di Lorenza Fumelli 21 Febbraio 2011

In una recente incursione all’Università del Gelato Italiano di Bologna (per la serie miracoli italiani, la Carpigiani Gelato University esiste davvero), ho chiacchierato un po’ con Gianpaolo Valli, docente specializzato in Scienza e Tecnologia del Gelato Artigianale. Gli ho chiesto di raccontarmi come si fa un buon gelato domestico perché la primavera è vicina, perché il gelato è buono e perché il DIY o FAI DA TE è la nuova religione.

Ma cos’è il gelato?
In Italia non esiste un disciplinare che lo definisca con precisione nonostante la proposta di Confartigianato che risale alla scorsa estate. Oggi passa per gelato qualsiasi: “preparazione alimentare ottenuta con una miscela di ingredienti portata allo stato solido o pastoso mediante congelamento e contemporanea agitazione” (cit. Wikipedia). Ma almeno possiamo distinguere tra gelato e sorbetto: il primo prevede l’utilizzo del latte, il secondo della sola acqua. Pertanto, tornando alla nostra produzione casalinga, dividiamo anche noi cominciando con il gelato.

GELATO

IL SORBETTO

A sentire Giampoalo Valli, il gelato fatto in casa non è impresa impossibile anche se, come molti di noi sanno, realizzare un gelato artigianale eccellente è più complesso, roba da veri secchioni.

Una curiosità che ho sempre avuto: ma i veri gastrofanatici amano il gelato? E, un’altra cosa, ma siate sinceri, avete mai provato a farlo da soli?

[Crediti | Link: Carpigiani Gelato University, immagine e video: Lorenza Fumelli]