A Rimini si può vendere solo birra calda

A Rimini emessa un'ordinanza che vieta ai minimarket e ai piccoli esercizi di conservare bevande alcoliche in frigo, chi non osserva l'ordinanza comunale rischia multe tra i 300 e i 500 euro

Sembrano lontani i tempi delle interminabili notti al Cocoricò o alla Baia Imperiale, la musica è cambiata nel comune di Rimini che ha appena emesso un’ordinanza “creativa” che vieta ai titolari di minimarket e negozi al dettaglio del lungomare di conservare tenere bevande alcoliche in frigo pronte per la vendita.

Il provvedimento ha l’obiettivo dichiarato di limitare il consumo di birre e liquori nei mesi estivi, il cui eccesso è spesso all’origine di problemi di ordine pubblico e di salute.

Anche altre due città sono intervenute per porre un freno agli eccessi alcolici: a Lucca, nel centro storico, è stato proibito consumare alcolici per strada. Vino e birra sono consentiti solo all’interno dei bar o ai tavolini all’aperto. Modena, Parma e Pavia avevano già introdotto regole analoghe.

Un provvedimento del comune di Genova, invece, tenta di regolare il fenomeno del chiasso notturno,: i locali pubblici a seconda dei giorni della settimana, devono spegnere gli impianti musicali all’una o alle due.

[Crediti | Link: Il Giornale]

Avatar Nunzia Clemente Autrice recensioni Campania & more.

7 Giugno 2016

commenti (8)

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    1. Avatar Paolo Parma ha detto:

      Mi sembra più un ordinanza a favore del locali pubblici….
      Però mi chiedo quando in Italia si capirà che l’ordine pubblico lo si difende con la presenza costante delle forze dell’ordine, non con divieti di vendita o 2 vigili che passeggiano chattando con il cellulare….

    2. Avatar Anto' ha detto:

      @Paolo Parma Sinceramente lo troverei esagerato schierare forze di polizia per risolvere il problema degli ubriachi in strada, anzicchè impiegarli in altre e ben più importanti situazioni. In effetti, non vi è alcun divieto di vendita, in quanto le bevande vengono comunque commercializzate, solo che non sono refrigerate per evitare consumi incontrollati in strada, ove si creano problemi non solo di ordine, ma anche ambientali, visto che questi balordi, dopo essersi scolati litri di birra in un’intera giornata, abbandonano anche i vuoti sul suolo pubblico.
      Se hai voglia di un bicchiere di birra, nessuno ti impedisce di andare al bar e consumarne uno tranquillamente, ove se entra uno sbronzo, non viene servito perchè giustamente vietato, visto che nei locali pubblici, si fa divieto di vendita di bevande alcoliche a minori e a persone con manifesta ubriachezza.

  1. Avatar Paolo ha detto:

    Mettiamoci comodi, e vediamo in quanto tempo gli interessati troveranno la soluzione.
    Siamo in Romagna, mica su marte, un luogo dove sanno davvero coccolare il cliente, e la risposta a qualunque domanda è: “non c’è problema!”.
    Quindi munirsi di monetine da 50 cent per la macchinetta, che comparirà su quegli schermi in tre, due uno…
    😉

  2. Avatar Paolo Parma ha detto:

    Non ho suggerito di schierare la celere in tenuta antisommossa, semplicemente fare come nei paesi civili, dove la presenza costante di forze dell’ordine aiuta a contrastare certi comportamenti….

    1. Avatar Anto' ha detto:

      E in questi paesi civili che tu dici, in che modo le forze dell’ordine contrastano l’abitudine di ubriacarsi per strada, togliendogli le birre dalle mani?
      La cosa più sensata invece è proprio il provvedimento preso a Rimini e che mi auguro venga imitato da tutti i comuni italiani.
      I beveraggi alcolici pronti al consumo, devono essere distribuiti solo nelle rivendite adibite a ristoro ove per legge se sei ubriaco devono rifiutare di servirti e non nei supermercati il cui ruolo è quello di vendere prodotti per l’approvvigionamento.

  3. Avatar Alessandro ha detto:

    Sono d’accordissimo con l’ordinanza, un tempo i minimarket dovevano chiudere a determinate ore quindi il problema non si poneva, ma ormai che gli orari sono liberalizzati possono vendere a qualsiasi ora prodotti a molto meno che i locali visto che non hanno personale e non lavorano suo tavoli, possono facilmente inondare le piazze di birre o vini, in quanto quelle che si trovano per strada vengono quasi tutte da minimarket, é quasi concorrenza scorretta secondo me. (ps: ho abitato per 3 anni in piazzetta Saluzzo a Torino quindi ne so qualcosa dj gente in mezzo alla strada 🙂 )