Il Prosecco rovina i denti: perché la stampa inglese spaccia fake news sul vino italiano

Per capire meglio cosa succede nelle ultime ore in Gran Bretagna con il Prosecco tenete a mente questo dato: nel 2016 per lo spumante italiano il Regno Unito è diventato il primo mercato internazionale, in pratica una bottiglia su tre finisce oltre le bianche scogliere di Dover per un valore mai registrato prima di 366 milioni di euro.

Era prevedibile che riportando pareri di presunti “esperti” secondo cui il Prosecco farebbe male ai denti a causa della sua elevata acidità, sarebbero scoppiate le polemiche.

Così è stato, ma se a lanciare l’ennesima guerra santa contro i prodotti italiani è il Daily Mail, tabloid molto diffuso ma non proprio un esempio di autorevolezza, sorpresa e irritazione sono limitate, quando invece a elencare le 6 ragioni per “evitare il Prosecco” partendo proprio dalla necessità di mantenere il proprio sorriso è il Guardian, prestigioso quotidiano progressista, c’è da sobbalzare sulla sedia.

Sul Daily Mail era stato un dentista consulente scientifico della British Dental Association a puntare il dito contro il Prosecco per la presenza di anidride carbonica oltre agli zuccheri e all’alcol, che possono danneggiare i denti, “aumentando la sensibilità e il rischio di corrosione”.

Mentre sul Guardian, la giornalista Zoe Williams trova prima il tempo per ricordare come il vino frizzante italiano sia molto diffuso in Gran Bretagna, dove se ne bevono 40 milioni di litri ogni anno, con i supermercati che fanno a gara per offrire buone bottiglie a prezzi competitivi.

Per poi argomentare con un tono che vorrebbe essere snob e divertente le ragioni per smettere di bere prosecco, con perle indimenticabili tipo questa: “il Prosecco provoca buchi nei denti, lacera lo smalto e li fa uscire dalle gengive”. Di conseguenza, le bollicine venete o del Friuli Venezia Giulia sarebbero più nocive rispetto allo Champagne francese.

Zuccheri e alcol presenti nel vino non sono un balsamo per i denti, questo lo sa anche un bambino di 5 anni, ma da qui ad accusare di essere addirittura letali per il sorriso Prosecco e Glera, il suo vitigno, ce ne passa.

Del resto i piccoli ricatti di Boris Johnson, ex sindaco di Londra, attualmente alla guida del Foreign Office britannico, sono noti anche ai lettori di Dissapore.

L’Italia, secondo i “velati” ammonimenti di Johnson, farebbe meglio a schierarsi a favore della permanenza inglese nel mercato unico europeo, nonostante la Brexit, cioè l’uscita della Gran Bretagna dalla UE, se vuole continuare a vendere le sue dorate bottiglie di Prosecco nella perfida Albione.

L’Inghilterra vorrebbe cioè continuare a poter usufruire dei vantaggi economici che l’adesione a un mercato unico comporta, senza però dover sopportare gli obblighi e gli oneri in tema di politiche estere, soprattutto in tema di immigrazione, che tale adesione porta con sé.

Da registrare che la prima di una lunga serie di reazioni sdegnate è stata del portale italiano Londra Italia, secondo cui gli articoli di Daily Mail e Guardian sarebbero “fake news” promosse dalla lobby britannica della birra.

[Crediti | Link: Daily Mail, Guardian, Il Sole24Ore, Dissapore]

Nunzia Clemente Nunzia Clemente

30 agosto 2017

commenti (5)

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  1. Se è vero devono berne parecchio gli inglesi, considerando lo stato dei denti della maggior parte di essi 😉

  2. Come potremmo reagire, smettendo di bere la Guinness? E’ irlandese.
    Il Whisky? E’ scozzese!
    Smetteremo di mangiare le chips, il contributo inglese alla cucina internazionale! (cit.)

  3. E’ la stessa stampa ignobile delle stupide classifiche e le ultime scoperte della scienza o pseudo tale. Quella stampa che per taluni assurge al ruolo di oracolo.

  4. Se imparassero a lavarsi (a trecentosessantagradi) e in particolare a curare meglio l’igiene orale anziché scrivere certe idiozie, forse sarebbe meglio

  5. Vertesse la discussione sulle non proprio eccelse caratteristiche organolettiche e sensoriali del prosecco “medio”, si potrebbe anche capire.
    Ma messa giù così, siamo ai limiti non delle fake news, ma della vera e propria scempiaggine.
    Va detto che una decina di anni fa, bazzicando i pub della ridente campagna inglese per ragioni lavorative, avevo visto con non poco orrore, il diffondersi di una specie di “spritz” fatto con bianco francese alla spina allungato con acqua minerale. Il che ha sicuramente aperto la strada al commerciale “prosecco”.
    Vuol dir proprio che si sono stancati di bere birra.

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