Probiotici: se avete l’intestino felice non buttate i sudati risparmi

Una serie di studi dell'Università di Copenhagen sostiene che gli effetti benefici dei probiotici non sono apprezzabili nelle persone sane, senza problemi all'intestino

Una serie di studi dell’Università di Copenhagen pubblicati dalla rivista scientifica BioMed Central invita gli adulti che non soffrono di irritazioni dell’intestino, coliti e diarrea a non buttare i sudati risparmi nei probiotici.

Cosa intendiamo per probiotici?

“Organismi vivi che, somministrati in quantità adeguata, apportano un beneficio alla salute dell’ospite” (copyright Oms: Organizzazione Mondiale della Sanità).

Stiamo parlando degli organismi presenti in alcuni prodotti venduti comunemente nei supermercati tipo yogurt, formaggi, cibi fermentati e barrette energetiche che, stando a quanto sostengono le pubblicità: “mantengono le proprie difese immunitarie“.

Ma come spiegava ieri il Guardian i risultati dello studio danese parlano chiaro:

Gli effetti benefici dei probiotici(un mercato che vale oggi circa 32 milioni di dollari), sono apprezzabili soltanto nei soggetti affetti da problemi di salute come irritazioni all’intestino o coliti, in questi casi contribuiscono a riequilibrare la flora intestinale.

Diversamente, non ci sono prove degli effetti benefici nelle persone che non ne hanno bisogno, e anzi, in questo caso la discrepanza tra realtà scientifica e pubblicità è più grande che mai.

[Crediti | Link The Guardian, Il Post]

Avatar Nunzia Clemente Autrice recensioni Campania & more.

11 Maggio 2016

commenti (8)

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  1. Avatar Orval87 ha detto:

    In breve, chi mangia sano ca*a sano, senza studiarci sopra troppo 😀

  2. Avatar mah ha detto:

    Pero devo dire che il probiotico del LIDL a me ha fatto bene. Da quando ne mangio uno quasi tutti i giorni non mi si gonfia piu la pancia dopo pranzo. Diventava un pallone… ora resta a posto. Non ho variato altro nella dieta. e non e’ effetto placebo. Quindi ok non credere alla pubblicita assurda che lo spaccia per miracoloso, pero anche con una sottomarca qualche beneficio esiste anche in assenza di vere e proprie patologie.

    1. Avatar Giorgio ha detto:

      Mangiato? Cosa probiotico hai mangiato del Lidl?
      Grazie per la risposta
      Giorgio

  3. Avatar Gianluca Ianiro ha detto:

    Vorrei fare un po’ di chiarezza: concettualmente è sbagliato usare la parola “probiotici” in senso lato, dato che ogni probiotico ha una sua particolare tassonomia, proprietà e funzione. Sarebbe come dire che la Salmonella ed i Bifidobatteri sono batteri tutti e due, anche se il primo è un patogeno e il secondo è benefico. Lo studio in questione, ben fatto e ben pubblicato, è una metanalisi, ovvero un’analisi che mette insieme i risultati di diversi studi. L’obiettivo non è stato valutare se i probiotici hanno effetto sui sintomi gastrointestinali (questo è stato dimostrato da metanalisi precedenti), ma quello di vedere se si verificava un cambiamento significativo sul microbiota intestinale dopo terapia con probiotici. Questo non è stato dimostrato, ma ci sta, dato che l’apporto microbico che diamo al nostro organismo con i probiotici è molto piccolo rispetto al numero totale di microbi che abbiamo nel nostro intestino, e spesso non duraturo. Infine, a parte qualche eccezione, i probiotici di solito sono pubblicizzati con l’intento di ripristinare l’equilibrio del nostro microbiota intestinale in caso di alterazione dello stesso. Non voglio difendere la categoria dei probiotici, ma solamente dire che difficilmente essi vengono prescritti in assenza di necessità clinica.

  4. Avatar andrea61 ha detto:

    Senza andare fino a Cpenhagen, un paio di anni fa sentivo a Radio24 un gastroenterologo che parlava della assoluta inutilità dei prodotti probiotici data la scarsa quantià di batteri contenuti.
    Personalmemente. dopo decenni di “disturbi” ho iniziato a far colazione con un beverone di frutta e verdura e il mio intestino si è trasformato in un orologio svizzero.

    1. Avatar Roberto ha detto:

      mah, io faccio colazione con il kefir da diversi anni e funziona…forse perchè è una bevanda concepita come contenitore di una vera flora gastrointestinale e non di un singolo probiotico isolato ed esibito più per marketing commerciale che per vera utilità.

  5. Avatar Paolo ha detto:

    Si, va bene tutto, ma non paragoniamo il “con me funziona”, “su di me non funziona”, “il tal professore ha detto”, con gli studi scientifici o meglio ancora con le metanalisi.

    I primi lasciano il tempo che trovano.

  6. Avatar luca63 ha detto:

    Tra l’altro sono apprezzabili i probiotici,ossia fermenti lattici di ceppi certificati e in quantita’ tali da passare la barriera gastrica.Non gli yoghurt contrabbandati come tali,che sono solo una truffa legalizzata.