di Chiara Cajelli 28 Maggio 2019
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Questo articolo è molto doloroso da scrivere, ma ahimè va fatto. Siamo tutti adulti, ci paghiamo da soli le bollette, sappiamo che i bambini non nascono sotto il cavolo e dobbiamo prenderci le nostre responsabilità e ammettere la dura verità: non esistono formaggi magri. Esistono però formaggi a basso contenuto di colesterolo, quali sono? Qui sotto una lista non molto lunga, ma da tenere in considerazione.

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Vediamo cosa determina la percentuale di colesterolo nel formaggio: la presenza di grassi saturi, che aumenta proporzionalmente all’aumentare della stagionatura, e quindi al diminuire del lattosio e dell’acqua. Più il formaggio è stagionato, quindi, più presenta un’alta concentrazione di grassi saturi e colesterolo; al contrario, più il formaggio è fresco e meno grassi saturi dovrebbe contenere. Inoltre, un formaggio è considerato grasso con un contenuto lipidico superiore al 40%. Ma passiamo al dunque, con classifica in ordine crescente, e premettendo che la sottoscritta non fornisce nozioni mediche.

Formaggio spalmabile light

Posto che “light” non indica “dimagrante” ma “con meno contenuto di grassi“, il formaggio spalmabile in versione light dovrebbe contenerne meno del 20%. Di colesterolo, invece, ne contiene 42 mg per 100 g, contro i 90 mg del formaggio spalmabile non light.

Ricotta di pecora

Un’altra verità dopo quella ammessa nell’introduzione: la ricotta non è un formaggio. La includiamo per comodità e per proprietà transitiva. La ricotta è considerata dai più un formaggio fresco, perché leggera ed oggettivamente meno consistente e pesante di molti colleghi di lavoro: ai nostri fini sarebbe da preferire la ricotta di pecora, che contiene solo 42 mg di colesterolo per 100 g di prodotto; un po’ meno rispetto alla ricotta vaccina, che ne contiene 50 mg.

Mozzarella

La regina della nostra cucina è amica dal punto di vista del colesterolo: avendo molta acqua e non avendo stagionatura, contiene solo 46 mg di colesterolo per 100 g di alimento. Siamo tutti felici di vederti ancora tra noi, non ci lasciare mai.

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Crescenza

Freschissima, morbida e vellutata, la crescenza è uno dei formaggi freschi più amati e versatili: possiamo continuare a volerle bene, dato che contiene 53 mg di colesterolo ogni 100 g!

Feta

La adoro visceralmente e sono molto contenta di poterla inserire nella lista. La feta, caratteristico formaggio greco che in molti comparano al quartirolo bergamasco, contiene 68 mg di colesterolo per 100 g.

Gorgonzola

Un bel 70 mg di colesterolo in 100 g di gorgonzola è meno peggio di quanto spontaneamente si tende a pensare: il gorgonzola ha un’elevata percentuale di acqua anche nelle tipologie più stagionate, quindi mantiene una percentuale di colesterolo accettabile.

Quali formaggi ne hanno in percentuale maggiore?

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Un colpo al cuore: tra i vincitori di questa colesterolectomia spiccano Brie – con 98 mg di colesterolo ogni 100 g – e formaggio Grana – con 109 mg per 100 g.

Una precisazione doverosa: la percentuale bassa di colesterolo non è l’unica cosa da guardare se si è attenti alla propria alimentazione. Di mezzo ci sono anche proteine e sale, due valori da tenere in considerazione sempre a prescindere dai mg di colesterolo. Teoricamente, poi, più il formaggio è stagionato, meno lattosio contiene: chi non digerisce i latticini potrebbe essere interessato alla cosa. Tuttavia vale sempre la regola dell’ognuno è fatto a modo suo, quindi affidiamoci a specialisti che ci consiglino cosa fare con cognizione di causa.