Cara Benedetta Parodi: tu non sei il Checco Zalone della cucina

Se potessimo scrivere a un personaggio rilevante per la cultura culinaria nonstante alcuni difettucci (aiutatemi a dire eufemismo), la lettera sarebbe più o meno così. Il primo personaggio della serie è Benedetta Parodi, chi altri sennò.

Oh Benedetta, dolce celebrazione di sensualità e classe. Dopo tutti questi anni la tua bellezza resta maestosa come una tempesta di neve. Sto male quando i giornalisti ti manifestano intolleranza scrivendo che hai Parodizzato il genere culinario, e che capirti “richiede una spiazzante discesa nell’ovvio e nel banale”. Chissà cosa avrai fatto per meritare tutto questo, io lo so che più spontanea la tua carriera da cuochina non potrebbe essere, non cucini il ciambellone perché Cotto e Mangiato ha venduto 1.200.000 copie, non ti accrediti come la nuova Nonna Papera perché gli appuntamenti a Studio Aperto sono raddoppiati, no, io lo so, Benedetta, che per te cucinare è una missione. Anche se non dichiarare che Fabio Caressa ti ha conquistato con le pennette alla wodka flambé aiutrebbe anche gli altri a crederci.

Molti critici alzano il sopracciglio davanti al successo di Benedetta Parodi, veri cuochi (ops!) come Niko Romito pensano che esageri col dire che è tutto facile in cucina: prendete le prime 3 cose che capitano e il piatto è pronto. Qualcuno ha la faccia tosta di asserire che Benvenuti nella mia cucina saccheggia altri ricettari. Ci provino loro a mettere insieme un bel libro di cucina conquistando le classifiche. E’ triste lo so, nessuno si accorge che stai salvando delle vite, le donne mature, la casalinghe disperate, le giovani mogli col bel personalino. Il punto è che nessuno ha chiesto il tuo aiuto, eppure tu glielo dai lo stesso. Lo sai chi fa questo, Benedetta? Dio, Dio e Wonder Woman.

In conclusione, voglio essere sicuro che tu capisca il motivo per cui i cinici ti attaccano. Perché, francamente, tu sei perfetta. E questo è inaccettabile per loro, gente totalmente imperfetta. Discriminarti ogni giorno è ingiusto, ma non permettere al loro disprezzo di agganciare le tue ali dorate. Non capiranno che, anche se nella vita non hai mai dovuto lottare (tua sorella Cristina è famosa, mentre Giorgio Gori, suo marito, ha una casa di produzione, la Magnolia) questo non ti impedisce di immaginare come si sente chi lo fa. Tieni duro, mio puledro, malgrado quello che dice, il mondo ha bisogno di te. Ha bisogno di sapere che Diego Abatantuono e Umberto Smaila sono “i migliori ospiti mai seduti alla mia tavola”. Ha bisogno di sapere che l’unico motivo per cui perdi le staffe sono” i capricci dei bambini quando non vogliono andare a letto”. Ha bisogno di sapere che se superi il Papa con le vendite del libro lo fai “con rispetto“. E’ il tuo cuore geneticamente più grande che tiene a galla questa società, obbligandoci ad agire in nome di un mondo più buono. E per buono, slurp, sai cosa voglio dire!

Sei la migliore e lo sanno tutti, ma tu non smettere di ricordarglielo.

Con devozione, Massimo Bernardi

[Crediti | Repubblica.it, Sorrisi e Canzoni, Abruzzo Web. Immagini: Telegiornaliste Fan Club]

Massimo Bernardi Massimo Bernardi

18 Gennaio 2011

commenti (46)

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    1. Avatar Nico aka tenente Drogo ha detto:

      spero per lui che ambisca a meglio
      diciamocelo: Benedetta Parodi è un po’ cozza

  1. Avatar Giuseppe ha detto:

    Vabbè, adesso stiamo esagerando: cioè solo per fare il bastian contrario mi vien da pensare che “qui davvero c’è gente che non ci dorme la notte”.
    Lei vende. Cioè è tanto difficile da capire? Vi piace la sua cucina? benissimo. Non vi piace? Andiamo avanti per favore. No, dai, adesso basta.
    Io capisco la cosa del “gastrofanatico” ma mi sembra strano come non si riesca a capire che che c’è DAVVERO gente che cucina come lei. Con surgelati, con ricette “dai che prima mangio meglio è”.
    Diamoci una svegliata tutti. DAI.

