Guardate Massimo Bottura cucinare pasta al pesto con i popcorn da Jimmy Kimmel

Mica facile parlare di spreco alimentare tenendo in mano una scatola di cereali Cheerios.

O cucinare in diretta una pasta al pesto con i popcprn per convincere gli americani che anche a tavola il buongusto non è degli spendaccioni, ma di chi sa cucinare con quello che resta in dispensa, magari leggendo “Il pane è oro” (“Bread is Gold”), messo a bella posta lì dove non si può non vedere.

Aggiungiamo queste alle altre imprese di Massimo Bottura, lo chef modenese che l’altra sera è riuscito a stregare gli spettatori di Jimmy Kimmel, conduttore di uno dei più noti varietà televisivi americani, Jimmy Kimmel Live!, trasmesso dal network ABC.

De “Il pane è oro”, il libro nato dalla collaborazione con oltre 50 dei più noti chef internazionali, tutti impegnati a cucinare le eccedenze alimentari di Expo 2015 per i poveri del Refettorio Ambrosiano, vi abbiamo già parlato. Ma la presentazione nello show di Jimmy Kimmel è stata originale, tra ricette riadattate per l’occasione, moniti botturiani (“tutti hanno diritto al bello”) e battutone di Kimmel.

[Il Buonappetito – “Il pane è oro”: nuovo libro per Massimo Bottura]

Mentre Bottura preparava il pesto utilizzando ingredienti alternativi e formati di pasta mista, lo chef modenese e Jimmy Kimmel mandavano in onda dialoghi come questo:
– “Quindi il pesto posso prepararlo con qualsiasi cosa”
– “Dipende, è il tuo palato a suggerirti cosa fare. Non ci metterai il rosmarino, per esempio, perché è troppo invadente”
– “Ma il mio palato vuole metterci il rosmarino”
– “Il tuo palato è sbagliato”.

[Il pane è oro: pasta con pesto e pane grattugiato di Massimo Bottura]

Volete sapere quali altri piatti ha preparato il cuoco modenese che dopo il refettorio a Milano ne ha aperto uno a Rio de Janeiro, in occasione dei più recenti giochi olimpici, e altri due ne aprirà tra marzo e aprile, a Parigi e a Napoli?

Una panzanella “mexican style”, preparata con i bagel avanzati agli autori del programma e una banana split, che recupera il frutto annerito e ammaccato grazie a un passaggio in padella con il latte di mandorle, un crumble di cereali stantii e una pallina di gelato dal fondo di una vaschetta.

[Crediti | Eater]

Chiara Cavalleris Chiara Cavalleris

15 febbraio 2018

commenti (4)

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  1. Fenotypo ha detto:

    Un grandissimo. Immenso stupefacente genialissimo inarrivabile Bottura. Direi galattico, ma poi si monta la testa. Genio! Raffaello della dispensa, Chopin del frigorifero.

  2. Mirko Inglese ha detto:

    Stupefacente osservare uno Chef come lui, *** stelle, condire una insalata con le mani, “con le mani” signori e signori… l’emozione gioca brutti scherzi… o l’ego..

  3. Federico R ha detto:

    Cracco ha fatto la pubblicità alle patatina= un deficiente.
    L’intoccabile Bottura fa il pesto con in pop corn (!!!!)= GENIO!!!

  4. Milko Pellegrino ha detto:

    Ho visto un post dove questo chef geniale fa un “pesto” che lui stesso chiama “genovese” con, accanto ad un basilico gigante, non certamente quello di Prà, a foglia piccola e nemmeno quello lìgure, a foglia media, mette la menta, il crescione e il pangrattato tostato alposto dei pinoli di Pisa. Poi usa l’olio d’oliva, non l’extravérgine, men che mai quello taggiasco, come la ricetta DOP esigee non mette il pecorino. Frulla tutto a centomilagiri con cubetti di ghiaccio direttamente negli ingredienti ed un bicchiere d’acqua alla fine. Queso a casa mia si chiama presunzione, senso d’impunità e mancanza di rispetto per tutti. Da buon lìgure, ex ristoratore, sommelier AIS, assaggiatore d’olio ONAOO ed appassionto di gastronomìa, per me è un schifo. Se una cosa delgènere la facesse un normale ristoratore, spacciandola per Pesto genovese, arriverebbero sùbito i NAS per farlo chiùdere.

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