di Chiara Cajelli 24 Aprile 2019

Tutto nasce a Villa Paradiso, una beauty farm sulle rive del lago di Garda gestita dal medico Silvano Cattaneo. Dal 1988, dichiara di avere un’unica mission: “un percorso dedicato alla cura di sé stessi, con programmi personalizzati delineati dall’équipe medica, coordinata dalla Direzione Scientifica“. Tutto ciò, anche grazie alla Dieta Paradiso: perdere 1 kg in 2 giorni. Chissà che sostanze assume il dottore, per promettere miracoli e comportarsi come San Pietro.

A chi è rivolta

Indovinate? La Dieta paradiso è rivolta a chi “non ha particolari problemi di peso“. Ergo, è una dieta per chi non ha bisogno di dieta, per chi va un paio di giorni alla Beauty Farm Paradiso e, già che c’è, sta a stecchetto tra un massaggio e l’altro.

Le tre tipologie di dieta

La dieta Paradiso è abbastanza aggressiva, decisamente ipocalorica per un regime che non supera le 900 kcal giornaliere. Parliamo delle fasi – e già qui viene la morte – ovvero tre tipologie di dieta, anche se non si capisce bene se siano da fare tutte e tre o se si possa scegliere solo una delle tre.

Fase 1: dieta dimagrante

Niente zuccheri né grassi, no fritture. L’alimentazione è pressoché normale, ma con porzioni davvero da fame: cereali sì ma meglio solo a colazione, carni e pesce, verdure, frutta a colazione o succhi di frutta fresca. Stop. Dura al massimo una settimana.

Fase 2: dieta disintossicante

Spiegano che la fase due sia per mantenere la fase 1, quindi il dimagrimento. Quindi, per la fase 2, è necessario fare prima la fase 1. Boh non capisco niente, anche perché si indica che è dedicata a chi necessita di depurarsi dopo “un periodo di festa”.

Fase 3: dieta energetica

Descritta come fase per chi ha “metabolismo lento e vuol recuperare energie”, consiste comunque in una dieta ipocalorica ma con porzioni leggermente più abbondanti. Ammessi anche gli spuntini per arrivare a 5 pasti al giorno.

Menù di esempio fase 1

Nulla di strano guardando la tipologia di alimenti, ma ricordatevi che dovete stare nelle 900 kcal al giorno.

  • Colazione: una manciata di cereali come la crusca d’avena, uno yogurt magro oppure un frutto;
  • Pranzo: insalata, pesciolino al forno;
  • Cena: carne bianca con verdure o insalata, più frutta.

I nostri no

  • Anche se per pochi giorni, 900 kcal credo si diano ai bambini piccoli, o ai pingui piccioni di Piazza Duomo;
  • Sempre li si cade: questi 2 chili sono di adipe o di acqua e perdita muscolare, dato che praticamente si sta digiuni? Ovviamente è una domanda retorica;
  • Ma certo che la fase 3 è quella “energetica”… dopo due giorni di fame si comincia a buttar giù dei pasti quasi normali e il corpo si ricorda di essere vivo;
  • Anche in questo caso, non ho trovato indicazioni chiare e precise sull’argomento: un sito riporta cose, quello dopo entra in contraddizione, il terzo ne riporta proprio altre. Pressapochismo;
  • Molto pericoloso parlare di dieta lampo per riattivare un metabolismo lento. Innanzitutto, per stabilire se il proprio sia un metabolismo lento, anabolico, catabolico etc. son necessari fior di esami e fior di gente seria. Inoltre, se abbiamo effettivamente appurato di avere un metabolismo lento, non saranno certo due giorni a velocizzarlo. Forse, nemmeno due mesi.

In tutta sincerità, sono rimasta meno impressionata dalla dieta del ghiaccio che da questa: perché la prima citata è talmente folle da non essere presa sul serio, questa invece ottiene consenso. Eccome se lo ottiene. No, no, no.