di Nunzia Clemente 23 Dicembre 2015
Brindisi

La prima notizia è che vabbè, non solo Dissapore fa la Prova d’assaggio. La seconda, riferita con il gesticolare tipico della mia razza atto a veicolare esultanza, riguarda il prosecco. Che secondo il Guardian, nel 2015, in Inghilterra ha battuto nelle vendite lo champagne vezzoso.

Perché più dolce del cugino francese e più versatile, si adatta a meraviglia a impieghi differenti: aperitivi, brunch, feste e spumeggiante alternativa al tè delle cinque.

Ma non tutta l’anidride carbonica racchiusa dentro una sciampagnotta è definibile prosecco di qualità. Ché già trovarla, questa qualità, tra nomi storici e realtà industriali, non è impresa semplice neanche per un italiano.

Ecco allora che il Daily Telegraph mette alla prova ben 12 tipi di prosecco italiano a partire da uvaggio, zona di raccolta, gradazione.

Voi capirete, per degli ossessionati come noi della Prova d’assaggio la tentazione era irresistibile. Per sapere con quale Prosecco brindano gli inglesi siamo andati a ficcanasare tra gli sparkling wine del test. Svolto grossomodo come facciamo noi: degustazione alla cieca delle marche più vendute nei supermercati.

Prima però, permetteteci, sentiamo il bisogno di darvelo noi qualche suggerimento. Mica per mancanza di fiducia, si capisce, ma è che in Valdobbiadene negli ultimi tempi con la Glera (il vitigno base della denominazion) e il metodo charmat si sono fatte cose notevoli.

Queste tre per esempio.

1. BELE CASEL

Prosecco Bele Casel

 

Istituzione del territorio di Caerano, con 10 ettari e livelli alti per tutti i tipi di bottiglie. La predilezione di Dissapore va al loro Asolo Prosecco DOCG Extra Brut. Abbinamenti consigliati: antipasti, molluschi e crostacei.

Prezzo: 10/12 €

2. FOLLADOR

prosecco follador

Cantina biodinamica dei giovani fratelli Silvano e Alberta Follador che produce nei 4 ettari di vigne ereditate dal nonno. Fresco, ben strutturato e di persistenza piacevole, il Prosecco Superiore di Valdobbiadene è una bevuta molto interessante. Antipasti, salmone e piatti di pesce gli abbinamenti ideali.

Prezzo: 14/16 €

COSTADILÁ

costadilà  

Imbottigliato col fondo (cioè sur lie, ovvero sui lieviti) è torbido, con bollicine esili, facile da bere grazie al tenore alcolico contenuto. Si allontana dai classici rimandi del Prosecco, come la pesca, grazie a profumi di erbe aromatiche tipo salvia e verbena. Un vino nervoso, grande compagno dei formaggi stagionati e del prosciutto.

Prezzo: 10/12 €

E ora passiamo al test del Daily Telegraph.

INSUFFICENTI

Sono tutti prodotti a marchio o private label, insomma prodotti realizzati da terzi che portano il nome della catena di supermercati.

Plaza Centro Prosecco Treviso Brut (Tesco, £6.50)

Con questo prosecco ci infiliamo nel campo dell’hard discount. Non c’è complimento che tenga per questa bottiglia: a quanto pare, ha sapore di pere sciroppate. Un bel 4 in pagella.

Extra Special Prosecco Brut (Asda, £8.25 scontato a £7)

A quanto pare molto apprezzato dal degustatore in passato, ora ne è rimasto soltanto uno stucchevole ricordo floreale. 5/10

Morrisons ‘Signature’ Prosecco Spumante (10 sterline scontato a 7 sterline)

Non un prosecco elegante, ci tengono a precisare. Va bene per aperitivi o brunch disimpegnati. Non particolarmente aromatico, i sentori si perdono nell’anidride carbonica, che non manca. 5/10.

Marks & Spencer Prosecco Extra Dry (10 sterline, scontato a 8 sterline)

Abbastanza neutrale questo prosecco dei magazzini Marks & Spencer, che fanno un po’ di tutti. Lievi sentori fruttati, ma in realtà non conquista il cuore di nessuno, soltanto un deludente 5/10.

SEI STIRACCHIATO

Allini Conegliano-Valdobbiadene Prosecco 2014 Extra Dry DOCG (Lidl, 7.49 sterline)

Allini è un produttore di Conegliano distribuito in Italia da Lidl.

