di Dissapore Dissapore 6 Luglio 2020
Birrificio Della Granda; lattine di birra artigianale

In collaborazione con Birrificio Della Granda.

In quello che probabilmente è il peggior periodo per i produttori indipendenti da quanto la birra artigianale esiste (leggasi 1996), il Birrificio Della Granda, consolidata realtà del cuneese che potreste aver provato in bottiglia o alla mescita dal 2011 a questa parte, affronta una piccola rivoluzione. Un nuovo sito web, le ricette del birraio Ivano Astesana completamente rinnovate (e in qualche caso particolarissime) e lattine che sono una dichiarazione di intenti, oltreché una novità assoluta per l’azienda.

A partire dalla “No Mask“, double IPA che vuole celebrare l’autenticità del movimento artigianale italiano con una ricetta intensa e amaricante, decisa come un manifesto, per l’appunto. Accanto, un (neo) classico esempio di “Juicy”, le iper-luppolate e opalescenti, in questo caratterizzata dall’aggiunta di pesca locale in fermentazione, che accentua l’aroma e equilibra l’amaro del luppolo: un effetto suggerito dall’etichetta, il tronco di un arbusto in sezione e i contorni leggeri di un fiore, forse per sottendere il contrasto tra resina e velluto, forza e delicatezza.

Birrificio Della Granda; lattine di birra artigianale

Il new deal della birra artigianale, sempre più spesso reperibile in lattina – una scelta ottima sul fronte tecnologico, perché consente di preservare aromi e profumi di ricette anche molto complesse, impedendo il passaggio di aria e luce, nonché opzione ecologica, trattandosi di un materiale completamente riciclabile e dal minore impatto rispetto al vetro – sta abituando gli appassionati e i bevitori dell’ultima ora alla creatività e a design sempre più accattivanti: latte sempre diverse, da collezionare sulla credenza o fotografare, ma sempre caratterizzate da un fil rouge estetico volto ad identificare l’azienda produttrice.

Birrificio Della Granda va controcorrente. Prende una strada diversa, distinguendosi con la diversità, in una compartecipazione tra arte e artigianalità che vuole, anche nel design, sostenere e diffondere gli stessi valori di indipendenza, originalità e gusto del movimento birrario craft.

Sono due le linee in lattina prodotte dal birrificio, radicalmente differenti nella grafica e nei tratti distintivi.

La linea H4TG, dedicata alle ricette più complesse e ai sapori più compositi, è quella che rappresenta la vera svolta del produttore di Lagnasco; birre da degustazione e da meditazione, più impegnative o comunque articolate che si prefiggono lo scopo di conquistare il palato dei veri intenditori. Oltre alle due lattine che avete appena visto, nuove di zecca, altre ricette e grafiche seguiranno: ogni etichetta è disegnata da un artista diverso. Mani, linee e “stili”, proprio come vuole l’arzigogolato mondo della birra craft, completamente diversi. Un filone che, chiaramente, comprenderà preso le birre “one shot”, ricette in edizione limitata.

Birrificio Della Granda; lattine di birra artigianaleBirrificio Della Granda; lattine di birra artigianale

Poi c’è la linea che tutti apprezzeranno, “The Girls“, che invece si ispira alle eroine immaginarie di un futuro distopico pronte a salvarci dall’oligopolio degli “Amministratori Delegati, veri e propri imperatori delle poche megalopoli brandizzate superstiti in cui si ammassa gran parte dell’umanità”.

In questo caso, le “ragazze” sono disegnate da un’unica mano (quella di Diego Boscolo) e ciascuna di loro ha un carattere a sé. Sapori più semplici, per birre quotidiane: Blanche, Blond, Amber ale, una classica IPA, una bionda gluten free. Insomma, le Girls sono “democratiche”, come ci suggerisce il preambolo della loro vicenda. Una storia interattiva che si costruirà e sarà raccontata, puntata dopo puntata, sui social Della Granda.

Birrificio Della Granda; lattine di birra artigianaleBirrificio Della Granda; lattine di birra artigianale