Chianti e Morellino di Scansano in anteprima 2019: i nostri assaggi migliori

Chianti Lovers è il secondo evento della settimana delle anteprime, la rassegna in cui le zone vitivinicole più importanti della Toscana presentano le nuove annate. Ci siamo andati per rendervi conto dei nostri migliori assaggi, focalizzandoci sui Chianti e sui Morellino di Scansano.

Dopo l’anteprima collettiva dei consorzi più piccoli come Carmignano, Colline Lucchesi, Terre di Pisa, Val di Cornia ed altri, il 10 febbraio è toccato infatti al vino toscano per eccellenza, il Chianti.

In assaggio l’annata 2018 ma anche la 2017 delle sottozone Colli Fiorentini, Rufina e Montespertoli nonché le riserve del 2016.

Dalle 100 aziende dell’edizione precedente si è passati a 150 di cui 25 aderenti al Consorzio di Tutela del Morellino di Scansano che partecipa per la seconda volta a questa manifestazione. Da parte del pubblico si è registrato una partecipazione di circa 4000 persone, in linea con l’anno precedente.

La degustazione di vini in anteprima ha due aspetti: da un lato soddisfa la nostra curiosità, l’insaziabile voglia di sapere come andranno a finire le cose. È un po’ come vedere già in autunno che cosa ci porterà Babbo Natale.

D’altro canto però ti espone al rischio di sbagliare alla grande. Anche se il margine di errore sarà sopra il rendimento di un chiaroveggente medio non è per niente facile giudicare un vino che si trova ancora in uno stato di accelerata evoluzione, qualcosa tra un nasciturus, in gergo campione di botte, e un neonato, ovvero un vino che è appena uscito sul mercato.

Tra le etichette in competizione vi propongo queste con i prezzi della vendita diretta.

Morellino di Scansano

Il Morellino di Scansano si produce nel sud ovest della provincia di Grosseto. Parliamo di una zona di circa 1500 ettari vitati che si distribuiscono su un territorio che va dai vigneti vicino al mare fino ad altitudini di 550 metri s.l.m.

Il disciplinare del Morellino di Scansano DOCG richiede un minimo di 85% di Sangiovese, ben al di sopra del 70% richiesto per il Chianti DOCG.

Fattoria di Magliano, Morellino di Scansano docg 2018

La Fattoria di Magliano è una progetto di Agostino Lenci, imprenditore lucchese, una volta attivo nel settore calzaturiero, che nel 1997 fa nascere quest’azienda nella parte meridionale della denominazione. Dal 2016 tutti i vini vengono prodotti seguendo le regole della viticoltura biologica.

Ottenuto per un 95% da Sangiovese e un 5% di Syrah, attira l’attenzione grazie a profumi eleganti di ribes rosso, buccia di chinotto e legno di mogano. In bocca entra freschissimo con un’acidità che tiene perfettamente a bada la spinta alcolica.

Buon riscontro naso bocca con tannini gradevoli. Affinamento di 6 mesi in contenitori di cemento non vetrificati e altri 6 in bottiglia.

Prezzo in azienda: € 9,00.

Vignaioli del Morellino di Scansano, Morellino di Scansano docg – “Roggiano Bio” 2018

La storia della cooperativa dei vignaioli del Morellino ha inizio nel 1972. È una storia particolarmente bella. Alla base sta l’idea di produrre insieme non per fare massa ma puntando sulla qualità. Questo approccio ha richiesto sacrifici enormi, soprattutto negli anni Ottanta quando il mercato andava in direzione opposta.

Oggi il gruppo è composto da 160 viticoltori e può contare su 600 ettari vitati. Dal 2015 la cooperativa aderisce al progetto VIVA “La Sostenibilità della Vitivinicoltura in Italia” e collabora con l’Università della Tuscia e la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa per ridurre ulteriormente l’impatto ambientale delle proprie aziende.

Il vino, ottenuto da un 95% di Sangiovese e una parte restante di Alicante si introduce con profumi di foglie di ribes nero e ciliegia. Al palato è fresco e sapido, con tannini non invadenti e buona persistenza. Davvero piacevole. Fa solo acciaio.

Prezzo in azienda: € 7,50.

Santa Lucia, Morellino di Scansano docg – Riserva “Tore del Moro” 2016

La cantina dell’azienda Santa Lucia si trova a Collecchio, a pochi passi dal Parco Regionale della Maremma. Siamo quindi al confine sud-ovest della denominazione, vicino al mare e ad un’altitudine tra 100 e 250 metri slm. La produzione di 165.000 bottiglie all’anno è affidata ai fratelli Lorenzo e Luca Scotto che insieme alla madre Tosca gestiscono anche un agriturismo.

