di Cinzia Alfè 28 Luglio 2017
Gualtiero Marchesi

Una casa di riposo. Una casa di riposo per anziani cuochi in pensione.

Non è così che ci aspettavamo fosse l’ultima idea, l’ultima ricetta del padre di tutti i cuochi, capostipite di un nuovo modo di far cucina e inventore di piatti percepiti come piccole opere d’arte, dal risotto alla foglia d’oro al celeberrimo raviolo aperto.

Stiamo parlando, è ovvio, di Gualtiero Marchesi.

Eppure, è proprio questa l’ultima pensata del grande maestro, formatore di nomi oggi ai vertici della cucina italiana, da Carlo Cracco a Paolo Lopriore, da Andrea Berton a Enrico Crippa e molti altri.

La realizzazione di una casa di riposo per anziani chef a fine carriera, sul modello di Casa Verdi, la nota casa di riposo per musicisti, è un progetto a cui Marchesi pensa da dieci anni, e che solo ora giunge a compimento:

“Questa volta riesco a realizzare un progetto che sogno da almeno dieci anni: una casa di riposo per cuochi – dichiara Marchesi a Il Sole 24 Ore – , sulla falsariga di quella per musicisti, Casa Verdi”.

È nota infatti la grande passione di Marchesi per la musica, che non ha mai cessato di coltivare, insieme a quella per la cucina. “La mia passione per la musica è una passione personale e familiare – continua lo chef – a tal punto che ho spesso paragonato la cucina a uno spartito, le ricette all’opera che un compositore affida a chi deve eseguirle nel rispetto delel note, aggiungendo, come è naturale, la sua dose di interpretazione”.

Eppure, anche in quello che sembra un mesto progetto per chef a fine corsa, Marchesi riesce a far brillare un guizzo di imprevisto, di novità: la casa di riposo, che prevede 12 abitazioni per anziani cuochi all’interno di una palazzina a Varese, comprenderà anche una scuola per giovani cuochi, 18 giovani promesse che apprenderanno l’arte culinaria in una cucina didattica all’interno della struttura, in una sorta di ritmo circolare che vedrà fondersi l’esperienza e la competenza degli anziani cuochi a riposo con la freschezza e l’energia delle giovani leve:

“qui, giovani e anziani si aiuteranno e si completeranno a vicenda”, affermano i portavoce del progetto, in linea con le indicazioni e le aspettative dello stesso Marchesi.

La casa di riposo sarà convenzionata con il Sistema sanitario nazionale e sorgerà presso una casa di cura privata, la Fondazione Molina, che assieme alla Fondazione Marchesi ha provveduto a stanziare i fondi e gli spazi per la struttura.

La struttura, così come la scuola di cucina, aprirà i battenti nel 2018.

[Crediti | Link: Il Sole 24 Ore]