di Chiara Cajelli 21 Giugno 2019
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La dieta Sense promette di farci dimagrire 40 kg in un anno senza riprenderli, e non può che essere letta e approfondita: quel “senza riprenderli” alletta moltissimi, e altrettanti stanno già acquistando i libri per cominciare. Il metodo si chiama “quattro manciate”: vediamo come funziona.

No Stati Uniti a questo giro, ma Scandinavia: è la nutrizionista Suzy Wengel a lanciare questa dieta che non misura le calorie ma regola l’alimentazione in base a unità di misura particolari: le manciate.

Le manciate

Per la nutrizionista, i pasti perfetti ai fini del calo ponderale sono da calibrare in questo modo:

  • 1 manciata di carboidrati (pasta e riso integrali);
  • 1 manciata di proteine (magre come carne bianca e pesce);
  • 2 manciate di verdure (no limiti)

Ma la frutta? Considerata carboidrato? Verdura? Un extra?

Lo schema

Come altre diete, anche in questo caso è necessario iniziare il pasto con le verdure, per procedere poi con le proteine e lasciare i carboidrati solo per ultimi. Le proteine sono necessarie in 2 dei 3 pasti quotidiani – colazione, pranzo, cena – ma se si pratica sport allora sono raccomandare anche in 3 pasti su 3.

I grassi e i latticini

Per grassi si intendono grassi come:

  • olio extravergine di oliva;
  • frutta secca;
  • avocado;
  • cioccolato fondente;
  • burro e panna;
  • formaggi grassi

Questi ingredienti vanno bilanciati e calibrati seguendo la regola di 3 cucchiai a pasto, scegliendone ovviamente solo uno. Credo di aver capito che se a pranzo scelgo l’olio extravergine di oliva, a cena devo scegliere un altro grasso come l’avocado o il cioccolato. Tre cucchiai di cioccolato fondente, tuttavia, me lo devono spiegare.

Latticini

Per latticini credo si intenda a questo punto latte e formaggi magri, per esclusione. In merito ai latticini si indica un massimo giornaliero di 300 ml. Sì, millilitri e non grammi. Anche questa cosa non è chiara.

Altre regole

E tutto il resto? Non c’è molto altro di particolare se non esattamente quello che ormai conosciamo tutti a memoria, e che aldilà delle diete dovrebbe essere tenuto sempre presente:

  • Bere 1,5 l di acqua al giorno;
  • Limitare ma non eliminare caffè e bevande light;
  • Extra, come yogurt o snack: consentiti 1 volta al giorno, ma che non contengano oltre 3,5 g di grassi e 5 g di carboidrati.

Mantenendo questo metodo rigorosamente, la nutrizionista prevede di farci calare di 800 g a settimana. Con continuità e senza che il metabolismo ad un certo punto di inchiodi.

I nostri no

Bisognerebbe leggere il libro, che ovviamente sta andando a ruba, ma i no più grandi che sorgono spontanei son questi:

  • Per manciata si intende il palmo della propria mano, presupponendo quindi una calibrazione automatica della dieta in base alla taglia naturale della propria fisicità. Perfetto, in questo caso allora vi auguro di avere mani grandi e dita da pianista;
  • Io sono alta e peso molto rispetto ad amiche magre e più basse ma che hanno le mani più grandi delle mie: come si fa in questi casi?
  • La dieta parla di 40 kg in meno in un anno, e si rivolge quindi ad obesità importanti. Chi ha 40 kg da perdere non dovrebbe fare diete preconfezionate.
  • Confonde il mettere nello stesso gruppo con le stesse dosi ingredienti agli antipodi come avocado e burro. Tre cucchiai di noci apportano circa 170 kcal, mentre 3 cucchiai di olio ne apportano 300…

Che fatica.