di Luca Manni 7 Aprile 2018
cocktail vermouth

Il vermouth, vino liquoroso principe degli aperitivi ma nato come digestivo nel 1786, nella piccola bottiglieria Marendazzo di Piazza Castello a Torino, per mano del geniale garzone biellese Benedetto Carpano, sta vivendo un grande ritorno grazie alla moltiplicazione dei vermouth artigianali.

Non siamo ancora all’aristocrazia torinese dei bevitori di vermouth che a fine 1700, oltre a Carpano, si contendevano marche come Cinzano, Chazalettes, Martini & Rossi o Gancia.

Ma con l’avvento dei cocktail il vermouth è diventato ingrediente irrinunciabile di grandi classici come Negroni, Manhattan o Martini Cocktail.

E oggi i grandi barman, con ricette che combinano tradizione e gusto moderno, hanno di nuovo innescato la febbre del vermouth, spirito composto per il 75% da vino, fortificato con infusioni di alcol, zucchero e diverse botaniche, le erbe e le spezie usate per aromatizzare.

luca manni

Come avete capito il vermouth è protagonista del quarto episodio di “3 cocktail per il weekend“, la serie dedicata al bere miscelato nel weekend di Dissapore.

Io sono  Luca Manni, barman de La Ménagère, ristorante contemporaneo e moderno in Via Dè Ginori, 8/R a Firenze, e ogni fine settimana presento su Dissapore tre cocktail basati su un liquore che cambia di volta in volta.

negroni cocktail

Negroni

Nato nel cuore di Firenze, al Caffè Casoni, dove il bartender dell’epoca era Fosco Scarselli. Uno dei suoi clienti, il conte Camillo Negroni, stanco della soda presente nell’Americano, drink allora molto in voga, chiese al barman di mixare con un altro spirito quel drink.

Era, presumibilmente, il London Dry Gin, che il conte aveva conosciuto nei frequenti viaggi a Londra. Essendo lui il primo a berlo, venne battezzato Negroni. Ancora oggi, che è tra i 10 cocktail più ordinati del mondo, la ricetta è originale.

Ingredienti:

— Vermouth Rosso | 30ml.
— Campari | 30ml.
— Gin | 30ml.
— Fetta d’arancia

Preparazione:

Ghiacciare un tumbler basso, mettere tutti gli ingredienti in un mixing glass con il ghiaccio, miscelare e versare nel tumbler. Con la tecnica Stir&Strqin si può preparare direttamente nel bicchiere per un risultato meno diluito

Manhattan

cocktail manhattan

Per quanto il Manhattan sia un cocktail semplice, i pochi ingredienti racchiudono una vera esplosione di sapori. Dalla base, affidata a un distillato di segale come il rye whiskey, all’ampio bouquet di erbe e spezie che aggiungono angostura bitter e vermouth rosso.

Il sapore è secco, con piacevoli retrogusti di vaniglia che sfumano la leggera sensazione pungente.

Ingredienti:

— Rye  Whiskey | 60ml
— Vermouth Rosso | 30ml
— Angostura | una goccia
— Scorza di arancia

Preparazione:

Versare tutti gli ingredienti in un mixing glass con ghiaccio, miscelare e infine filtrare con uno stranier nella coppetta gelata

vermouth cocktail servito

Caronte, la mia proposta di cocktail

Ingredienti:

— Vermouth Rosso | 30ml
— Bitter Rosso | 30ml
— Polugar dry Cherry | 30ml
— Assenzio | 2 gocce
— Foglia d’alloro

Preparazione:

Versare tutti gli ingredienti in un mixing glass con ghiaccio miscelare e infine filtrare con uno stranier in una coppetta gelata, porre la foglia d’alloro in sospensione.

Se il sapore avesse un colore in questo caso sarebbe il “ROSSO “. La foglia di alloro trionfa “traghettando” verso emozioni gustative forti e decise