Il buon sapore di mele conquista i degustatori anglosassoni ma – ahi ahi ahi – sfiata subito nel flute. Bacchettate sulle manine, ma comunque prende la sufficienza. 6/10

Conte Priuli Prosecco Vino Spumante Extra Dry (Marks & Spencer, 12 sterline)

Conte Priuli è una produzione veneta esclusiva per Marks & Spencer.

Molto dolce, quasi da pasticceria. Sentori di pesca in un prosecco schiumoso che sfiora la crema. In ogni caso, costoso. Forse il punteggio di 6/10 è proprio a causa del prezzo.

San Leo Prosecco Brut (10.49 sterline, scontato a 7.79 sterline fino al 3 gennaio)

Fresco e floreale, ma non ha conquistato il cuore degli assaggiatori. Motivo? Non è incisivo, non ha carattere a quanto pare. La sufficienza anche per questo, 6/10.

DISCRETO

Aldi Valdobbiadene Prosecco Superiore Extra Dry DOCG (Aldi, 7.49 sterline)

Gode di un certo appeal nel Regno Unito questo prosecco, con un gusto fruttato con spiccate note di albicocca; finale mieloso. Tra i più dolci, quindi non apprezzato da tutti, guadagna comunque i suoi onesti 7/10.

MIGLIOR RAPPORTO QUALITA’-PREZZO

Cooperative Prosecco Special Cuvée Brut (9.99 sterline di solito, in questo periodo 6.99 sterline)

Co-operative prosecco

Un prosecco dal gusto tondo, retrogusto di marmellata di arance, niente richiami nascosti: si mostra per quel che è, un ottimo prosecco da party, questo è quello che vogliono gli europei d’oltremanica, oltre ad un sostanzioso risparmio rispetto ad altre marche. Onorevole 7/10.

OTTIMI

Definition Valdobbiene Prosecco Superiore DOCG (12.99 sterline, il prezzo scende a 9.74 con l’acquisto di sei o più bottiglie)

De-finition Prosecco

Più secco rispetto agli altri concorrenti, uguali sentori di frutta stagionale; adatto a chi non apprezza il prosecco dolce, anche se in questo caso, a patire, è il portafogli. Votazione 8/10.

Bisol Finest Prosecco Brut (Tesco, 8 sterline)

Prosecco Bisol

Qui almeno conosciamo il produttore, Bisol, cantina storica. Fresco e spumeggiante, secondo il Telegraph è il prosecco ideale per i party più calienti. Sentori di frutti gialli e bilanciato, agguanta un bell’8.5/10 e di sicuro tanta gente che lo porteranno a cassettate alle feste di fine anno.

IL MIGLIORE

Prosecco Taste the difference

Conegliano Prosecco Superiore DOC Brut 2014 DOCG (in offerta fino ad inizio gennaio agli store Sainsbury’s a 10 sterline)

Abbiamo subito un primo posto, profumato di mele gialle e pere, tipiche del trevigiano. Di bassa gradazione alcolica (10,5 gradi), è apprezzato dagli inglesi anche per il numero sempre crescente di bollicine. Chiude con un 9/10 ed auguri di buon Natale.

Cose che abbiamo imparato da questa prova d’assaggio all’inglese: 

A quanto pare gli anglosassoni amano i sapori dolci, declinano le asprezze e vogliono sentir la natura venire fuori dalle bollicine. Sono anche disposti a spendere un po’, per una bottiglia.

Il nostro consiglio è lo stesso che dareste anche voi e cioè di allontanarsi dalle grandi catene per occhieggiare qualche enoteca – qua e là ce ne sarà pur qualcuna.

commenti (4)

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  1. Avatar Luca Amodeo ha detto:

    Non comprendo il riferimento all’uvaggio, posto che l’uva glera (già “prosecco”, per l’appunto) è come minimo l’85% di qualunque vino denominato Prosecco.

  2. Avatar Graziano ha detto:

    Non so se l’hanno già fatto, ma fossi in Follador mi butterei sul mercato spagnolo… 😀

  3. Avatar Mauro ha detto:

    I primi due da voi selezionati sono prosecchi eccellenti, vini che trovano il consenso di palati esigenti, abituati anche allo champagne , non conosco il terzo.
    Oltre a quei tre, le riserve di Frozza o se volete qualcosa più rustico c’è l’altro Follador con il Casa Coste Piane.
    Che il prosecco abbia battutto lo champagne per la sua maggiore amabilità… volendo ci sono i champagne extra-dry che nel mondo anglosassone vanno molto e sono molto zuccherini, penso anch’io sia un vino che meglio si abbina a buffet e certe cene di, rispetto allo champagne.