“Stronzate”: se c’è Antonino Cannavacciuolo il Salone del libro non annoia

Antonino Cannavacciuolo al Salone del Libro risponde per le rime alla domanda di un fan presente al Salone del Libro di Torino, su Cucine da incubo: "Dici stronzate".

antonino cannavacciuolo

 

Il Salone del libro è un po’ una noia. Eddai, ammettiamolo. O meglio, il Salone del libro NON è una noia, ma per la maggior parte di noi, a essere sinceri, questa è il vero non detto.

Molti di noi vanno lì solo per dire ad amici e parenti che ci sono stati, ancora meglio per condividerlo su Facebook, magari schiaffando la foto col faccione sorridente in compagnia dell’ultimo scrittore emergente.

Meno male però che a questa edizione del Salone si è palesato Antonino Cannavacciuolo, a far dileguare la noia in un attimo, nel tempo di una battuta, o meglio di una risposta.

Presente al Salone del libro per illustrare al mondo il suo ultimo libro “Il piatto forte è l’emozione. 50 ricette dal Sud al Nord” (Einaudi), l’Antonino nazionale si è sottoposto  di buzzo buono alle domande dei fan.

Ma quando gli è stata  posta l’incauta domanda: “È vero che i ristoranti di “Cucine da incubo” dopo il tuo passaggio sono falliti o peggiorati?” il nostro non ci è stato troppo lì a pensare e se ne è uscito subito con un bel : “Stai dicendo una stronzata!”.

Tie!

Te lo meriti, fan incauto: la tua domanda non solo è insidiosa, non solo inopportuna e mal posta e fuori luogo, ma peggio: è “falsa“.

Infatti, se per Kitchen Nightmares, il talent show del celebre Gordon Ramsay (Cucine da Incubo in versione originale), poteva avere un senso, eccome, in quanto ben il 60% dei locali da lui visitati hanno poi chiuso i battenti inesorabilmente, per quanto riguarda l’Antonino nazionale le cose sono ben diverse: di tutti i ristoranti da lui visitati, sapete poi quanti hanno definitivamente gettato la spugna?

Uno.

Nessuna percentuale, nessun plurale: uno.

Questo almeno fino a luglio 2014, quando i ristoratori graziati dalle visite e dai santi consigli di Cannavacciuolo, intervistati da Dissapore, hanno riconosciuto il ritorno di pubblicità, visibilità con aumento di clientela e fatturato.

E quindi, Antonino, noi siamo con te! Quello lì, sì, quello lì che fa il saputello, quello che ha alzato la manina e ha preso tronfiamente la parola, beh..ha detto proprio una stronz..a!

E non ti devi giustificare della colorita risposta, come sembra che tu abbia voluto fare affermando subito dopo: “Se io ti dico di entrare alle 7 al ristorante e tu invece continui ad arrivare a mezzogiorno, Cannavacciuolo non ci può fare niente!“, no.

Bravo, Antonino, noi ti amiamo così!

[Crediti: Link: Huffington Post]

Antonino Cannavacciuolo salone del libro
Potrebbe interessarti anche