di Cinzia Alfè 15 Maggio 2016
antonino cannavacciuolo

 

Il Salone del libro è un po’ una noia. Eddai, ammettiamolo. O meglio, il Salone del libro NON è una noia, ma per la maggior parte di noi, a essere sinceri, questa è il vero non detto.

Molti di noi vanno lì solo per dire ad amici e parenti che ci sono stati, ancora meglio per condividerlo su Facebook, magari schiaffando la foto col faccione sorridente in compagnia dell’ultimo scrittore emergente.

Meno male però che a questa edizione del Salone si è palesato Antonino Cannavacciuolo, a far dileguare la noia in un attimo, nel tempo di una battuta, o meglio di una risposta.

Presente al Salone del libro per illustrare al mondo il suo ultimo libro “Il piatto forte è l’emozione. 50 ricette dal Sud al Nord” (Einaudi), l’Antonino nazionale si è sottoposto  di buzzo buono alle domande dei fan.

Ma quando gli è stata  posta l’incauta domanda: “È vero che i ristoranti di “Cucine da incubo” dopo il tuo passaggio sono falliti o peggiorati?” il nostro non ci è stato troppo lì a pensare e se ne è uscito subito con un bel : “Stai dicendo una stronzata!”.

Tie!

Te lo meriti, fan incauto: la tua domanda non solo è insidiosa, non solo inopportuna e mal posta e fuori luogo, ma peggio: è “falsa“.

Infatti, se per Kitchen Nightmares, il talent show del celebre Gordon Ramsay (Cucine da Incubo in versione originale), poteva avere un senso, eccome, in quanto ben il 60% dei locali da lui visitati hanno poi chiuso i battenti inesorabilmente, per quanto riguarda l’Antonino nazionale le cose sono ben diverse: di tutti i ristoranti da lui visitati, sapete poi quanti hanno definitivamente gettato la spugna?

Uno.

Nessuna percentuale, nessun plurale: uno.

Questo almeno fino a luglio 2014, quando i ristoratori graziati dalle visite e dai santi consigli di Cannavacciuolo, intervistati da Dissapore, hanno riconosciuto il ritorno di pubblicità, visibilità con aumento di clientela e fatturato.

E quindi, Antonino, noi siamo con te! Quello lì, sì, quello lì che fa il saputello, quello che ha alzato la manina e ha preso tronfiamente la parola, beh..ha detto proprio una stronz..a!

E non ti devi giustificare della colorita risposta, come sembra che tu abbia voluto fare affermando subito dopo: “Se io ti dico di entrare alle 7 al ristorante e tu invece continui ad arrivare a mezzogiorno, Cannavacciuolo non ci può fare niente!“, no.

Bravo, Antonino, noi ti amiamo così!

[Crediti: Link: Huffington Post]