di Massimo Bernardi 5 Agosto 2010

Il colmo è stato quella volta che ho risposto a un annuncio sul giornale. Stavo con una ragazza da parecchio, un rapporto stanco, tutto ciò che volevamo era trullalleggiare allegramente. L’annuncio diceva: “Se ti piace la pina colada e correre sotto la pioggia, se non fai yoga e in fondo sei un po’ pazzo, se ti piace fare l’amore a mezzanotte tra le dune di sabbia, sono la ragazza che cerchi, scrivimi e fuggiamo”. Annoiato dalla routine non ci ho pensato un attimo a rispondere, e nonostante non sia che un poeta da strapazzo ecco cosa ho scritto: “Sì, mi piace la pina colada e trovarmi sotto la pioggia, non capisco molto di cibi salutari ma so tutto sullo champagne, ci vediamo domani alle 5 in un bar chiamato Paradise, dove progetteremo la nostra fuga”.

L’indomani, dopo aver vagheggiato ore spensierate mi sono diretto verso il bar. Ho riconosciuto quel sorriso in un istante, intuivo perfino le curve del suo viso. Era la mia ragazza che un po’ sorpresa ha detto: “Oh, sei tu”. E io sorridendo: “non sapevo ti piacesse la pina colada”.

Ci ripensavo stamattina poco prima che mi venisse in mente di chiedervi cosa scrivereste di gastrofanatico per attirare l’attenzione di un vostro simile in un annuncio sul giornale . La rubrica? “Appuntamenti al buio“, naturalmente.