di Nunzia Clemente 1 Luglio 2017
frutti di mare

Il lettore cui il titolo di questo post sembra ansiogeno, o messo lì a bella posta per attirare un clic in più, si sieda, respiri profondamente e continui a leggere.

A riportare sul British Medical Journal Case Reports il caso che raccontiamo, accaduto alcuni mesi fa, e descritto come “molto raro e con pochissimi precedenti in letteratura”, sono stati i sanitari di un ospedale di Watford, in Gran Bretagna.

Durante una cena a base di frutti di mare al ristorante, le sollecitazioni causate dai violenti conati di vomito hanno provocato in una donna di 46 anni, che non aveva problemi urologici precedenti, la rottura della vescica.

La reazione è stata immediata, la donna si è sentita male già al ristorante, ma ha continuato a vomitare anche una volta rientrata a casa, e per tutta la notte, in modo così violento da provocare la rottura spontanea della vescica, perforata di ben tre centimetri.

Con la conseguenza che qualche ora dopo, pur avendo lo stimolo di fare pipì e la vescica piena, la donna non era in grado di urinare.

I medici dell’ospedale a cui l’involontaria protagonista della vicenda si è rivolta subito dopo, con l’aiuto di un cistogramma e di una Tac, hanno scoperto un accumulo di fluidi nel peritoneo e la rottura della vescica.

Operata d’urgenza la paziente si è ripresa bene e i sintomi sono del tutto spariti dopo tre mesi.

I sanitari hanno sottolineato l’estrema rarità del caso, e la sua importanza, perché “dimostra che anche le vesciche sane possono rompersi durante episodi di pressione intra-addominale acuta”.

E pensare che era tutto iniziato con una cena al ristorante a base di frutti di mare. Avariati, purtroppo per la sconosciuta 46enne di Watford.

[Crediti | Link: Daily Mail]