di Massimo Bernardi 13 Settembre 2010

Film, libri, tv, eventi, applicazioni. Dissapore ha scelto 5 proposte gastrofanatiche per l’autunno. Prendete nota dei suggerimineti se non volete restare in casa e contare le foglie che cadono.

LIBRI – La vera storia di El Bulli e dell’uomo che ha reinventato il cibo, di Colman Andrews.

Molto strombazzata come la prima biografia del famoso chef Ferran Adrià, è in realtà il resoconto dei molti mesi che un giornalista americano ha vissuto in simbiosi con lui seguendolo nei suoi santuari, il ristorante El Bulli e il laboratorio El Taller. Consigliabile per il racconto ravvicinato e pieno di dettagli inediti (e dire che pensavamo di sapere tutto) sul cuoco più famoso del mondo, lo staff, gli alunni e lo spirito quasi religioso che ammanta ogni creazione del grande innovatore. Raccomandato a chi non è mai andato a El Bulli e vuole portare fino al limite il tasso d’invidia nei confronti di chi c’è stato. Il libro è ordinabile su Amazon, per il momento solo in inglese.

FILM – The happy poet, regia di Paul Gordon.

Con un passato da riscattare, l’idealista Bill vuole usare gli ultimi dollari per aprire un chiosco ambulante che venda cibo biologico e di qualità a prezzi ragionevoli. Niente hamburger e hot dog ma “insalate di uova senza uova” e “pita di felafel” come piatti principali. Lo aiuta un gruppo di amici, una specie di variopinta armata Brancaleone, che dopo qualche mese di difficoltà perde l’entusiasmo iniziale. Ma ci si rialza solo dopo aver toccato il fondo (niente spoiler, traquilli). Un film indipendente nel vero senso della parola, dove il regista fa anche il protagonista e lo scrittore, che spiega i problemi e le difficoltà di un’attività alternativa come un corso full-immersion ma senza la spocchia. Anzi, chi l’ha visto alla Mostra del cinema di Venezia appena conclusa si è molto divertito, specie durante i colloqui con i possibili finanziatori del chiosco che cercano di convincere il protagonista a puntare sui famigerati hot dog.

TV – Il bouquet Sky.

L’autunno si segnala per il gran fiorire di gare in cucina, reality e food-comedy. Bulimia da TV? Può darsi, e comunque, dovendo scegliere, il bouquet Sky incuriosisce più di Rai e tv commerciali, concentrate su cose tipo il ritorno di Antonella Clerici a “La Prova del cuoco”, con il giurato Gianfranco Vissani, o le competizioni tra chef di “Cuochi senza frontiere” con Davide Mengacci, il sabato su Retequattro. Alice Tv propone “Peccati di gola” con il bel pasticcere Luca Montersino, “Mattia, detto fatto!” cucina veloce con il ventenne Mattia Poggi (altro aitante delle cucine), la food comedy “Club delle cuoche” di Luisanna Messeri, ex attrice e moglie di Marco, che cucina dalla sua casa di campagna nel Mugello. Proprio la Messeri sdoganerà Beppe Bigazzi (al confino televisivo per avere parlato dell’abitudine toscana di cucinare i gatti durante l’ultima guerra) con il primo “programma anti-crisi: per insegnare agli italiani come fare la spesa con oculatezza”. Da novembre con il titolo di “Bischeri e bischerate”.

Sul Gambero Rosso Channel ci saranno le star internazionali: Anthony Bourdain e l’America di Jamie Oliver; Nigella Lawson, che seduce con i Nigella Feasts, piatti a elevato rischio colesterolo burrosi come le sue forme; le parolacce di  Gordon Ramsey. Tra gli italiani, tornano le sempreverdi ricette da mezz’ora di Laura Ravaioli, e il reality “La scuola di classe” (con Francesca Barberini e Igles Corelli).

EVENTI – Il Salone del Gusto 2010.

L’ottava edizione del più superspeciale di tutti gli eventi gastronomici nazionali, con 62.349 mt2 di superficie, oltre 17.000 di mercato e altrettanti di attività didattiche, educative e di degustazione, sarà a impatto ambientale ridotto. Dai materiali per l’allestimento al trasporto delle merci fino alla gestione dei rifiuti, tutto è pensato per inquinare meno. Spariscono dal mercato le vie a tema rimpiazzate dalle regioni, ognuna con i suoi prodotti e la sua cucina. Arrivano e in quantità i grandi chef, ci saranno Michael Bras, lo chef francese 3 stelle Michelin dal 1999, Massimo Bottura, Enrico Crippa e Davide Scabin, Petter Nilsson del neobistrot parigino La Gazzetta, Davide Oldani, i giovani talenti Pier Giorgio Parini, Christian e Manuele Costardi. Al debutto l’enoteca Slow Wine-Banca del Vino dove degustare bicchieri pregiati, il Cocktail Bar, 5 orti a tema all’ingresso dei padiglioni. Confermati Laboratori, Teatri del Gusto e ovviamente Terra Madre, quarta edizione dell’incontro mondiale tra le comunità del cibo.

APPLICAZIONI – Il ritorno di Gourmet.

Con la prima di tre “special edition”, il 7 settembre scorso è tornata in edicola Gourmet, la leggendaria rivista americana di cucina chiusa dal suo editore giusto un anno fa. Il sottotitolo è “Quick Kitchen” (Cucina Veloce) e ricicla usa 81 ricette già pubblicate dalla rivista prima della chiusura ma illustrate con nuove foto. 128 pagine senza pubblicità che in edicola costano 12,99 dollari o 10,98 nel negozio online di Condé Nast. Ma l’evento atteso per l’autunno è Gourmet Live, un’applicazione super patinata per iPad che include alcune delle rubriche originariamente pubblicate dalla rivista. Insieme alla prevedibile aggiunta di video e gallerie fotografiche Gourmet Live userà una speciale tecnologia per geo-localizzare i suoi lettori che avranno accesso, presumibilmente a pagamento, a contenuti esclusivi chiamati “Gourmet Live Rewards” (I premi di Gourmet Live). Per il momento, Gourmet Live è un blog.

[Fonti: Amazon, Bad Taste, Alice Tv, Gambero Rosso Channel, Slow Food, Diner’s Journal, Condé Nast Store, Eater, Gourmet Live blog]