di Nunzia Clemente 8 Febbraio 2016
Benoît Violier

Sembra esserci una spiegazione per l’improvvisa morte di Benoit Violier, 44 anni, chef dell’Hôtel de Ville di Crissier, vicino Losanna, il “migliore del mondo” secondo “La Liste“, classifica francese che aggrega i 1.000 ristoranti migliori del mondo.

Stando alla rivista economica svizzera Bilan, il suicidio del cuoco franco-svizzero, avvenuto lo scorso 31 gennaio, avrebbe a che fare con una truffa milionaria avvenuta nel 2015 e architettata da un’azienda vinicola svizzera che ha dichiarato bancarotta il 30 novembre scorso.

Violier sarebbe stato in gravi difficoltà economiche per aver acquistato dalla Private Finance Partners un ingente quantitativo di bottiglie pregiate e costosissime mai consegnate.

Bilan va oltre e fa anche i numeri: al ristorante dell’Hotel de Ville la truffa avrebbe causato perdite quantificabili tra 720.000 e oltre 1,7 milioni di euro.

Tumulato due giorni fa nel cimitero di Charente-Maritime, la regione dov’era nato e dove vivono i suoi famigliari, Benoit Violier non avrebbe resistito al peso dei debiti nonostante i continui riconoscimenti per il suo lavoro, dalle tre stelle Michelin al numero uno de La Liste.

[Crediti | Link: Dissapore, Bilan]