simone rugiati

Può succedere, anzi, capita sovente. Restiamo delusi dall’accoglienza sgarbata di un cameriere, o da un piatto avvilente cucinato dallo chef, e corriamo a sfogare livore e malcontento su TripAdvisor. È la critica dei ristoranti 3.0, bellezza, che ci ha trasformati tutti da semplici avventori a provetti critici gastronomici.

La storia si ripete anche se con alcune varianti.

Simone Rugiati, per esempio, non è un semplice avventore, ma un volto noto tra i cuochi che vediamo in tv. E a fare da quinta al suo sfogo per una volta non è TripAdvisor bensì la sua pagina Facebook. Ma la sostanza non cambia.

Inferocito per come ha mangiato giovedì sera al Sushi Su di Padova, descritto online come “accattivante e alla moda, un moderno lounge bar giapponese che si trova in Via Giordano Bruno a Padova, al terzo piano della palazzina liberty che ospita la Pizzeria Stecca”, all’uscita dal ristorante ha pubblicato un video diventato rapidamente virale.

Inutile precisare che nel video il telechef toscano spara a zero sul locale dicendo di aver “rischiato l’intossicazione”.

“Non ho mai fatto una cosa del genere ma stavolta lo faccio –è il commento di Rugiati nel video- sono leggermente intollerante al liquido di conservazione del granchio in scatola, ho ordinato dell’astice e ho chiesto se ci fosse il granchio perché lo sentivo, mi hanno detto di no. L’ho sentito e non l’ho mangiato altrimenti sarei andato al pronto soccorso”.

Quindi il colpo di teatro, Rugiati si volta e mostra il locale:

“Si chiama Sushi su, non ci venite, a Padova davanti alle mura. Se questa è la ristorazione italiana mi vergogno di fare questo lavoro. Sushi su? No, sushi giù”.

Al video ha risposto stupito e rabbioso Massimiliano Liggieri, proprietario del Sushi su, contattato dal Mattino di Padova.

Questa la sua risposta: “Nel mio ristorante il sushi è preparato con pesce fresco. Quello era un astice fresco, peccato che non l’ha nemmeno assaggiato. Procederemo penalmente per tutti i reati che l’autorità giudiziaria vorrà ravvisare”.

La lunga storia delle critiche e delle contestazioni ai ristoranti, con relative piccate risposte da parte dei ristoratori, si arricchisce di un nuovo capitolo.

E a noi, popcorn alla mano, tocca decidere da che parte stare.

[Crediti | Link: Il Mattino di Padova]

commenti (16)

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  1. Avatar nunzio maio ha detto:

    Il punto non e’ decidere da che parte stare ma piuttosto se quel roll contenesse o meno del granchio,particolare che il ristoratore non ha chiarito.La serietà di un professionista del settore non può prescindere da una corretta comunicazione al cliente

    1. Avatar Giuseppe Paolo Trisciuzzi ha detto:

      Il ristoratore ha risposto dicendo che serve pesce fresco, quindi non granchio in scatola.

    2. Avatar Giovanna Menci ha detto:

      Veramente l’ha chiarito. Ha detto che era un astice fresco.

  2. Avatar Orval87 ha detto:

    Cosa vuol dire “leggermente intollerante”? Se poi è davvero così perchè sarebbe finito al pronto soccorso?

  3. Avatar mario ha detto:

    Leggermente intollerante. Boh ?
    Non lo tollera solo i giorni dispari dei mesi pari ? O gli anni leggermente bisestili ?

  4. Avatar Renato ha detto:

    Ascoltando e leggendo attentamente, ma non è questo a cui pensano questi soggetti, prima ha mangiato, poi non ha mangiato, voleva andare pronto soccorso poi non ci è andato, si comprende che certe persone vivono solo per il loro pubblico e se il pubblico non va da loro se lo cercano.
    Aver intrapreso senza successo la carriera di cuoco, porta frustrazione ed invidia, e la febbre da spettacolo, si placa solo con l’attenzione mediatica.
    Una persona seria ne avrebbe discussi con il responsabile, anziché ergersi a paladino della salute pubblica, ruolo che non ha e non può avere.
    Rimanga negli show televisivi, dove è palese che è tutto artefatto e non pensi che sia così anche fuori dagli studi.
    Che tristezza questi tempi.

  5. Avatar Giovanni ha detto:

    Veramente ha detto che gli hanno scontato il piatto..
    Quindi forse qualche problema c’ era

    1. Avatar Avviatura ha detto:

      Omonimo, buon pomeriggio (mi chiamo Giovanni anch’io): credo che lo sconto gliel’abbia fatto per evitare ciò che poi è stato inevitabile, ossia una “critica” ferocissima.

  6. Avatar Roki Rolls ha detto:

    L’intolleranza al liquido del granchio in scatola è una bufala colossale che solo uno come lui poteva sparare. Avesso detto che gli faceva schifo, almeno era credibile.
    Al massimo puoi essere intollerante ai crostacei – tutti – sia freschi che in scatola.

    1. Avatar giampiero ha detto:

      il liquido di conservazione del granchio in scatola può essere fortemente allergenico ,glielo dico da medico ed appassionato di cucina (curiosamente è una cross-allergy con i prodotti usati per la nail-art)
      PS Rugiati è stimatissimo dai suoi colleghi

    2. Avatar Roki Rolls ha detto:

      Boh. mi sembra strano. C’è una normativa che obbliga ad indicare tutti i possibili allergeni in carta e non ho mai visto tra questi il liquido del granchio in scatola. Non sarà forse un’allergia ai crostacei?

    3. Avatar Giampiero ha detto:

      E 223 metabisolfito di sodio
      potente allergizzante

    4. Avatar Avviatura ha detto:

      Scusi dottore, ma non capisco il significato di “leggermente intollerante”: lei scrive che il metabisolfito di sodio è un potente allergizzante, quindi com’è possibile che si possa essere solo “leggermente intollerante”?

  7. Avatar Wolfsair85 ha detto:

    Il granchio o l’astice potremmo andare a mangiarlo dove lavora il signor Rugiati! Ah no non possiamo perché lui non è un cuoco che lavora in cucina ma solo in tv. Per questo non ha rispetto del lavoro altrui. Avrà avuto pure ragione lui al 100% ma dall’alto della sua immagine e influenza sul pubblico non avrebbe dovuto stroncare in maniera così forte un locale che per andare avanti lavora e non fa cooking show.

  8. Avatar Avviatura ha detto:

    Dissapore, “fàmose a capì”:

    1. rugiati (sic) spara a zero su un ristorante per averlo avvelenato (il piatto non era per lui, non l’ha nemmeno assaggiato, era leggermente intollerante – lui, leggermente intollerante, tutt’al più a lui le cose gli stanno sul cazzo – magari alla vista del liquido, boh, dev’essermi sfuggito qualcosa), voi scrivete un articolo e c’è la faccia di rugiati (sic) in copertina;

    2. replica il titolare nonché cuoco del Sushi Su di Padova, sig. Liggieri e giù un’altra foto di rugiati (sic) in copertina nell’articolo di replica;

    3. accorre in difesa del sig. Liggieri il sig. Alajmo, chef tristellato (non dico proprio il primo della lista ma neanche l’ultimo degli stronzi, cit.) e ritonfa, altra foto di rugiati (sic) in copertina in un articolo che riguarda altri due cuochi.

    Conclusione personale: comprendo l’attenzione mediatica suscitata da rugiati (sic) ma personalmente mi fa venì in mente solo un bel “ma vaia vaia”: mi mettereste una foto del sig. Liggieri? Com’è fatto? Eh? Grazie e un caro saluto.