di Massimo Bernardi 30 Marzo 2009

Carlo Petrini e Alice Waters, padre e madre di Slow FoodAlice Waters ha vinto: l’orto nel giardino della Casa Bianca che Michelle Obama ha deciso di piantare per la prima volta dalla seconda guerra mondiale, deve molto alla ristoratrice californiana e vice-presidente internazionale di Slow Food. Cui non fa difetto la cocciutaggine di battersi per un mondo rispettoso dell’ambiente e privo di cibo processato. E nemmeno, lo scriviamo noi prima che il mondo lo pensi senza dirlo, la puzzetta sotto il naso che qualcuno rimprovera in Italia agli slowfoodisti di Carlo Petrini, o meno simpaticamente: la spocchia di chi ha l’esclusiva per parlare di certi argomenti.

Guardatela nel video qui sotto, Alice Waters, mentre dichiara al programma della CBS, 60 minuti, che gli americani dovrebbero smetterla di mangiare cibo avvelenato. Senza curarsi del fatto che, causa recessione, il cibo biologico è un lusso di qua e di là dall’oceano. Intendiamoci, siamo tutti con lei, ma dovrebbe fare più attenzione con la stampa. Disprezzare il microonde e cucinare un uovo nel costoso forno domestico come fa la chef del ristorante californiano Chez Panisse evoluta in crociata del cibo, la rende simile alla crazy hippy della Nord-Carolina che alcuni americani le rimproverano di essere. Per non dire del disprezzo verso le persone che spendono soldi per le Nike invece di comprare prodotti bio. Spiacerebbe dover sentire lì, della plenipotenziaria americana di Slow Food, cose già ascoltate qui, tipo: “che due coglioni ‘sta storia del piacere alimentare riservato soltanto alle élite facoltose.”

[Mimma Suraci, Chez Panisse]