di Cinzia Alfè 23 Novembre 2017

Si può presenziare a cene istituzionali riuscendo a fare la figura del parvenu –  del cafone insomma –  e solo con un singolo, semplice gesto?

Bene, Theresa May, il primo ministro britannico, è riuscita nell’impresa di guadagnarsi l’imperitura fama di incompetente a tavola, bevendo semplicemente un sorso di vino.

A farlo notare è stato il giornalista della TV russa Dmitry Kiselev, che ha pizzicato la premier inglese durante un impegno istituzionale, mentre sorseggiava del vino in modo inappropriato rispetto alla blasonata compagnia e, soprattutto, alla carica  da lei rappresentata.

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Il cronista russo, impressionato da tale grossolana caduta di stile, ha subito rimarcato come la May avesse afferrato il bicchiere con mano bella aperta, a guisa di tazza da caffelatte, e non invece dallo stelo, “come è prassi comune nell’alta società”, ha sentenziato l’implacabile Dmitry.

Un gesto che ti bolla irreparabilmente come il classico “arrivato”,  che pur sedendo al banchetto con i grandi non condivide con questi né blasone di nascita, né talento, né tantomeno educazione a tavola. Un po’ come quando Sean Connery, nei panni di James Bond, alla vista di Spectre che ordina del Chianti da abbinare alla sua sogliola di Dover esclama: “Vino rosso con pesce…..questo fatto avrebbe dovuto subito suggerirmi qualcosa! (da “dalla Russia con amore”)”.

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In realtà, oggi, a distanza di anni, abbiamo ampiamente sdoganato il vino rosso anche con il pesce, ma non è questo il punto.

1) Tenete il bicchiere per lo stelo.

A voler essere precisi, infatti,  tenere il calice di vino per lo stelo e non per la coppa non è solo un vezzo estetico per facoltosi snob, ma una prassi che ha una precisa spiegazione pratica.

Prendere il bicchiere dal gambo è infatti un modo per non surriscaldare il contenuto con il calore della mano, e anche per evitare di sporcare la coppa con le impronte dei propri polpastrelli che, soprattutto a tavola, potrebbero non essere così lindi e immacolati.

Ma oltre a questa accortezza esistono altri piccoli accorgimenti da tenere presente quando si beve del vino.

2) Evitate i bicchieri troppo piccoli.

Non pensate di aver bisogno a tutti i costi di un bicchiere differente per ogni tipo di vitigno, checché ne possano pensare, o farci pensare, i produttori. Per la maggior parte dei vini, champagne incluso, un bicchiere abbastanza grande, con la parte superiore (quella che si appoggia al labbro) più stretta rispetto alla base farà in modo egregio il suo sporco lavoro.

3) Non riempite i bicchieri fino all’orlo.

Se non volete fare la figura della May di turno, non riempitevi il bicchiere fino all’orlo manco fosse un piatto “all you can eat” al bar sotto casa.

Lasciare liberi due terzi del bicchiere consentirà non solo al vino di sprigionare al meglio i suoi aromi, ma anche di farvelo girare con gesto sapiente, a tutto vantaggio della vostra fama di degustatore seriale di vini.

4) Lasciate stare i bouquet.

Ah, e soprattutto non parlate mai di “bouquet”, retrogusti fruttati o scempiaggini da sommelier del circolo di bocce: ormai lo dicono persino i sedicenni in gita scolastica.

5) Annusate prima di bere.

E per ultimo, non dimenticate una salutare sniffata. Di vino, ovviamente. Solo l’olfatto può rivelare all’istante la presenza di muffe o una cattiva conservazione, anche se non ci sono pezzetti di sughero che galleggiano in superficie.

E con questi pochi, semplici accorgimenti, nessuno vi potrà mai dare della Theresa May impunemente.

[Crediti: The Guardian]

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