di Luca Iaccarino 11 Maggio 2018

I vegani salveranno il mondo?

La domanda suona un po’ seria, un po’ provocatoria –salvare il mondo non è compito che nessuno sano di mente si prefigga scientemente– ma non la faccio io: la fa la più seria rivista italiana, “Internazionale”.

“Internazionale”, come tutti sapranno, è in realtà una “rivista delle riviste”, cioè raccoglie e traduce gli articoli più interessanti usciti sulle testate del pianeta. In qualche modo lei sì che “salva” il meglio dell’informazione per il pubblico italiano, spesso assai ombelicale.

[C’erano i vegani, i vegetariani, ora ci sono i reducetariani]

Il numero in edicola questa mattina pone dunque questa domanda e non vedo l’ora di leggere i contributi che, immagino, non daranno una risposta tetragona bensì aiuteranno i lettori a farsi un’opinione.

Qualche mese fa aveva fatto molto scalpore un articolo di Matteo Lenardon –già noto come Bucknasty– apparso sul sito “The Vision” che titolava “Perché non c’è nulla di etico nella vita di un vegano.” (ne parlò anche Dissapore, se non ricordo male).

[Cosa c’è di etico nella dieta dei vegani?]

Il pezzo di Lenardon era pepato ma non è che fosse esattamente “Lancet”.

Inoltre era animato dello stesso spirito ideologico di chi criticava (“i vegani sono dei pirla, ve lo dimostro”).

Dunque la cosa da fare è correre in edicola –come sto letteralmente per fare io (oddio, diciamo che mi avvio)– per capire come quelli seri rispondono alla domanda.

I vegani, salveranno il mondo?