Buy buy baby: quale centrifuga scegliere?

È tempo che Dissapore abbia una serie per i suoi suoi lettori che amano tagliare, affettare, cuocere, macinare, sbucciare, spiralizzare, grattugiare, centrifugare, grigliare, abbattere, mettere sottovuoto… e vogliono equipaggiare le proprie cucine di conseguenza.

Per questo debutta oggi e tornerà tutti i giovedì “Buy buy baby“, la serie riservata agli attrezzi e agli elettrodomestici da cucina più venduti su Amazon, contrapposti in ogni episodio a due alternative, la prima low cost, cioè a prezzi contenuti, l’altra di fascia alta.

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Perché Amazon? Perché è dal più grande rivenditore elettronico (e non) del mondo che, volenti o nolenti, facciamo il grosso dei nostri acquisti.

Cominciamo con una centrifuga. Il modello più venduto su Amazon è la Centrifuga di Succo a Freddo GS-332 di Aicok.

Centrifuga o estrattore?

Attenzione, centrifuga e non estrattore, come erroneamente riportato anche sul manuale di istruzioni, la differenza è sostanziale, nel prezzo, ma soprattutto nel risultato.

La prima sminuzza il cibo grazie alle lame e sfruttando la forza centrifuga, appunto, spinge il succo attraverso un setaccio; l’estrattore, invece, “pressa” i cibi, strizzandoli come si fa con una maglia appena lavata e ne ricava il succo. L’altra differenza importante sono i giri, una centrifuga può arrivare fino a 18.000 giri a fronte dei nemmeno 100 dell’estrattore.

Cosa significa tutto questo?

Solo che i cibi si surriscalderanno mentre li centrifughiamo facendoci forse perdere alcune sostanze nutritive o quel colore brillante che avevano all’inizio, per colpa di un’ossidazione certa. Sono quindi da evitare alcune verdure a foglia verde, o verdure piene di fibre che si trasformerebbero all’80% in scarto non lasciandoci che qualche goccia di succo.

Centrifuga Aicok GS-332: com’è?

Prezzo corrente: 59,99 euro
Link per l’acquisto su Amazon

Tutto ciò premesso, bisogna riconoscere che la centrifuga Aicok si colloca un gradino sopra le altre. Il materiale con cui è fatta vale sicuramente la spesa, sia per la resistenza (il filtro in acciaio riesce a centrifugare anche la frutta e le verdure più dure) che per la praticità (tutti i componenti possono andare in lavastoviglie dopo l’uso e questo, ammettiamolo è un bel punto a suo favore).

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Viene dotata anche di uno spazzolino per l’unica componente che non può essere lavata, il motore.

È ovviamente un elettrodomestico ingombrante, ma non più delle altre centrifughe, una volta tolta la brocca (che grazie al coperchio può andare in frigorifero), il design snello lo rende un piacevole elemento d’arredo.

La caratteristica principale è quella di avere la bocca larga, ben 75 millimetri di diametro. Per essere più chiari, diciamo che si può centrifugare una mela senza tagliarla, il che, in termini di velocità, soprattutto la mattina prima di uscire, è una gran cosa: in pochi minuti si riesce ad ottenere un buon centrifugato con poco sforzo.

Il filtro in acciaio poi, permette di ottimizzare la quantità di succo che si riesce a ottenere, circa un 20% in più rispetto alle altre centrifughe della stessa fascia. Anche questo, le fa fare un bel balzo in avanti nella classifica.

Il motore è potente e relativamente silenzioso. Va da sé che centrifugare l’arancio produce un livello di rumore inferiore a quello dello zenzero, nel caso vogliate una centrifuga arancia e zenzero.

Non dovreste comunque sporcare il piano di lavoro (disattenzioni a parte) il sistema anti goccia fa egregiamente il suo lavoro, convogliando il succo nella brocca evita perdite di liquidi o macchie di succo intorno alla centrifuga.

