di Cinzia Alfè 25 Luglio 2017
birra artigianale

Crisi? Quale crisi? Non c’è crisi che tenga, quando si tratta di alcol, e tra un frizzante prosecco  e una fresca birretta, gli abitanti del Vecchio Continente si scoprono riuniti in un allegro consesso dove non esistono differenze di ceto né di età, di religione o di razza.

Anzi, nel campo del bere l’Europa si riscopre persino più democratica, spazzando via le antiche distinzioni che relegavano la birra nelle fredde regioni del Nord e il vino nelle tradizionali lande del Sud come Francia o Italia.

Oggi, invece, tutti bevono tutto: vino, birra, vodka e champagne, senza distinzioni, ahinoi, neanche tra bevitori imberbi e di lungo corso, tutti ugualmente dediti ai piaceri di Bacco in modo allegro e disinvolto.

Questo è quanto emerge da una ricerca della società tedesca Delia Research sul consumo di alcolici in Europa, dall’eloquente titolo di “I giovani bevono vodka, i francesi bevono vino e tutti bevono birra”.

BIRRA

Dai dati, basati sul consumo di alcol negli ultimi tre mesi da parte di un campione di individui dai 18 ai 65 anni nei 28 Paesi Ue, è emerso che la birra è al primo posto, con il 57% di persone che hanno dichiarato di averne consumata nel periodo considerato, tallonata dal vino, nella misura del 51%.

Questi i due colossi delle libagioni europee, seguiti a diversi punti di distanza dallo champagne (27%), e a seguire tutti i superalcolici, tra cui primeggia la vodka (21%) e l’inossidabile whisky (20%) che staccano di netto rum, (13%), e gin (10%).

VODKA

Tra questi dati, ciò che più impressiona è il gradimento della vodka tra i giovani: ben il 40 per cento dei giovani tra i 17 e 21 anni dichiara di averne bevuta negli ultimi tre mesi, per arrivare ad uno sparuto 65% per gli over 65.

vodka, ucraina

Whisky e champagne, invece, rimangono ancorati alla loro natura trasversale, essendo bevuti nelle stessa misura in tutte le classi di età.

Aumenta invece con l’età il consumo di birra, che tocca il suo picco, il 60%, tra i trentenni, così come quello del vino, che passa dal 38% dei diciottenni al 58% dei sessantacinquenni.

La sorpresa, invece, per quanto riguarda la birra: non sono Germania o Austria i più grandi bevitori bensì la Spagna e la Polonia, con il 69% degli intervistati che ha dichiarato di averne bevuta negli ultimi tre mesi, seguite a ruota dall’Italia, con il 68% del campione.

VINO

Ma il Belpaese non delude nemmeno sul consumo di vino: il 64% degli italiani ne ha bevuto nel periodo preso in considerazione, seguiti dagli spagnoli con il 55%, i francesi con il 51% e, a qualche punto di distanza, dai tedeschi, con il 40%.

vinoforum

Le sorprese non finiscono qui: gli italiani si piazzano anche alla prima posizione per il consumo di champagne, al 39%, davanti agli stessi francesi, con il 29%.

Record polacco invece per il consumo di vodka: il 51% ha dichiarato di aver bevuto vodka negli ultimi tre mesi, contro il 26% della Gran Bretagna, seconda classificata.

Ma anche per il consumo di whisky la Polonia si conferma prima, con il 31%, seguiti dalla Francia (25%). Il rum è invece il superalcolico preferito dagli spagnoli, ben il 25%, seguito dal gin (23%).

In conclusione, un consumo di birre e cichetti uniforme e ben distribuito, nel Vecchio Continente. A dimostrazione che l’alcool, e la gradevole ebbrezza che porta con sé, non conoscono frontiere né età.