di Massimo Bernardi 27 Settembre 2010

Il primo commento non si fa attendere: “Non ti sembra un grosso ammasso di stronzate?” Si è appena conclusa la prima scena in cucina: puoi sempre contare su un cuoco per andare al nocciolo della questione.

Rumino qualche giustificazione, tipo che siam sempre nella prima serata di RaiUno a vedere una fiction Endemol da 5 milioni e passa di spettatori. Però che sia ambientata in un ristorante (“Il frutto proibito”) è un buon segno, dai. Non attacca.”Quella cucina è finta, non c’è caos non c’è vitalità, non c’è il rumore insopportabile, perché nessuno grida?

L’astice alla catalana in salsa bernese che la cuoca/Pivetti deve consegnare a domicilio è la mia prossima carta. “Non sarà il Rognone al gin di Davide Scabin, ma son piatti che ricalcano quelli in carta nei ristoranti nazionali”. Lo chef affonda la frase con una fragorosa risata. “Hai visto come ha confezionato l’astice? Così, a casa del cliente ci arriva pronto per la pattumiera”.

Seguono primi piani abbastanza imbarazzanti, sono piatti o fotografie dei piatti?

Bocciate anche le scene al mercato. “Chi ha un ristorante controlla cosa compra e quanto, sennò lo fregano, altro che ladra”.

Tra spadellate e sbaciucchiamenti arriviamo alla fine del primo episodio.

Il cuoco chiede di andar via, ha visto abbastanza. “Un’altra occasione persa per catturare la vita di una brigata di cucina. Manca il sapore, date alla Pivetti un libro di Anthony Bourdain (“Kitchen Confidential“) così diventa più cattiva”.

Ho appena letto i dati Auditel, La Ladra ha, come si dice, vinto la serata con oltre 4,5 milioni di spettatori. Tutti contenti meno uno. Anzi due.

Qualcuno lo ha visto?

[Fonti: Ibs, TvBlog]