Aicok permette di fare centrifughe massive, potete arrivare fino a un litro di succo e 2 di polpa. Nota dolente: dopo ogni centrifuga l’elettrodomestico va smontato, pulito e asciugato bene.

È però un prodotto sicuro, non si attiva se la leva è abbassata, se tutti i componenti non sono inseriti correttamente e il tasto di accensione non viene premuto.

Alternativa low cost: Centrifuga Princess 202040

Prezzo corrente: 28,99 euro
Link per l’acquisto su Amazon

Nel confronto con collega di fascia più bassa, la Centrifuga Princess 202040, Aicok vince alla grande. Princess ha sì un prezzo vantaggioso ma è molto più debole, le componenti sono delicate e non riescono a centrifugare la frutta più dura, figuriamoci una radice di zenzero.

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La macchina dà il meglio con mele, pomodori e simili, frutta e verdura a base acquosa insomma, che potreste filtrare anche con una grattugia o uno spremi agrumi.

Non possiede il sistema antigoccia, quindi a fine centrifuga buona parte del poco succo finirà sul piano.

È rumorosa e si surriscalda velocemente, lasciando nell’aria uno spiacevole profumo di plastica bruciata.

Alternativa di fascia alta: Centrifuga Philips HR1869

Prezzo corrente: 429,60
Link per l’acquisto su Amazon

Se paragoniamo la centrifuga Aicok a un modello di ben altro prezzo, come Philips Avance Collection, la situazione cambia. È chiaro che parliamo di una centrifuga da quasi 500 euro, totalmente priva di plastica, con un motore potentissimo in grado di centrifugare tutto.

È prevista anche la funzione pre-clean: basta inserire l’acqua nella centrifuga per sciacquarla a dovere, senza dover togliere eventuali residui incastrati.

Molto resistente nel tempo e con un ingombro veramente minimo per una centrifuga, è un elettrodomestico adatto a chi consuma molti centrifugati o si sottopone a diete liquide.

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Un prodotto inappuntabile ma perfino troppo costoso. Con la stessa spesa si possono acquistate buoni estrattori, con risultati molto diversi.

Giulia Antonini Giulia Antonini

27 Aprile 2018

commenti (2)

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  1. Avatar Mcop ha detto:

    Bravi, contiuate a promuovere gli acquisti su Amazon. Certo che hanno i prezzi più bassi. 1) Non pagano le tasse che pagano gli esercenti italiani. 2) Non pagano gli stipendi che pagano gli esercenti italiani ai loro dipendenti. 3) Trattano come macchine da spremere i loro magazzinieri, e ci credo che con 10 dipendenti ottengono la produttività di 20. 4) Amazon (questo ormai lo sanno tutti tranne chi ha redatto questo articolo) non guadagna niente da ciò che vende, perché il suo profitto arriva da altre fonti. 5) Amazon non vuole guadagnare niente sul venduto perché il suo obiettivo è far chiudere tutti i negozi.

    Quando le città italiane, come già in parte accaduto negli Usa, saranno state trasformate in deserti di pietra vedrete come saranno accoglienti le nostre città.

    1. Avatar Randolph Carter ha detto:

      Perché “gli esercenti italiani”:
      1) pagano più tasse del dovuto per senso civico;
      2) non sfruttano i lavoratori e non li pagano in nero;
      3) non cercano di aumentare la produttività a discapito dei dipendenti;
      4) ridistribuiscono i loro proventi con un sistema di ripartizione di stampo peronistico.

      Non è un mio problema far pagare le tasse nè al mio salumiere nè ad Amazon, esiste lo Stato per questo.

      Il lavoro si è sempre creato e distrutto, nel secolo scorso l’Italia è passata dall’essere una nazione di agricoltori ad essere una nazione industrializzata e poi post-industriale; ci deve fare paura se qualche negozietto troppo caro per sopravvivere chiude?

      Le città trasformate in deserti da Amazon… LOL, Fonte della notizia?