Vinificato con 100% Sangiovese. Colore rubino intenso. Al naso emerge subito una speziatura dolce, declinata su note di cannella e chiodi di garofano, a cui seguono sentori di grafite e profumi di ciliegia matura. Di grande freschezza e con ottimi tannini. Matura per 24 mesi in botti di rovere da 1000 litri. Una scoperta.

Prezzo in azienda: € 13,00.

Val delle Rose, Morellino di Scansano docg – Riserva “Poggio al Leone” 2016

Val delle Rose è una tenuta della famiglia Cecchi. Parliamo di 1.500.000 di bottiglie prodotte. Insieme alle loro cospicue produzioni nel Chianti, a San Gimignano e nelle Marche un vero gigante del vino italiano. La loro storia non è quella del piccolo vignaiolo che ama la sua terra … o meglio, lo è ma senza l’aggettivo qualificativo.

Chi ama solo le microaziende o i garage wines e non si fida di nessuno che possegga più di 5 ettari, salterà probabilmente questo vino. Peccato perché è davvero buono.

90 % Sangiovese, il resto è composto da vitigni internazionali. Di un colore rubino intenso, sprigiona profumi di spezie dolci, frutta rossa e nera matura, prugne in primis, e note mentolate. Tannini setosi. L’alcool è di notevole presenza ma viene tenuto in equilibrio dall’acidità rinfrescante. Affinamento di 1 anno in barriques.

Prezzo in azienda: € 23,00.

Terenzi, Morellino di Scansano docg Riserva “Purosangue” 2016

Nata all’inizio del nuovo millennio, l’azienda della famiglia Terenzi è progredita a passo spedito fino a diventare un punto di riferimento per tutta la denominazione. La produzione si aggira intorno a 350.000 bottiglie, prodotte con estrema cura in tutte le fase produttive.

Ottenuto da Sangiovese in purezza. Rosso rubino di media intensità. Profumi di amarena matura, petali di rose appassite, chiodi di garofano. In bocca si presenta fresco con tannini di buona estrazione. Finale lungo, improntato sulle note speziate. Affinamento di 12 mesi in botti grandi. Una delizia.

Prezzo in azienda: € 13,50.

Chianti

Il Chianti DOCG è un vino prodotto nelle province di Arezzo, Siena, Firenze, Prato, Pistoia e Pisa ad eccezione della zona geografica chiamata Chianti che si trova tra Firenze e Siena. Dal 1996 il Chianti DOCG e il Chianti Classico DOCG seguono due disciplinari distinti.

Con una superficie vitata di 15.500 ettari il Chianti supera per più del doppio la zona di produzione del Chianti Classico. Rese massime di 9 tonnellate per ettaro rispetto alle 7,5 tonnellate del Chianti Classico fanno arrivare la produzione annuale a circa 105.000.000 di bottiglie.

Podere dell’Anselmo di Forconi Fabrizio, Chianti docg 2018

Il Podere dell’Anselmo si trova nella sottozona Montespertoli a sud ovest di Firenze, forse la meno conosciuta di tutte. L’azienda fa parte della Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti (FIVI), che ogni anno organizza un mercato di vini a Piacenza.

Oltre alla produzione vinicola, Il Podere dell’Anselmo offre un’ampia gamma di servizi agroturistici, tra cui anche un maneggio.

Rosso rubino. L’incipit di un leggero sentore di spezie dolci lascia subito lo spazio a profumi intensi di ciliegia. La buona freschezza di questo vino ottenuto da sangiovese in purezza viene ancora superata da una sapidità davvero bella. Acciaio, 1/4 barriques

Prezzo in azienda: € 12,00.

Tenute San Fabiano – Conti Borghini Baldovinetti de’ Bacci, Chianti docg 2018

La storia di questa nobile famiglia fiorentina residente ad Arezzo è un lungo e fittissimo intreccio fatto di politica, letteratura e arte. Ebbero sei gonfalonieri e quattordici Priori nel Governo della Repubblica fiorentina. Tanto per cominciare. Fanno poi parte della famiglia anche il pittore rinascimentale Alesso Baldovinetti, il letterato, amico del Vasari, Vincenzo Borghini de’ Baldovinetti e infine la famiglia aretina De’ Bacci, la stessa che ordinò a Piero della Francesca il ciclo di affreschi nell’omonima cappella della chiesa di San Francesco. Fu infatti Francesco de’ Bacci a vendere un vigneto per finanziare gli affreschi della cappella di famiglia.

