di Nunzia Clemente 3 Aprile 2016
kuvee, bottiglia vino wifi

Con 38 miliardi di bottiglie tappate ogni anno e il mercato del vino che vale 300 miliardi di dollari, la possibilità che i gadget utili e inutili si susseguano è decisamente elevata.

Se pensate che leggere “bottiglia di vino wi-fi” e metter su l’espressione più dubbiosa di cui si dispone sia automatico, beh, benvenuti nel club.

Okay l’Internet delle cose ma Kuvée, la bottiglia di vino wireless realizzata dall’inevitabile startup americana, a cosa dovrebbe servire precisamente?

Iniziamo col dire come funziona. Il sistema è composto da un involucro che avvolge la bottiglia vera e propria e promette di mantenere il vino sempre come appena stappato.

In pratica il liquido è sigillato in un sacchetto all’interno della bottiglia la cui dimensione si riduce via via che il vino viene versato. Grazie a questa idea, una volta aperta la bottiglia solo una quantità molto limitata di aria e ossigeno entra in contatto con il vino.

Un meccanismo che permette di aprire più bottiglie allo stesso tempo, con la sicurezza di poterle gustare come appena aperte fino a 30 giorni dopo.

bottiglia di vino wireless

Se però questa tecnologia non è compatibile con le bottiglie tradizionali, ma si può usare solo con quelle vendute nel negozio Kuvée, il potenziale dell’idea cala drasticamente.

C’è altro.

Kuvée, o meglio, l’involucro che avvolge la bottiglia di vino vera e propria, è dotato di uno schermo touchscreen che rende disponibile una serie di informazioni su cosa si sta bevendo: storia del vino, curiosità e immagini del produttore, abbinamenti ideali.

Al momento nello store Kuvée si trovano 48 vini di 12 cantine diverse.

E’ una scelta ponderata, secondo il co-fondatore Ed Tekeian. Si punta a conquistare il consumatore che beve più del classico vino da tavola, cosa che avremmo capito da soli guardando i prezzi: il costo di ogni bottiglia si aggira intorno ai 300 dollari.

Le prevendite sono iniziate da qualche giorno, Kuvée sarà sul mercato a partire dal prossimo ottobre con la pretesa di reinventare il mondo del vino.

Non siamo sicuri che avrà vita facile.

[Crediti | Link: The Verge]