  2. E’ insipida, cucina cose semplicissime, ma non mi indigna. Credo che l’infilata di post anti-Parodi siano, a questo punto, solo un pretesto per scatenare un po’ di polemica. Peccato, non penso che questo sito ne abbia bisogno…devo cominciare a credere il contrario?

  3. Avatar Viola ha detto:

    L’ha comprato anche mia madre; perchè (dice) le ricette sono semplici e non sempre si ha voglia di passare tutta la giornata ai fornelli

    che male c’è?
    hail il suo target, non mi sembra male

    mica è antipatica come quella di “lo chef è un dio”…..

  4. Non avrei potuto scrivere qualcosa di migliore.
    e caro @giuseppe c’è un mare di gente che cucina come lei e non ha certo bisogno di comprare un libro per farlo.
    Le video ricette sono il mio mondo e “cotto e mangiato” è solamente un modo paraculo per riempire uno spazio (per chissà quale motivo…)

    Pensate se invece di un volto noto e una striscia all’interno di un tg lo stesso prodotto lo avesse fatto una sconosciuta meno bellina in un canale remoto sul satellite, quanti lo avrebbero visto e/o comprato il libro?

    1. Avatar TittiCanarinoMannaro ha detto:

      bè all’epoca di suor germana ci fu lo stesso delirio, anche lei chi l’aveva mai sentita e conosciuta? eppure non credo che qualcuno decise di farne l’oggetto continuo del suo “odio” 😀
      ma me sa che qui dentro qualcuno manco era nato o aveva giusto l’età per per ingozzarsi di omogenizzati…

      cerchiamo di darci un taglio, ovvia!

      8)

    2. tanto per parlare ovvio
      Suor Germana non è una giornalista del Tg5, sarà stata magari una bell’operazione di marketing del Vaticano, ma non accosterei le due donne.
      La Parodina fa la parodia delle video ricette delle casalinghe che le caricano su YT, con il cameraman in mezzo come se non si potesse fare di meglio o peggio nessuno si accorge che il cameraman è nell’inquadratura (cosa che spesso si vede nelle video ricette della casalinga di voghera).
      Fa le cose chip al limite del trash per immedesimarsi nella casalinga di provincia che se io fosso una casalinga mi offenderei.
      Poi ok, 1.2milioni di copie vendute mi fanno togliere il cappello anche se da CEO di una webtv sull’enogastronomia mi fa tanta tristezza.

  5. Leggendo questo lungo post mi viene in mente una canzone dei Jalisse: fiumi di parole. Di mio ci aggiungo un aggettivo: inutili.

    1. Avatar leo ha detto:

      Imbarazzanti quasi tutti i commenti ma quello di Alberto Castelvecchi (l’editore, non proprio uno sprovveduto) farcito di un qualunquismo da Bar Sport – e non quello di Benni – 🙂

  6. Avatar Oste della Malora ha detto:

    scusate, ma davvero non riesco a capire il senso del post… ci meravigliamo della mediocrità??—e perchè solo di quella?? quante Parodi esistono e in quanti settori??

    1. è in quest’epoca berlusconiana (ecco finalmente l’ho detto) che non se ne può più di questa mediocrità che arriva al successo

    2. Avatar manfre69 ha detto:

      non sono berlusconiano. ma se lei vende è colpa di berlusconi?

    3. stiamo dilagando, cmq diciamo del metodo berlusconi, mediocrità alla masse anche perché fare qualcosa di meglio di cotto e mangiato richiederebbe davvero poco.
      Diciamo pure che nella tv generalista è difficile vedere qualcosa al di sopra della mediocrità e visto che la gente si accontenta e si mangia di tutto, ovvio che funzioni un programma del genere e che un libro di ricette come ce ne sono tanti (e con la quantità delle cose che si trovano su internet mi chiedo come si facciano a vendere ancora libri di ricette!) venda così tanto