il dimagrimento: ci si deve pesare ogni mattina;
  • rischio altissimo di calcoli alla cistifellea;
  • carenza di vitamine;
  • rischio di cisti ovariche;
  • concreto ingrossamento delle ghiandole mammarie con il rischio di ginecomastia;
  • indebolimento della massa muscolare;
  • concreto calo della libido

Integratori hCG

Esistono ahimè in commercio diversi integratori a base di hCG, classificati come “integratori per dimagrire”. Tuttavia la Food and Drug Administration statunitense non li ha mai approvati. Il metodo hCG per contrastare sovrappeso e obesità, inoltre, è screditato completamente.

Ora che avete letto, state molto attenti, limitatevi a leggere in giro e non a mettere in prativa, andate da un medico. Andate da un medico. Andate da un medico. Andate da un medico.

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