di Nunzia Clemente 20 Maggio 2016

Le tedesche Gose hanno contagiato gli appassionati regalando alle birre salate di Lipsia l’inaspettato status di oggetto del desiderio. Chi vuole saperne di più su Gose, birre salate e Germania può leggersi La birra artigianale spiegata bene,

Per tutti gli altri, ciurmaglia alticcia con fregole ambientaliste, abbiamo qualcosa di nuovo: la birra fatta con l’acqua di mare, desalinizzata q.b.e sterilzzata, che cambia prezzo a seconda della marea.

Non è uno scherzo: la birra Mustache –etichetta con grandi baffi arricciati– arriva dalla zona delle Rías Baixas, in Galizia, regione spagnola celebrata per i frutti di mare, chi la produce, ovvero tal Oscar Cascallana, ha spiegato a El Mundo che è un omaggio ai marinai della sua zona:

Un tempo nei borghi dei pescatori si accompagnava la birra con le ostriche. La combinazione è sorprendente grazie al contrasto tra dolcezza della birra e salinità dell’ostrica. 

Esportata nella Repubblica Dominicana, già richiesta in Olanda e negli Stati Uniti nonostante la produzione ancora limitata a 3000 litri l’anno, la birra fatta con l’acqua di mare è già in vendita. 

Nel sito, chiamato El precio lo dicta el mar (il prezzo lo decide il mare), viene monitorato in tempo reale l’andamento delle maree nella zona delle Rías Baixas, grazie ai dati provenienti dall’Instituto Hidrográfico de la Marina.

E, accanto, il prezzo della birra, in continua evoluzione anche quello. Il prezzo oscilla a seconda dell’alta o della bassa marea, da un minimo di 2,90 euro a 3,50 euro nella stessa giornata.

[Crediti | Link: Dissapore, La Repubblica, El Mundo.]