di Chiara Cajelli 20 Novembre 2019
dieta-nutraceutica

La dieta nutraceutica è un concetto che comprende moltissime sfaccettature, che a breve vedremo. Nasce, o meglio si definisce meglio, alla fine degli anni 80 quando Stephen L. DeFelice – fondatore di The Foundation for Innovation in Medicine – ne indica i parametri. Scopriamo di cosa si tratta, a chi serve, come funziona, se funziona.

Cosa significa nutraceutica

Il termine “nutraceutica” è la crasi di due termini: nutrizione e farmaceutica. In sostanza, la nutraceutica indica quali alimenti e elementi possono offrire sia importanti valori nutrizionali che altre proprietà benefiche per l’organismo. Da questo punto, la nutraceutica ha sviluppato una sorta di novero di prodotti che rientrano nelle caratteristiche appena descritte: cibi, integratori alimentari, pasti sostituivi, nutrienti singoli e isolati, alimenti trasformati, derivati alimentari.

I benefici nutraceutici

Un derivato alimentare degno di essere considerato dalla nutraceutica deve fornire come detto sia nutrimento che benefici per quanto riguarda la salute. Ne esistono di molte tipologie ma i due macro-elementi sono: alimenti funzionali e supplementi dietetici.

Alimenti funzionali

Gli alimenti funzionali sono pensati per favorire facilmente e quotidianamente elementi importanti per l’organismo: sono o completamente naturali (per naturali intendo così come natura li ha fatti, ad esempio un frutto) o arricchiti e fortificati. Si tratta o di alimenti mangiabili oppure assimilabili in altra forma come polveri o capsule. Un tipico alimento funzionale è la bevanda vegetale di soia o riso, che è quasi sempre arricchita da vitamina D e calcio. Un altro scopo è portare un alimento lavorato all’importante stato nutrizionale precedente alla lavorazione (il processo di lavorazione tende ad impoverire il cibo). In ogni Paese esistono normative specifiche e, in Italia, son considerati alimenti funzionali:

  • bacche di goji;
  • riso rosso fermentato;
  • olio di krill

Supplementi dietetici

I supplementi dietetici sono chiamati anche integratori, ovvero elementi che integrano alcuni principi nutritivi durante una dieta alimentare o dimagrante o con altri scopi (per patologie o esigenze di vario genere): vitamine, sali minerali, aminoacidi, fibre. In ogni Paese, la regolamentazione che definisce se un supplemento dietetico sia integratore o farmaco è diversa: non è raro che in Italia si consideri integratore qualcosa che all’estero è invece venduto come farmaco vero e proprio.

A chi serve? Funziona?

A questa domanda si può rispondere solo così: la dieta nutraceutica serve a tutti e a nessuno, e può funzionare come non funzionare. Il fatto è che non si può parlare di funzionamento, perché nel momento in cui si assumono integratori per sopperire alla mancanza di alimenti e nutrienti, questi sono sicuramente assimilati. La difficoltà è saper regolare interamente le proprie abitudini in funzione di un miglioramento: inutile imbottirsi di integratori, se poi (è un esempio, solo un esempio) si fuma tanto o si beve molto alcol o si mangia junk food.

Solo un nutrizionista o uno specialista può stabilire se la nostra condizione di salute o il percorso alimentare che stiamo facendo necessiti di integrazioni o alimenti specifici.