di Nunzia Clemente 17 Novembre 2015
birra vegan

Birre (più o meno) artigianali: il trend degli ultimi giorni è riconvertirle per uso e bevuta vegan. Ha iniziato Guinness, il birrificio irlandese che, dopo duecento e passa anni, eliminerà la colla di pesce nei suoi filtri per la birrificazione. Adesso si stanno accodando in tanti.

Per fare la birra servono quattro ingredienti: malto, luppolo, lievito e acqua. Nel tempo le industrie hanno inserito componenti di origini animale tipo la cocciniglia, un insetto usato come colorante o nel caso di Guinness, l’isinglass, una gelatina utile per avere meno depositi in bottiglia ricavata dalla vescica natatoria dei pesci (nota appunto come colla di pesce).

Oggi per farci un’idea di ciò che beviamo, compreso sapere se le nostre zerotrentatrè sono veg o meno, si può andare su barnivore.com.

In Italia, manco a dirlo, attraversiamo una fase di transizione. Il problema sembra interessare sia realtà industriali che artigianali, ma sono poche le marche che si sbilanciano. Barnivore, che raccoglie dichiarazioni anche dalle nostre parti, riporta quattro nomi abbastanza conosciuti: Moretti e Birra ForstBirrificio del Ducato e Toccalmatto.

Birrificio del Ducato nella comunicazione con Barnivore non indica con precisione i prodotti (utilizziamo colla di pesce solo per alcune bottiglie). Più o meno stessa cosa per Toccalmatto: la diversità di produzione rende necessario l’utilizzo di gelificanti e chiarificanti.

Nota di merito per il birrificio Forst, tutto a conduzione femminile, che da ben cinque anni è presente negli elenchi come birra vegana.

I ragazzi del Birrificio 32 Via dei Birrai abbracciano la filosofia veg indicando apertamente in etichetta che i loro prodotti sono privi di ingredienti di origine animale, grazie al simbolo Vegan Ok.

Il Birrificio Laval della Val di Susa segue lo stesso percorso: birre naturali, senza aggiunte e con ingredienti locali.

Questa la situazione italiana al momento, sembra proprio che per vegani e vegetariani appassionati di birra la festa debba ancora cominciare.

[Crediti | Link: Giuardian, Huffington Post]