di Marco giarratana 20 Novembre 2015

È venerdì e per molti il week end si apre nel segno dell’happy hour post-ufficio, che è il momento di decompressione tanto agognato già alle 9 di lunedì mattina.

A Milano, come tutti voi ben sapete e quindi mi pare anche superfluo ribadirlo, i locali aperitivo-oriented fioccano a ogni angolo e ogni latitudine e longitudine e bisettrice della città.

Diciamolo, va bene che si mangia a iosa fino a bramare un vomitorium romano (per poi ripartire), ma salvo casi così sporadici che li conto sulle dita di una mano-meno-il-pollice-opponibile, il cibo a disposizione è un’accozzaglia di roba unta, bisunta e trisunta e megasalata che induce a disidratazione con l’unico scopo di rifilarti la seconda birra a 8 euro.

Ma non voglio fare l’analisi nutrizionale delle cibaglie da aperitivo, non oggi.

Avendone frequentati diversi, e tuttora se scatta l’invitino tra colleghi o amici non sto lì a far lo schifiltoso e mi fiondo al locale prestabilito, quel che mi incuriosisce degli aperitivi, come ogni contesto sociale, è il comportamento degli umani presenti in loco.

Quando c’è cibo a sbafo molti perdono la dignità (hey, ma io sono di quelli!) ed emergono atteggiamenti un po’ psicotici, un po’ fastidiosi, a tratti buffi.

Siccome sono un voyeur sociale, dal basso della mia umile esperienza aperitivista, ho annotato 5 profili-tipo che spesso intercetto tra una mozzarellina panata e tre fette di salame sudato, connotati variabili e spesso compenetranti: il vero problema è quando si rintracciano tutti in un solo essere umano

IL MANDANTE

Il mandante

Nella maggior parte dei casi sono ragazze, ma non è assiomatico. Manda qualcuno in avanscoperta per vedere cosa che c’è, preferisce star seduto al motto di Prendi Quel Che Vuoi Anche Per Me.

Quando l’emissario torna con il lauto piatto, il Mandante attende che questi degusti per primo ogni cosa, come fanno i dittatori con l’assaggiatore per assicurarsi che non ci sia veleno e chiede, con un’espressione a metà tra il finto-preoccupato e il finto-curioso condita con un po’ di naso arricciato pronto al disgusto: Com’è?

La risposta esatta è sempre Buono, poi lo si imbocca simulando l’aeroplanino, come si fa con i bimbi.

L’INIBITO

piatto pieno

Ce n’è sempre uno, a qualunque aperitivo andiate, lo troverete.

Teme di far danni così si muove guardingo ma nel contempo prova a ostentare disinvoltura, il che lo rende goffo.

Davanti al buffet tiene il piatto come se avesse della nitroglicerina in mano, poggia le posate neanche fossero Swarowski e quando termina di servirsi di una portata emette un piccolo sospiro e scruta in rassegna gli altri vassoi con un’espressione teatralmente indecisa, ma dentro quella testolina non c’è il dubbio tra “sarà meglio la lasagnetta vegetariana o le patate al curry?” bensì “fiuuuu, non m’è caduto neanche un granello di cous cous, speriamo che con quella parmigiana piena di sugo non faccia casini”.

Ma prontamente, sguish, il cucchiaio oleoso casca a terra col suo sinistro scroscio metallico. E lui diventa vermiglio, povera stella.

L’ISPETTORE (PIÚ O MENO SOSPETTOSO)

aperitivo

Usa la forchetta come sonda, esamina con cura certosina e da ogni angolazione il cibo alla ricerca di corpi estranei nelle farfalle al pesto o persino tra le occhiature del Leerdammer.

Ha un po’ l’ansia della sorpresa sgradita e oltre a investigare ha anche la lamentela in canna e non perde occasione di sottolineare quanto faccia schifo mangiare agli aperitivi. Ma una volta terminata la visita alla coscetta di pollo secca, torna a riempirsi il piatto riattivando il ciclo di ispezioni e lamentele che, insomma, ficcati del cibo in bocca e taci, perdio!

IL MANOMORTA

buffet, piatto

Non sui glutei di procaci clienti in fila bensì con la cibaglia a disposizione. Tocca di tutto e senza posate: sposta i tramezzini più piccini, tocca l’arancinetta, prende un trancetto di pizza e poi lo molla perché a lui il bordo non piace.

Ok che è un po’ noioso rincorrere per il piatto con un cucchiaio l’ultima oliva ascolana rotolante ma perché devi fare il primate? Che problemi hai con le pinze da portata? Ma soprattutto, cos’è quello sporco che hai sotto le unghie?

Vai a disinfettarti. Col fuoco.

L’ACCUMULATORE

accumulatore, buffet

Che è anche un avanzista patentato. Si circonda di piatti e piattini e piattinelli in cui abbandona sistematicamente qualcosa.

Tiene sempre d’occhio l’area buffet e appena arriva la pizza balza dalla sedia neanche si stesse espellendo fuori da un aereo da guerra con tutto il sedile e ne sottrae mezza teglia alla comunità.

Non mangia mai tutto, si riempie il piatto solo perché il cibo è “gratis”, è l’incarnazione dello spreco alimentare ed è anche la tipologia umana che mi fa proprio incazzare.

Voi qualcuno di questi li avete mai visti?

[Crediti | Link: Mixerplanet]