di Cinzia Alfè 16 Agosto 2017
raffaele casale

Alla fine è bastato un attimo per portarsi via i sogni, le aspirazioni, la fatica e anche i traguardi raggiunti con impegno e determinazione.

È bastato un attimo, uno schianto in moto contro un palo della luce, a Trani.

Così è morto la scorsa notte Raffaele Casale, giovane chef campano da un paio d’anni alla guida della cucina del ristorante “Lampare al Fortino“, incarico di responsabilità affidatogli dal titolare Antonio Del Curatolo.

Un riconoscimento per il giovane chef che era stato allievo di Antonino Cannavacciuolo, nel ristorante a Villa Crespi, sul lago d’Orta, e che aveva completato il tirocinio personale lavorando con altri celebri chef, come Moreno Cedroni (La Madonnina del pescatore a Senigallia e Cladestino a Portonovo) e Gaetano Trovato (Arnolfo, a Colle Val d’Elsa).

Da tutti loro Raffaele aveva preso qualcosa, qualche segreto, per poi infondere la sua tradizione, quella campana, e le influenze schiette e potenti della terra di Puglia.

Adesso, purtroppo, il percorso di Raffaele si è interrotto.

[Crediti | Link: Repubblica Bari]