Le 10 città del mondo dove la birra costa meno

Sentirsi fregati è una brutta sensazione.

In vacanza poi, con tutti i salti carpiati per accumulare il gruzzolo, e lo spettro costante del falegname che con cinque euro ti fa tutto, e meglio.

Quando pianifichiamo una vacanza all’estero è sempre buona abitudine essere informati sulle differenze di prezzo tra i prodotti locali e quelli di casa. In questo modo schiviamo le brutte sorprese e siamo liberi di esplorare nuovi orizzonti palatali, consapevoli di quanto andremo a spendere.

Viaggiare in un altro paese significa soprattutto degustare il cibo e le bevande del luogo, sarete mica tipi da Chianti in Patagonia?

Per aiutare i viaggiatori a partire preparati, GoEuro, l’innovativo motore in grado di combinare treno, aereo, autobus e auto in un’unica ricerca, ha realizzato l’Indice dei prezzi della birra, una classifica che indica i prezzi medi di questa bevanda in 70 città del mondo.

indice-prezzi-della-birra-2016

L’obiettivo dello studio condotto dal famoso portale di viaggi è quello di far luce su alcuni dati relativi al costo e al consumo di birra nelle principali metropoli mondiali.

Secondo la statistica, la città più economica per gli amanti della bevanda fermentata è Bratislava.

Nella capitale slovacca il prezzo medio di un bottiglia da 33 cl. al supermercato è di appena 0,46 euro, mentre lo stesso prodotto acquistato al bar costa mediamente 2,49 euro.

Il consumo medio pro capite annuo si aggira intorno ai 70 litri per una spesa di circa 309 per ogni abitante.

Il dato più importante, però, è il prezzo medio complessivo, è quello che consente a Bratislava di ottenere il primato a ribasso: 1,47 euro.

Sul secondo gradino del podio troviamo Kiev, che per un solo centesimo di euro deve accontentarsi di un piazzamento d’onore. Nella capitale ucraina una bottiglia acquistata al bar è più conveniente (2,34 euro), al supermercato un po’ più cara (0,62 euro). Gli abitanti di Kiev bevono più birra dei colleghi slovacchi (mediamente 103 litri a testa ogni anno) e investono in alcol cifre superiori (457 euro).

Al terzo posto si piazza invece Città del Capo, che si conferma una delle destinazioni d’elezione per chi vuole spendere poco (e bere molto). In terra sudafricana una bottiglia da 33 cl. costa in media 0,59 euro al supermercato e 2,73 euro al bar, mentre il consumo medio annuale è di 98 litri per ogni abitante, per una spesa totale di 487 euro.

Nella graduatoria sono state inserite città europee come Madrid (ventunesima), Parigi (sessantaquattresima), Berlino (venticinquesima) e Roma (cinquantottesima). Nella Capitale il prezzo medio di una birra è di 4,46 euro, da qui un consumo medio annuo piuttosto basso (29 litri).

In Europa i centri urbani più cari in assoluto sono Zurigo e Losanna, dato prevedibile, dove una birra costa in media 5,07 e 8,47 euro. Quelle in cui si beve di più sono però le polacche Cracovia e Varsavia (127 litri ciascuna), e la capitale Praga, che detiene il primato di regina della birra con un consumo annuale di 144 litri pro capite.

[Crediti | Link: Goeuro | Immagini e video: Goeuro]

Avatar Dissapore Dissapore

20 Settembre 2016

commenti (11)

Accedi / Registrati e lascia un commento

  1. Avatar Orval87 ha detto:

    Bisogna però vedere caso per caso anche qual è la qualità media di quelle birre vendute a due soldi.
    Ad esempio in Ungheria (che in tabella ha il prezzo minore nei supermercati, anche se bottiglie da 33cl sono poche, tutte di importazione o di birre artigianali locali) è vero che la maggior parte delle birre industriali costano poco, ma è anche vero che costano così poco poichè sono quasi tutte prodotte utilizzando mais (“kukoricadara” e/o “kukoricagriz” nella lista ingredienti), e sono semplicemente oscene, roba da ubriaconi.
    Idem in Romania e molti altri paesi dell’est.
    PS: curioso leggere come in Ucraina, dove lo stipendio medio si aggira sui 150 euro mensili, il consumo medio di alcol è di 450 euro annui…cioè, 3 mesi di lavoro li buttano in birracce di pessima qualità…allucinante.

  2. Avatar Orval87 ha detto:

    Davvero a Milano e a Roma per una bottiglia di birra generica da 33cl chiedono oltre 8 euro?! Se si, allora ci manco da un pezzo e non mi dispiace.

    1. Avatar luca63 ha detto:

      Fai bene a non dispiacerti.E fosse solo per le birre ,caro Orval…

  3. Avatar Hamburghese ha detto:

    Secondo il mio modesto parere la città più cara per la birra, in Europa e forse nel mondo, è Parigi.

  4. Avatar Kamila Tarnowska ha detto:

    Un piccolo dettaglio…nell’ultimo paragrafo inserirei una precisazione del tipo “capitale ceca Praga” in modo che anche chi non è ferratissimo in geografia comprenda che non si parla più di Polonia, come nel periodo precedente. La frase così costruita può dare adito a fraintendimenti.

  5. Avatar k ha detto:

    manca siviglia,
    magari si può discutere della qualità della birra, ma una cana da 0,25 la trovi anche a 40 centesimi.

    1. Avatar Orval87 ha detto:

      Le cifre riguardano il prezzo medio, non quello minimo.
      Comunque Siviglia c’è, è in 14esima posizione se guardi il link originale, con un prezzo medio al supermercato di 0,86 euro per 33cl al supermercato.

  6. Avatar riccardo passoni ha detto:

    sono ora in cambodia…qua birra piccola o lattina sn 50 of 1$ us..happy hours trovi pure 25c

    1. Avatar Orval87 ha detto:

      Con la maggioranza del popolo che prende 80/100 dollari mensili di salario medio e un costo della vita spropositato rispetto a quelle paghe, hanno pure gli happy hour? 😀

  7. Avatar MAurizio ha detto:

    Forse l’articolo dovrebbe precisare che la birra in Italia e’ soggetta a tasse che sono aumentate a dismisura negli ultimi tempi e che sono le piu’ alte in Europa (46% rispetto a circa il 20% in Germania e Spagna)
    E’ ovvio che la classifica venga “falsata”

    1. Avatar Orval87 ha detto:

      Vero, ma nonostante ciò il prezzo medio sia in supermercato che bar a Venezia è inferiore a quelli di Pechino, Strasburgo, Nizza, Buenos Aires, Copenhagen, Sydney, Stoccolma, Londra, Helsinki, Atene, e le città svizzere…sono tassati ancora di più loro?
      Certo, se prendiamo a paragone sempre la Germania, ci perdiamo sempre…per loro equivale all’acqua 😀