di Nunzia Clemente 27 Giugno 2017
alain sendersen

Lo ha riferito ieri sera Le Figaro, che lo chef Alain Senderens, uno dei padri della nouvelle cuisine, è morto all’età di 77 nella sua casa di Corrèze.

Sono gli anni ’70; in Francia un gruppo di giovani cuochi (Paul Bocuse, Alain Chapel, i fratelli Troisgrois, Michel Guerard e appunto Alain Senderens) si affrancano da una gamma di ricette standard fatte di lunghe cotture, basi pronte nelle preparazioni, salse e intingoli a base di burro e farina, abbondante uso di grassi e spezie, pasti infiniti.

Due giornalisti e critici gastronomici francesi, Henri Gault e Christian Millau (che fonderanno nel 1973 la loro nuova guida), intercettano questa tendenza e lanciano un manifesto per una nuova cucina, più moderna e leggera, espressa e stagionale, che recuperi le ricchezze regionali.

L’Archestrate, il ristorante di Senderens in Rue de Varenne a Parigi, conquista le tre stelle Michelin nel 1978 e da allora viene considerato uno tra i migliori del mondo.

Nel 1985, lo chef assume la direzione di un’istituzione parigina, il Lucas Carton di Place de la Madeleine, dove riesce a mantenere le tre stelle fino al 2005, quando, provocando grande scalpore, chiede alla Guida Michelin di essere esentato dai giudizi, avendo deciso di trasformare il suo locale in un bistrot di lusso, ribattezzato semplicemente Senderens.

Prima di appendere il grembiule al chiodo, nel 2013, ha lavorato in un altro celebre ristorante parigino, La Tour d’Argent”.

[Crediti | Link: Le Figaro]