Cosa separa il bene dal male quanto parliamo di caffè freddo shakerato, spumoni, raffinati espressi versati in esose toniche, cold brew preparati con mono-origini di torrefazioni artigianali e frappé ottenuti con ricette improvvisate?
Non lo sappiamo, fa troppo caldo per stabilirlo. E francamente, quel caffè che ci ha tenuti svegli per tutto l’inverno ora non abbiamo voglia di raffreddarlo, tanta è la spossatezza.
Ci vuole del ghiaccio, tanto ghiaccio per accorciare i tempi di raffredamento, e qualche buona soluzione per non annoiare il palato. Dunque, ecco 10 ricette estive meritevoli per consumare caffè freddo.
Caffè freddo
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Sembra una cosa da nulla invece ha un suo rito. Versate il caffè tiepido in una bottiglia di plastica e riponetela in freezer. Dopo un paio d’ore agitatela.
Caffè in ghiaccio
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La declinazione salentina dell’espresso si può fare anche al mattino, gli occhi ancora semichiusi dopo una nottata afosa. Moka bella carica, appena il caffè sale versatelo in una tazzina e zuccheratelo leggermente.
Volendo, potete aggiungere qualche goccia di latte, di mucca o di mandorle. Ancora bollente, versate il caffè in un bicchiere con 4-5 cubetti di ghiaccio, date una rapida mescolata e bevetelo prima che i cubetti si sciolgano annacquandolo.
Caffè shakerato
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Mettete nella vaschetta di un frullatore/tritatutto 2 tazzine di caffè, 3 cucchiaini di zucchero e altrettanti cubetti di ghiaccio. Montate tutto per due minuti.
Frappè al caffè
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Unite 20 cl. di latte a due palline di gelato al caffè in un contenitore. Poi, dopo aver insaporito con qualche goccia di bevanda della moka, mettete tutto nel frullatore per due minuti.
Caffè del nonno
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Mettete in un’ampolla 170 ml. di panna liquida da pasticceria, 30 grammi di zucchero a velo e 2/3 tazzine di caffè. Frullate con un frustino elettrico fino a ottenere una crema. Mettete in frigo per un’ora e versate in un bicchiere di vetro, con un biscottino.
Granita al caffè
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Riempite fino all’orlo una vaschetta con almeno un litro di caffè zuccherato e riponetela in freezer per 8 ore. Poi, prendete un bicchiere e completate l’opera usando un cucchiaio o, se l’avete, una grattaghiaccio manuale.
Gelato al caffè
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Servono 100 grammi di panna, 50 di destrosio (uno zucchero assai diffuso), 900 di latte, 400 di zucchero e altrettanti di caffè. Mettete tutto in una pentola sul fuoco a 8o gradi. Dopo aver scaldato e raffreddato, iniziate a mantecare.
Spumone al caffè
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Mantecate 200 grammi di panna e mettetela in frigo. Unite 100 grammi di albume e altrettanti di zucchero montati a neve. Preparate due tazzine di caffè.
Prendete una coppetta e spalmate l’interno di gelato al caffè, avendo cura di lasciare spazio al centro per il cuore dello spumone, cioè il composto di panna, albume e zucchero montati a neve e il caffè delle tazzine, da aggiungere solo dopo aver riposto il contenitore nel congelatore per mezz’ora.
Infine girare la coppa e servire.
Cold Brew
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Okay, l’estrazione a freddo che acquistate nel vostro Specialty bar preferito è preparato con sifone e bombette: niente che si possa replicare a casa senza un notevole impiego di spazio e denaro. Però, se non è la scenografia ma l’altissima concentrazione di aromi e caffeina che andate cercando, se volete ottenere un cold brew fai-da-te senza svenarvi, per poi magari usarlo come base per cocktail o sorseggiarlo così, con una scorza d’arancia, allora le soluzioni sono due.
Comprare un economico marchingegno appositamente studiato, con piccolo decanter in vetro, oppure arrangiarvi a “mani nude”: prendete il caffè, lo macinate un po’ più grosso di quello che mettete nella moka e lo mescolate con dell’acqua non eccessivamente dura in ragione di 6 grammi per litro. Mettete in frigo la sera e la mattina filtrate.
Espresso tonic
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Ghiaccio, la vostra tonica preferita (non aromatizzata, a meno che il caffè non vi faccia proprio schifo), doppio espresso. Non vedrete mai più il caffè freddo alla stessa maniera.
Versione hardcore: utilizzate il cold brew precedentemente preparato e riempite 3/4 di bicchiere, poi 1/4 di London dry tonic e ghiaccio.