di Chiara Cavalleris 8 Gennaio 2018

Da oggi vi tormenteranno ovunque, siate forti.

1)  Finite le feste si torna a fare i conti con la bilancia;

2) Vi siete strafogati di panettone? È il momento di correre ai ripari;

3) Gennaio è il periodo ideale per dire addio alle abbuffate.

Rispedire questi consigli al mittente e bullarsi del fatto che per perdere chili potete rimpinzarvi di fritti e gassi saturi, non è un buon segnale. Significa che vi siete già messi a keto dieta (o dieta chetogenica).

Inevitabilmente dieta delle star –da Kim Kardashian alla modella Adriana Lima– è nota in realtà come dieta della Silicon Valley, perché diffusa tra i manager del tecno-distretto californiano che lavorano 16 ore al giorno e non hanno tempo di fare movimento. Cosa fanno allora per dimagrire? Mangiano burro, panna, bacon, uova e abbandonano i carboidrati.

[Com’è la dieta mima digiuno di Walter Longo?]

Chiariamo però: la keto dieta è sbilanciata e non convince i nutrizionisti che evidenziano i benefici a breve termine, ma le conseguenze pericolose sul lungo periodo, a iniziare dall’affaticamento di reni e fegato.

Quali sono gli alimenti proposti dalla dieta chetogenica? Un cucchiaino di burro al posto della spremuta mattutina, colazioni a base di uova e pancetta, snack con panna acida, formaggi e proteine animali in abbondanza. Tutto con una raccomandazione: ridurre al minimo i carboidrati.

Questo per far entrare il corpo nello stato di chetosi, ovvero in un deficit di zuccheri che lo costringe a utilizzare le scorte di grasso come unica energia disponibile. La promessa è un aumento della concentrazione, oltre a un consumo energetico maggiore.

Se siete interessati, rischi compresi s’intende, ecco un esempio di menu delle keto dieta.

[Come riconoscere le notizie false sulla dieta anti cancro]

Modaiola o meno, nella classifica di U.S. News & World Report, la rivista americana di statistica che ogni anno elenca i migliori 40 regimi alimentari, la dieta chetogenica c’è, anche se, al pari della iperproteica Dukan, si trova all’ultimo posto.

Nelle prime posizioni ci sono la dieta mediterranea e la dieta DASH, che sta per Dietary Approach to Stop Hypertension (approccio dietetico per fermare l’ipertensione), un programma alimentare elaborato negli anni Novanta negli Stati Uniti, con la benedizione dei cardiologi e il supporto di numerosi studi scientifici.

I precetti sono semplici: mangiare molta frutta e verdura, cereali integrali, pesce, legumi, preferire latticini a basso contenuto di grassi, integrare con noci e frutta secca. Niente che la dieta mediterranea non ci abbia già insegnato, ma con una raccomandazione in più: l’utilizzo del piccante in cucina per combattere il desiderio di cibi zuccherati o molto salati.

[Dietrofront dieta mediterranea: fa bene solo a ricchi e istruiti]

Secondo U.S. News & World Report, la dieta mediterranea vince anche come regime alimentare più semplice da seguire, mentre la più efficace per perdere peso resta la Weight Watchers, dieta nota anche in Italia che prevede l’assegnazione di un punteggio per ogni alimento in modo da controllarne il consumo.

Qual è invece la regina delle diete lampo? Si chiama HMR Program, dieta a base di frullati e beveroni che sostituiscono i pasti: tre al giorno, rigorosamente brandizzati, alternati a frutta, verdura e piccole dosi di cibo solido.

Si perde peso in fretta, poi si passa al famigerato mantenimento.

Ma non fa al caso nostro.

[Crediti | USNews.com, Benessere 360]