Com’è fare il bagno in una piscina piena di Coca Cola e Mentos

E facciamocela una bella risata, ogni tanto!

Una risata vera, semplice, non sarcastica né ironica e nemmeno grassa, ma una normalissima e onesta risata: per sentirsi leggeri e tornare un po’ bambini, che si divertono con nulla (o almeno si divertivano con nulla, prima dell’avvento di smartphone e tablet).

O come anche questi ragazzi, un po’ cresciutelli, che non hanno perso però la voglia di divertirsi senza tante storie. Ovviamente filmando tutto e postando il video in rete: risata semplice e sana sì, da trogloditi informatici no.

E cos’hanno pensato di fare, allora, questi bei ragazzotti?

Bene, vi ricordate gli esperimenti a scuola, quando vi facevano portare aceto e bicarbonato, ve li facevano unire e … bum, il botto? A nessuno interessava che fosse una normale reazione chimica tra una sostanza acida e una sostanza basica, semplicemente ci si divertiva e finita lì.

Beh, ora questi ragazzi han fatto la stessa cosa, solo che, essendo cresciuti, l’hanno fatta più in grande.

Hanno cioè riempito un’intera piscinetta in gomma con 1500 galloni di Coca Cola (la parte acida), vale a dire tra i 5600 e i 6800 litri di Coca Cola (a seconda che si tratti di galloni inglesi o US) e poi ci hanno unito una secchiata di Mentos, evidentemente contenenti sostanze basiche.

E boom! Tanti bei vulcanetti da vedere!

E per arrivare a questo semplice divertimento per un totale di quattro minuti di video, i nostri si sono dovuti impegnare per settimane: prima per comprare le migliaia di bottiglie di Coca-Cola necessarie e poi, ancora peggio, aprirle tutte e rovesciarle nella piscinetta. Ma alla fine sono arrivati al risultato e si sono divertiti.

Per finire hanno unito qualche sacco di ghiaccio al tutto, uno di loro si è tuffato in questo brodo trovandolo un po’ frizzantino e, alla fine della fiera, ci han fatto volare dentro anche una specie di drone giocattolo radiocomandato per scoprire con raccapriccio che finendo nel liquame, il poveretto, bagnato e appiccicoso, ha smesso di funzionare.

Fine del filmato, fine del post. Quattro minuti per visionare il filmato, uno per leggere questo post. Sono troppi, è tempo sprecato, ma che senso ha, e bla e bla e bla?

E fatevela, una risata, ogni tanto.

[Crediti | Link: Mashable]

Cinzia Alfè Cinzia Alfè

29 giugno 2016

commenti (8)

Accedi / Registrati e lascia un commento

  1. razmataz ha detto:

    io la risata me la faccio anche e apprezzo anche questi articoli un po’ leggeri.
    ma se fossi la madre di uno di questi giovanotti qualche domanda su dove ho fallito me la farei 🙂

    1. MRC ha detto:

      questi ragazzi con 16 milioni di visualizzazioni su YouTube hanno guadagnato come minimo 12-13.000 dollari per cui credo si siano rifatti delle spese abbondantemente.
      Concordo anche io che la cosa sia stupida ma questo è il business di youtube.

    2. gumbo chicken ha detto:

      Alcuni dei protagonisti di Jackass coinvolgevano pure i genitori, e non sembravano così affranti. 😀
      In fondo questi si divertono in modo innocuo.
      @MRC, Ma in base a cosa riesci a stabilire che stanno guadagnando e quanto? A me non compare manco un annuncio di nessun tipo sul loro canale, e ammetto la mia ignoranza su come posso conteggiare le loro entrate.

    3. andrea ha detto:

      uno youtuber con quel numero di iscritti incassa circa 7 euro ogni 1000 visualizzazioni…hanno superato i 19 milioni ad oggi…mi sa che i genitori ,anche se gli rompono qualche cellulare e sprecano qualche bottiglia di coca cola, sono felici

  2. sbarabaus ha detto:

    che delusione, mi aspettavo che le mentos facessero di più

  3. MAurizio ha detto:

    Beh. Giovani, ricchi e annoiati. Arrotondando il gallone USA è 4 litri. 6000 litri di coca costano localmente circa 6500 dollari (ma magari l’avranno acquistata all’ingrosso). Tra Mentos, manodopera (perche’ poi i 6000 litri dove li hanno scaricati ?), piscina, drone, hanno buttato bei soldini.
    Ma con You tube li hanno rifatti. Forse.
    Se erano dei “veri imprenditori nello spirito USA” avrebbero sfruttato l’idea nel corso di una sagra locale, con la piscina come attrazione, rivendendo poi a boccali il contenuto e distribuendo in beneficenza il ricavato.
    Invece sono solo dei videocazzari 🙂

«