I broccoli, al pari degli altri ortaggi che compongono la famiglia dei cavoli, sono come il pesce: o si amano o si odiano. C’è chi apprezza quel sapore deciso e la consistenza particolare, e chi invece ne detesta non solo il gusto, ma pure l’odore.
In realtà, i broccoli, appartenenti come cavoli, cavolfiori, verze e cavoletti di Bruxelles alla famiglia delle crocifere, sono ortaggi ricchi di elementi nutritivi quali vitamina C, vitamina K, calcio, fosforo e potassio.
Ricchi di fibre, hanno anche un basso apporto calorico, pari a meno di 30 calorie per etto, oltre a una discreta dose di proteine. Inoltre, si sono dimostrati efficaci nella prevenzione dei tumori —grazie agli isotiocianati, che limitano lo sviluppo delle cellule tumorali— nel controllo del colesterolo e nella prevenzione del diabete.
Insomma, i broccoli un vero tesoro a portata di mano, che vale la pena conoscere a fondo, imparando a utilizzarlo al meglio e a evitare gli errori più comuni.
1. Non sapere quali scegliere
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State alla larga dai broccoli giallognoli: il broccolo fresco è un colore verde scuro, uniforme, deciso. Se le infiorescenze cominciano a ingiallire, vuol dire che il broccolo ha qualche giorno di troppo, e con il verde se ne saranno andati anche parte dei suoi preziosi componenti nutritivi. Anche cucinato, il broccolo dovrebbe mantenere una certa consistenza e un colore verde brillante.
Conservateli in una busta di plastica non sigillata, nello scomparto del frigo destinato alla verdura, senza superare i tre giorni.
2. Pulirli nel modo sbagliato
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Pulire i broccoli è un’opeazione semplice e veloce: va eliminata la parte più dura dei gambi, ma non del tutto, perché anche i gambi sono ottimi e la loro consistenza crea un piacevole contrasto con la burrosa morbidezza delle cime.
Una volta tolto in parte il torsolo centrale, il broccolo va diviso in cimette, e queste ultime ancora divise in due nel senso della lunghezza, operazione che si può evitare con le cimette più piccole. A questo punto si sciacqua tutto accuratamente in uno scolapasta sotto l’acqua corrente.
Finito. Semplice, no?
3. Buttare le foglie
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Lo so, siete abituati a buttare le foglie.
Ma è un errore, perché le foglie di broccolo sono ricche di vitamina A e C, e per di più, da cotte hanno un gradevole retrogusto amarognolo.
Potrete trattare le foglie di broccolo come gli spinaci: lavate e messe in una pentola a lessare solo con l’acqua con cui sono state lavate, per poi essere saltate in padella, oppure messe direttamente in padella, con un filo d’olio, uno spicchio d’aglio e poca acqua del lavaggio, ed ecco pronto un secondo piatto leggero e salutare. Oppure, una volta lessate, possono anche essere semplicemente condite con olio e sale per una fresca insalata.
4. Non lessarli prima
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Questo passaggio non lo potete proprio evitare, come magari fate per biete o spinaci. I broccoli vanno lessati preventivamente, o anche cotti al vapore, se volete mantenere intatte tutte le preziose proprietà nutrizionali, oppure al microonde.
Basteranno 10-15 minuti in acqua bollente salata, contando lo stesso tempo per la cottura a vapore, mentre per il microonde il tempo varierà in base alla quantità e alla potenza impostata. Saranno cotti quando anche la parte di gambo lasciata attaccata alle cimette risulterà morbida.
5. Gettare l’acqua di cottura
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Come per tutte le verdure, broccoli compresi, buttare l’acqua di cottura è un vero sacrilegio: ricca di nutrienti e vitamine, l’acqua dove sono cotte le verdure è anche intrisa del loro tipico sapore.
Conservate gelosamente l’acqua di cottura delle verdure, chiusa in un barattolo e riposta per qualche giorno in frigorifero, e riutilizzatela come brodo vegetale per risotti, per cuocere la pasta con i broccoli come fanno i siciliani, oppure per minestroni e zuppe.
Ricordatelo, la prossima volta che state per buttarla nel lavandino.