In confronto ad un albero famigliare di oltre 800 anni, l’azienda vitivinicola è giovanissima, risalente agli anni dell’ultimo dopoguera. Oggi conta una superficie di 950 ettari di cui oltre 300 ettari vitati a docg sia di proprietà che in affitto.

Il vino ha una colorazione rubino di media intensità. Un naso schietto, improntato soprattutto su sentori di frutti rossi e accenni di pepe nero. La freschezza e la grande pulizia del frutto che accompagna il sorso fino alla fine, regalano a questo vino una grande bevibilità.

Ottenuto da Sangiovese, Canaiolo e Ciliegiolo, matura in vasche di cemento per 6 mesi.

Prezzo in azienda: € 4,40.

Fattoria Selvapiana, Chianti Rùfina docg 2017

L’annata 2017, spesso descritta in termini apocalittici come l’annus horribilis della viticoltura toscana, ha dato davvero del filo da torcere ai produttori del Chianti. Già l’anno scorso però, vi avevo indicato un paio di Chianti docg che hanno egregiamente superato le difficoltà meterologiche. Aggiungo questo vino di Fattoria Selvapiana, prodotto nella sottozona Rùfina, che esce più tardi degli altri.

Il Rùfina è una zona caratterizzata da un microclima più fresco rispetto alle altre zone del Chianti. Insieme ad una buona ventilazione e una decisa escursione termica tra giorno e notte, presenta condizioni che rallentano il processo di maturazione delle uve con la conseguenza di produrre profumi raffinati e di impressionante sottigliezza.

Ne è testimone questo vino ottenuto da 95% di Sangiovese con l’aggiunta di Canaiolo, Colorino e Malvasia Nera.

Color rosso rubino medio. Intensi profumi che evocano il ribes nero, l’amarena, accompagnati da sentori di mentuccia e tabacco dolce. In bocca entra potente con grande freschezza. I tannini sono meravigliosi, presenti ma avvolgenti come una maglia di lana pregiata.

L’alcool si fa notare senza invadere il palato che rimane appagato dal ritorno di frutti rossi nel finale. Maturazione in botti grandi di rovere francese per circa 10 mesi.

Prezzo in azienda: € 10,50.

Badia di Morrona, Chianti docg Riserva “I Sodi del Paretaio” 2016

È dal 1939 che la famiglia Gaslini Alberti produce vino alla Badia di Morrona. Siamo in provincia di Pisa, nel comune di Terricciola, al confine ovest del Chianti.

La proprietà è composta da 600 ettari di terreno di cui 110 a vigneto, 40 a oliveto, il resto a bosco e seminativo. Dietro questi numeri si nasconde la tradizionale coltivazione mista che dà forma ad un paesaggio di grande fascino.

In questa zona la colorazione del Sangiovese è spesso più tenue. Non è un difetto, è un’espressione territoriale. Ne è un esempio questo vino. Profumi ben definiti di ciliegia matura mettono in chiara evidenza il Sangiovese, vinificato in purezza. Seguono note balsamiche, tamarindo e accenni di polvere di caffè. Il sorso è pieno. Freschezza e sapidità invogliano a finire presto la bottiglia. Matura in botti da 26 hl per 18 mesi.

Prezzo in azienda: € 10,00.

Castelvecchio Chianti Colli Fiorentini docg Riserva “Vigna La Quercia” 2016

La Fattoria Castelvecchio si trova in località San Pancrazio nel Comune di San Casciano Val di Pesa, a sud ovest di Firenze. La produzione si muove con agilità tra vitigni autoctoni come Sangiovese e Canaiolo nero e vitigni internazionali come Merlot e Cabernet Sauvignon. La responsabilità enologica dei vini è nelle mani di Luca D’Attoma.

Già per la sua veste di un bel rosso rubino luminoso il vino, ottenuto da 90 % di Sangiovese e 10 % di Cabernet Sauvignon, fa bella figura. È un fattore importante, spesso sottovalutato ma l’occhio vuole la sua parte anche nel mondo del vino. Profumi di frutti rossi come lampone e ciliegia si fanno accompagnare da sentori di eucalipto e sottobosco.

L’eleganza del naso si protrae in bocca caratterizzata da tannini morbidi e un lungo finale. Invecchiamento di 12 mesi in tonneaux e barriques francesi.

Prezzo in azienda: € 16,00.

Avatar Ulrich Kohlmann

21 Febbraio 2019

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